CRITICA

“Il potere” di Augusto Tretti e l’odierno fascismo filologico

“Il potere” di Augusto Tretti e l’odierno fascismo filologico

Nel “testamento” di Thomas Bernhard, Estinzione. Uno sfacelo – pubblicato nel 1986 quando chi scrive queste righe nasceva – granitico plinto illuminato da squarci di lucidità abbagliante in una prosa da “dissociato ostinato e sdegnoso ai limiti d’un manierato virtuosismo” (Treccani, Appendice 1979-1992), si legge: “Il nazionalsocialismo è il male austriaco più grande accanto al cattolicesimo, pensai, come il fascismo

Krotkaya (A Gentle Creature) > Sergei Loznitsa

Krotkaya (A Gentle Creature) > Sergei Loznitsa

Cannes 70 / Sélection officielle Non è un caso se Sergei Loznitsa si è presentato a Cannes cinque volte nelle ultime otto edizioni, di cui tre in concorso. All’uscita della sala, dopo aver visto i fulminei 143 minuti di Krotkaya (titolo internazionale: A Gentle Creature), si ha la sensazione di aver partecipato a un’esperienza irripetibile, di aver assistito a qualcosa

Cuori puri > Roberto De Paolis

Cuori puri > Roberto De Paolis

Cannes 70 / Quinzaine des Réalisateurs Tra le note di regia sul pressbook di Cuori puri si può leggere «per scrivere il film ho condotto una ricerca sul campo, attraversando la periferia dei centri accoglienza e dei campi rom per poi entrare nelle chiese e documentarmi sulla realtà contemporanea delle comunità cristiane. La scrittura della sceneggiatura è ben presto diventata “esperienza”

120 battements par minute > Robin Campillo

120 battements par minute > Robin Campillo

Cannes 70 / Sélection officielle Che il cinema tornasse a parlare finalmente di AIDS, in un contesto come quello del Festival di Cannes, era necessario. Che lo facesse in un modo così graffiante e feroce, mantenendo alla base un’assoluta delicatezza dello sguardo, era difficile da auspicare. Eppure Robin Campillo porta a Cannes un lavoro eccezionale, che ha francamente lasciato il

La realtà attraverso il cinema di Michelangelo Antonioni

La realtà attraverso il cinema di Michelangelo Antonioni

La realtà attraverso il cinema di Michelangelo Antonioni a cura di Stefano Usardi 1. Si può parlare di realtà della visione? Quanto incide nella costruzione della realtà individuale la percezione estetica e quanto, nello specifico, incidono i film di Michelangelo Antonioni, in particolare quelli della trilogia dell’incomunicabilità (L’Avventura, 1960, La Notte, 1961 e L’Eclisse, 1962). Potrebbe sembrare paradossale che si

La generazione perduta

La generazione perduta

La generazione perduta a cura di Dario Agazzi Non vi pare una superba espressione, “generazione perduta”? Induce a pensare a placidi soggiorni in un confortevole nulla, sdraiati allo spento sole dell’oblio, semi-sprofondati – per meglio dire – nel muffito limbo della dimenticata mediocrità; immersi nell’olezzante afrore di topesche tane cadenti prossime alla polvere, sorseggiando il grog del proprio dispiacere. È

Indagine su sei brani di vita rumorosa dispersi in un’estate afosa – raccolti e scomposti in cinque atti > Ilaria Pezone

Indagine su sei brani di vita rumorosa dispersi in un’estate afosa – raccolti e scomposti in cinque atti > Ilaria Pezone

Sei brani di vita rumorosa, sei personaggi in cerca d’autore: “come si fa a vivere” attraverso il cinema di Ilaria Pezone a cura di Dario Agazzi Ilaria Pezone è regista e mia coetanea. Lo specifico ripensando a quella dichiarazione che elargì a Sette un lustro fa Mario Monti, il quale sostenne che la sua generazione avesse creata a sua volta

“I resti di Bisanzio” di Carlo Michele Schirinzi e la musica elettroacustica di Biagio Putignano: la Puglia austera di un mondo perduto

“I resti di Bisanzio” di Carlo Michele Schirinzi e la musica elettroacustica di Biagio Putignano: la Puglia austera di un mondo perduto

I resti di Bisanzio di Carlo Michele Schirinzi e la musica elettroacustica di Biagio Putignano: la Puglia austera di un mondo perduto a cura di Dario Agazzi   forse in una notte stellata d’estate?, e il mare era azzurro uno scherzo, una facezia ormai perduta: che si sorride, che si conosce il perché la causa, ma il valore i significati