Across 110th Street > Barry Shear

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Across 110th Street01

Trama

In una spettacolare azione, un gruppetto di criminali riesce a rubare 300’000 dollari agli uomini della mafia di New York capitanata da Nick D’Salvio, uccidendo loro e due poliziotti.
Il capitano Mattelli e il suo luogotenente Pope si mettono sulle tracce dei responsabili, nella speranza di riuscire a trovarli prima che sia la mafia a riuscirci.

Commento

Accomunato al fenomeno blaxploitation, Across 110th Street (intesa come linea di demarcazione di Harlem) è in realtà un film che dal genere si discosta per molte ragioni, prima tra le quali la preponderanza della critica sociale (la corruzione nella polizia, il razzismo) sull’azione, che pure non manca.
Anthony Quinn (qui anche produttore) è un anziano capitano di polizia demotivato che si trova a dover lavorare con un giovane luogotenente (Yaphet Kotto in uno dei suoi primi ruoli cinematografici di rilievo), idealista quanto inesperto.
Pur basandosi molto sulla contrapposizione tra i due personaggi, il film non dimentica la sua vocazione poliziesca, con la caccia dei mafiosi a coloro che hanno rubato loro 300’000 dollari uccidendo due poliziotti e alcuni loro uomini nella scena mozzafiato che apre il film.
Gli improvvisati ladri sono inseguiti dalla mafia capitanata dal boss Nick D’Salvio (un Anthony Franciosa in stato di vera grazia) e dalla polizia, l’unica che potrebbe salvare loro la vita. La violenza non è quella spesso fumettistica del genere cui Across 110th Street (in italiano Rubare alla mafia è un suicidio) è stato accomunato, appare bensì come una corretta e fedele rappresentazione della situazione.
Alla fine, il regista Barry Shears, che qui firma una delle sue poche prove non televisive, riesce a chiudere efficacemente tutte le sottotrame e a firmare un poliziesco amaro, asciutto e crudo, che riesce a tenere con il fiato sospeso e a soddisfare il pubblico ancora oggi, a 35 anni dalla sua uscita.
Completa l’opera la stupenda colonna sonora di Bobby Womack e J.J.Johnson, il cui tema portante, pur in una versione diversa da quella usata per aprire questo film, è stato utilizzato da Quentin Tarantino per accompagnare i titoli di testa e di coda del suo Jackie Brown.

Roberto Rippa

Across 110th Street
(titolo italiano: Rubare alla mafia è un suicidio, USA, 1972)
Regia: Barry Shear
Soggetto: Wally Ferris (dal suo racconto Across 110th)
Sceneggiatura: Luther Davis
Fotografia: Jack Priestley
Montaggio: Byron ‘Buzz’ Brandt
Interpreti principali: Anthony Quinn, Yaphet Kotto, Anthony Franciosa, Antonio Fargas, Frank Adu, Frank Arno, Joseph Attles, Paul Benjamin
102’

Colonna sonora

Across 110th Street CD

Across 110th Street – Bobby Womack and Peace
Harlem Clavinette – J.J. Johnson and his Orchestra
If You Don’t Want My Love – Bobby Womack and Peace
Hang On In There – J.J. Johnson and his Orchestra
Quicksand – Bobby Womack and Peace
Harlem Love Theme – J.J. Johnson and his Orchestra
Across 110th Street (instrumental) – J.J.Johnson and his Orchestra
Do It Right – Bobby Womack and Peace
Hang On In There – Bobby Womack and Peace
If You Don’t Want My Love – J.J. Johnson and his Orchestra
Across 110th Street – Part II – Bobby Womack and Peace

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+