Tutti gli articoli di Gabriele Baldaccini

Inside Llewyn Davis > Ethan Coen, Joel Coen

Un gatto rosso, il folk e l’eterno ritorno dell’uguale   “Il caso è il solo sovrano legittimo dell’universo”, scriveva Honoré de Balzac nel 1838; che i Coen abbiano fatto di questa “legge” ciò su cui basare la linea guida del loro cinema è cosa oramai sotto gli occhi di tutti. Inside Llewyn Davis è forse – insieme a A Serious

Hannah Arendt e la banalità del piccolo schermo

Fuori i ninnoli dalle nostre case! Hannah Arendt e la banalità del piccolo schermo.   Hannah Arendt, l’ultimo film di Margarethe von Trotta, è un film estremamente importante. Non lo è tanto per le sue qualità artistiche (non molte, a dire la verità, ma dipende dai punti di vista), bensì per la capacità di dare nuova forza alla sala cinematografica

L’Inconnu du lac > Alain Guiraudie

L’Inconnu du lac (2013), ultima opera di Alain Guiraudie, termina con un’inquadratura di Franck nel pieno della notte alla ricerca del suo compagno-killer Michel. Lo schermo scuro – in quanto l’oscurità che osservo su quello è molto simile a quella che percepisco all’interno della sala cinematografica nella quale mi trovo – mi catapulta in un certo straniante modo all’interno del

La grande bellezza > Paolo Sorrentino

Sulla presunta bruttezza de La grande bellezza.   «Abbiate pure cento belle qualità, la gente vi guarderà sempre dal lato più brutto». Molière, Le Misanthrope ou l’Atrabilaire amoureux   Cito immediatamente anche Fedro: «Nondum matura est, nolo acerbam sumere». Ho letto diverse cose in questi giorni sull’ultimo film di Sorrentino e quasi tutte esprimono pareri negativi. Parafrasando la frase dello

Il meglio del 2012 – Gabriele Baldaccini

«Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto» – Oscar Wilde –   ● ● ● Anche quest’anno vogliamo giocare con i film e con il calendario. Abbiamo chiesto a amici e collaboratori, professionisti del settore e cinefili, un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, durante l’anno solare 2012. Concluderemo

Il cinema nietzschiano di Nicolas Winding Refn

Il cinema nietzschiano di Nicolas Winding Refn

ART IS AN ACT OF VIOLENCE Il cinema nietzschiano di Nicolas Winding Refn a cura di Gabriele Baldaccini in Rapporto Confidenziale 36   Il cinema di Nicolas Winding Refn è nietzschiano fino al midollo. Lo è in quanto ogni personaggio che il regista danese fa vivere sullo schermo è la perfetta connessione tra una morale cristianamente intesa e una forma

Prometheus > Ridley Scott

PROMETHEUS E se fosse il nulla? “Prometheus” è un film sulla vita, sulla morte e sull’universalità dell’esistente. Ma prima di ogni cosa è un film sul mistero, e cioè su tutto ciò che va al di là delle capacità razionali dell’uomo. È un film su ciò che è nascosto, indecifrabile, incomprensibile. Ed è un film che, per riflettere in maniera

La semio-pragmatica va al cinema: costruirsi mondi rendendoli credibili

Roger Odin. Foto: Gérard Courant, Parigi, 14 dicembre 2010, ore 15.20. LA SEMIO-PRAGMATICA VA AL CINEMA: COSTRUIRSI MONDI RENDENDOLI CREDIBILI di Gabriele Baldaccini Tra i tanti approcci da analizzare, per quanto riguarda le teorie del cinema, uno dei più stimolanti risulta essere sicuramente quello sviluppato dal francese Roger Odin. Il suo modo di affrontare la rappresentazione cinematografica viene definito di