I’m Still Here > Casey Affleck

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I’m Still here
(Joaquin Phoenix – Io sono qui!
Casey Affleck, USA/2010)

Al contrario di Bob Dylan, Joaquin Phoenix è qui. E al contrario di Bob Dylan, Joaquin Phoenix è qui con una barba lunghissima, un caratteraccio poco gestibile e il sogno di diventare il nuovo astro nascente del rap statunitense. Questo naturalmente solo dopo aver abbandonato per sempre il mondo del cinema. Ed è tutto vero.
Joaquin Phoenix finisce di girare “Two lovers” e poi si dedica corpo e mente alla sua nuova carriera. Lo dice in giro, lui di film non ne farà più. Dice in giro che il suo album d’esordio sarà prodotto da Puff Daddy, che però non sembra molto convinto della cosa. Parla un sacco Joaquin Phoenix, parla un sacco ma non al David Letterman Show, e con il suo silenzio dà un assist al vecchio David che sforna una delle sue battute migliori: «Mi spiace che tu non sia potuto essere qui con noi stasera». Eppure Joaquin Phoenix è qui, al contrario di Bob Dylan. E’ qui, ma ci sta prendendo in giro.
Perché mentre il nuovo Joaquin Phoenix pensava ad una nuova carriera lontana dal cinema, suo cognato Casey Affleck girava un film su questa conversione dell’attore, un documentario crudo che andava a raccogliere immagini, sequenze, parole del declino inarrestabile di un uomo. Un documentario che lo ha impegnato per un anno e mezzo, lo stesso tempo in cui Phoenix è stato lontano dalle luci della ribalta. Un documentario finto, un film-esperimento o, più probabilmente, una storia raccontata per il LOL. “Joaquin Phoenix – Io sono qui!” è più un gioco che un film. Per dirla in altre parole, è una cazzata senza senso.
Al suo esordio dietro la macchina da presa Affleck dimostra soprattutto il fatto di non aver voglia di raccontare in maniera seria l’interessante performance pensata insieme a Phoenix. Le premesse della pellicola sono tutt’altro che banali: raccontare una celebrità in declino e,soprattutto, l’impatto della sua caduta nei mass media e nel suo pubblico. Il risultato è una commedia demenziale con pretese intellettuali, mortalmente noiosa per colpa di una regia senza una vera e propria motivazione nel raccontare la storia e senza un briciolo di mestiere per poterlo fare. Il cinema sta da un’altra parte, tant’è che l’autore rende inerme e senza spessore la performance attoriale di Phoenix, che avrebbe potuto dirci qualcosa di più grazie a quella maschera perfetta (occhiali scuri, corpo imbolsito, barba lunghissima). Cosa che è forse la migliore del film.
“Joaquin Phoenix – Io sono qui!” non è solo un brutto prodotto, ma è una bella occasione sprecata, visto che l’unico risultato ottenuto è stato il sacrificio di “Two lovers” (una pellicola bella per davvero).

Matteo Contin

I’m Still Here
(Joaquin Phoenix – Io sono qui! USA/2010)
Regia: Casey Affleck
Sceneggiatura: Casey Affleck, Joaquin Phoenix
Musiche: Marty Fogg
Fotografia: Casey Affleck, Magdalena Górka
Montaggio: Dody Dorn
Con: Joaquin Phoenix
E la partecipazione di: Antony Langdon, Carey Perloff, Larry McHale, Casey Affleck, Jack Nicholson, Billy Crystal, Danny Glover, Bruce Willis, Robin Wright, Danny DeVito, Mos Def, Sean Combs, Ben Stiller, Edward James Olmos, David Letterman, Natalie Portman…
108′

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