David Lynch: creativo irrequieto

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David Lynch è inquieto, deve essere travolto da un’ondata di creatività irrefrenabile perché ormai è diventato pressoché impossibile stare al passo dei suoi lavori che sempre più spaziano fra linguaggi differenti: fotografia, cinema, musica e pittura. Nulla di nuovo sotto il cielo, del resto Lynch da sempre utilizza una moltitudine di modalità differenti per far deflagare di fronte ai nostri occhi il suo sterminato genio. Ma andiamo con ordine e proviamo a catalogare le novità fuoriuscite dal suo cranio.

Shot in the Back of the Head. Videoclip dell’omonimo brano di Moby. Leggenda vuole che Moby, innamorato dello stile di DL gli chieda di realizzare un l’accompagnamento per immagini al suo primo singolo. Carta bianca del musicista imbrattata d’un inquieto nero. http://www.youtube.com/watch?v=5EI9caS6Lys

Interview Project. Partito l’1 giugno, e composto ad oggi di 8 interviste (presto arriveranno online la 9 e la 10), è un progeto on the road che intende raccogliere ogni tre giorni la viva voce di vivi abitanti degli States, l’impressione che se ricava è che l’attenzione sia posta essenzialmente ai loosers di questa fine del primo decennio del nuovo millennio travolto dalla crisi. http://interviewproject.davidlynch.com

Dark Night of the Soul. E’ molte cose contemporaneamente: essenzialmente un disco ed un album fotografico che trae ispirazioni da una collezione di immagini di DL. I musicisti coinvolti nel progetto sono nomi del calibro dei Flaming Lips, Iggy Pop, Suzanne Vega, Sparklehorse, eels, Chicks on Speed and many many more. www.dnots.com

David Lynch Foundation. Bizzarro progetto messo in piedi da DL qualche anno fa ed al quale pare proprio creda moltissimo. L’idea è quella di introdurre nella scuola pubblica americana, soprattutto nei quartieri più complicati un’ora di meditazione, così da favorire la consapevolezza degli individui e la pace nel mondo (alcune di queste “lezioni” sono già state messe in atto in giro per il paese). Lo scorso 4 aprile, al Radio City Music Hall di New York, è stato organizzato un concerto per la raccolta di fondi con artisti – tutti coinvolti nel progetto – tipo: Ringo Starr, Sheryl Crow, Donovan, Eddie Vedder, Ben Harper, Moby, Paul Horn, Bettye LaVette e Jim James. www.davidlynchfoundation.org

[testo pubblicato fra le Brevi del numero15 di Rapporto Confidenziale pag.6]

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