Din dragoste cu cele mai bune intentii (Best Intentions) > Adrian Sitaru

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Din dragoste cu cele mai bune intentii
Adrian Sitaru

Tit. internazionale: “Best Intentions” / Romania-Ungheria / 2011 / colore / rumeno / 105’ / 35mm
64. Festival internazionale del film Locarno – Concorso internazionale

di Roberto Rippa

Alex è un ultratrentenne emotivo e nevrotico. Quando sua madre viene ricoverata per un colpo apoplettico, la sua vita finisce sottosopra.
All’ospedale, infatti, lui, figlio premuroso, si ritrova circondato da una specie di buffonesco zoo umano, comico e drammatico allo stesso tempo. Nel disperato tentativo di adattarsi alla nuova situazione, si destreggia come può tra dottori, genitori e amici, ma gli è progressivamente sempre più difficile mantenere i nervi saldi. Per questo, Alex, seppure animato dalle migliori intenzioni, finirà per fare qualche passo falso.

Quella narrata in “Din dragoste cu cele mai bune intentii” di Adrian Sitaru, suo secondo lungometraggio dopo “Pescuit Sportiv” del 2007, è un’opera molto personale. Tanto personale da avergli inizialmente reso difficile il pensare di realizzarla.
Fortunatamente è una delle due produttrici del film a convincerlo a portare sul grande schermo quella che era una sinossi, poi rapidamente diventata sceneggiatura per mano dello stesso regista. Fortunatamente perché “Din dragoste cu cele mai bune intentii” è uno di quei rari film in cui la richiesta di empatia per il protagonista da parte dello spettatore ha solide basi, e in cui le peculiari scelte stilistiche non hanno mai l’aspetto di un virtuosismo fine a sé.
Alex vive a Bucarest, lontano dai suoi genitori. Quando riceve una telefonata che lo avvisa del ricovero in ospedale di sua madre, causa un colpo apoplettico, la sua reazione è subito energica e concreta. Raggiunto l’ospedale e trovata sua madre in buone condizioni di salute, prende in mano la situazione a dispetto della volontà della donna stessa, che si sente opportunamente accudita, di suo padre, di medici e amici. Ormai a guidarlo è l’ansia. Nulla gli sembra adeguato nelle cure prestate, nulla di ciò che lui stesso possa fare gli pare sufficiente. Da qui i tentativi di farla trasferire in un’altra struttura, le continue visite diurne e notturne, le costanti domande per verificare che la donna non stia perdendo colpi.
Ovviamente è mosso da buonissime intenzioni, ma lottare contro la paura della morte – pur molto lontana dalla situazione concreta – di una persona cara non è mai sano e non tarderà ad accorgersene. Le buone intenzioni del titolo, infatti, sono quelle che scaturiscono dall’amore. Ma, come sembra dichiarare esplicitamente il regista, non sempre l’amore è un buon consigliere.
Adrian Sitaru – che a Locarno aveva vinto il premio Pardi di domani con il suo cortometraggio “Valuri” nel 2007 – sceglie deliberatamente di costruire la tensione facendo ricorso a tempi dilatati dal ritmo cinematograficamente realistico e, soprattutto, al punto di vista soggettivo. Infatti, i personaggi del film interloquiscono con Alex rivolgendosi direttamente alla camera (contrariamente a ciò che accadeva in Pescuit sportiv, in cui i vari punti di vista erano mostrati in soggettiva), scelta stilistica che trasforma lo spettatore in una parte integrante della storia.
Punti di forza del film rimangono però la sceneggiatura, che comprende numerosi spunti ironici che contribuiscono a rafforzare ancora di più il tono realistico scelto per la narrazione, e le straordinarie interpretazioni, soprattutto quelle di Nataşa Raab, ottima nel rendere lo smarrimento della madre di Alex, e di Bogdan Dumitrache, giustamente riconosciuto a Locarno con il premio per la migliore interpretazione maschile.

Adrian Sitaru con “Din dragoste cu cele mai bune intentii” conferma il suo peculiare talento realizzando un film interessante, originale nella scelta della messa in scena, dalla sceneggiatura solida e rigorosa, che alterna dialoghi frenetici a lunghi momenti di vuoto, e che impone allo spettatore di interrogarsi sulle sue possibili reazioni in una situazione simile.
Sicuramente una tra le opere migliori presenti nel concorso internazionale.

Adrian Sitaru è stato premiato con il Pardo d’argento come migliore regista, Bogdan Dumitrache ha ottenuto il Pardo per la migliore interpretazione maschile.

Roberto Rippa

Intervista a ADRIAN SITARU realizzata da Rapporto Confidenziale

Din dragoste cu cele mai bune intentii
(Titolo internazionale: “Best Intentions”)
Regia, sceneggiatura: Adrian Sitaru
Fotografia: Adrian Silișteanu
Suono: Tamás Zányi
Montaggio: Andrei Gorgan
Interpreti principali: Bogdan Dumitrache, Nataşa Raab, Alina Grigore, Marian Râlea
105’

Nato in Romania nel 1971, Adrian Sitaru nel 2002 è assistente di Costa-Gavras per “Amen.”.
Nel 2007, si aggiudica il Pardino d’oro per il migliore cortometraggio internazionale al Festival di Locarno grazie a “Valuri” (2007). Il suo primo lungometraggio “Pescuit sportiv”, dello stesso anno, viene selezionato dalla Mostra del cinema di Venezia e dal Thessaloniki Film Festival, che premia le protagoniste Ioana Flora e Maria Dinulescu come migliori attrici. Nel 2009, Sitaru realizza due cortometraggi, “Lord” e “Colivia”, e collabora con la televisione ungherese girando alcuni film per il piccolo schermo. “Din dragoste cu cele mai bune intentii” è il suo secondo lungometraggio.

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