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Rosemary’s Baby > Roman Polanski

Rosemary’s Baby o la sconfitta del ’68 come horror I cattivi lettori chiedono al film tratto dal libro quello che non potranno mai avere: la propria soggettività traduttrice di immagini mentali corrispondenti alle parole; l’interiorità descritta che la pellicola non può che tradurre in altri termini. Ecco perché, supremo dei luoghi comuni, «il film non vale mai il libro» ed

Fantasia > Walt Disney Pictures

Il fuoco della fantasia recensione a cura di Leonardo Persia La prima proiezione di Fantasia, monumento a disegni animati, avvenne nello storico Colony Theater di New York, lo stesso dove era sorta la leggenda di Mickey Mouse con la proiezione del mitico Steamboat Willie (1928), titolo-parodia che faceva il verso a Steamboat Billie, Jr. (1928) di Buster Keaton. Topolino era

Bright Star > Jane Campion

Il tocco luminoso dell’amore Bright Star regia di Jane Campion (UK-Australia-Francia/2009) recensione a cura di Leonardo Persia Bright Star è scritto nell’acqua, come nell’epitaffio di Keats si dice fosse pure inciso il nome del poeta. Acqua come principio femminile, naturalmente. Lo sguardo di Jane Campion è liquido e fluttuante, un battesimo iniziatico che recinge lo spazio sacro dell’amore e sprofonda,

“Escort Girl” di Edward E. Kaye (1941)

Nel cinema sexy, porno, (s)exploitation che a dir si voglia, anche d’epoca, come in questo caso, la componente moralistica (non morale) è sempre al diapason, generatore rovente di vapori tanto più forti quanto creduti aborriti. A raffreddata distanza, al riparo dal calore suscitato, ma non dall’emotività di un secondo grado a malapena dissimulato e ancora più hot, il genere rivela

Ansiktet (Il volto) > Ingmar Bergman

Ansiktet (Il volto) Regia di Ingmar Bergman recensione a cura di Leonardo Persia «Tutti i Cretesi sono mentitori» Epimenide (cretese) Una carrozza attraversa un luogo incantato, gli alberi altissimi, trafitti dai raggi del sole, dove un corvo attesta «i livelli di iniziazione» (cfr. Jung), dalla fase nigredo a quella albedo. Il film inizia e prosegue cupo, il finale è allegro

Rapporto Confidenziale – numero36 (ottobre/novembre 2012)

Torniamo dopo un anno di pausa, lo facciamo con un periodico profondamente rinnovato. Rapporto Confidenziale numero36 (ottobre/novembre 2012) ISSN: 2235-1329 COMPRA IL NUMERO ANTEPRIMA/ESTRATTO 4,00€ : pdf + ePub / 2,00€ : ePub DA GIUGNO 2016 DOWNLOAD GRATUITO DOWNLOAD PDF DOWNLOAD EPUB/ZIP   SOMMARIO NUMERO 36 • OTTOBRE/NOVEMBRE 2012 • EDITORIALE • ART IS AN ACT OF VIOLENCE Il cinema nietzschiano

Nära livet (Alle soglie della vita) > Ingmar Bergman

Nära livet (Alle soglie della vita) regia di Ingmar Bergman (Svezia/1958) recensione a cura di Leonardo Persia   Un film di Bergman che riduce al minimo plot, attori e scenario. Amplificati i silenzi tra un dialogo e l’altro; ristretti i piani, limitati quasi esclusivamente al volto umano; tolta la musica; pittati di bianco gli sfondi vuoti. Gli spazi rivelano così

Yema (Mother) > Djamila Sahraoui

Algeria, pallida Madre recensione a cura di Leonardo Persia Yema (Mother) regia di Djamila Sahraoui (Algeria-Francia/2012, 90′) con: Djamila Sahraoui, Samir Yahia, Ali Zarif Venzia69 | Orizzonti Ancora una donna in movimento nel secondo film fiction di Djamila Sahraoui. L’on the road delle due donne di Barakat! (2006), premi a Berlino e a Ouagadougou, è stavolta un viluppo di stati

El Sheita Elli Fat (Winter of Discontent) > Ibrahim El Batout

Primavera d’inverno recensione a cura di Leonardo Persia El Sheita Elli Fat (Winter of Discontent) regia di Ibrahim El Batout (Egitto/2012, 94′) con: Amr Waked, Salah Al Hanafy, Farah Youssef Venzia69 | Orizzonti Una finestra che dà su un muro. Piante secche. La panoramica ascendente, foriera di viaggi verticali, cioè interiori, su un uomo steso a letto e circondato di