L’insurgée > Laurent Perreau

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

L'insurgée01

62. Festival internazionale del film di Locarno (sezione Concorso internazionale)

L’adolescente Claire vive con suo nonno Maurice nella grande, cadente, casa di quest’ultimo evitando accuratamente ogni possibilità di incontro. Lei, orfana, trascorre le sue giornate tra scuola e piscina, dove si allena per diventare una campionessa di nuoto, lui vive isolato dal mondo esterno. Quando lei viene lasciata dal suo primo grande amore Thomas e viene nel contempo selezionata per partecipare a un importante campionato di nuoto, vede crollare le sue già poche certezze. Anche il nonno, in occasione della partecipazione ai funerali di un ex compagno nella Resistenza, sarà costretto ad affrontare ricordi dolorosi che mineranno la corazza che si è costruito. I due, abbandonando i territori in cui si sono rifugiati, dovranno forzatamente incontrarsi.

Laurent Perreau, nel suo primo lungometraggio, mette a confronto i turbamenti dell’adolescenza con quelli della vecchiaia attraverso i personaggi di Claire e di suo nonno Maurice. Lui, totalmente privo di caratteristiche paterne tanto da avere perso, solo apparentemente senza rimpianti, per lungo tempo i contatti con sua figlia – madre ormai scomparsa della ragazza – vive in una grande casa, tanto austera quanto cadente, con Claire, che lo evita al punto da rincasare passando per una finestra o nascondendosi sotto il letto quando lui si reca nella sua camera.
È evidente che i due, pur assomigliandosi  più di quanto siano disposti ad ammettere, sono accomunati soprattutto dalle rispettive solitudini. Perreau svela progressivamente le loro caratteristiche, quelle che li costringeranno ad avvicinarsi.
Il regista, pur riuscendo in parte nell’obiettivo di mettere a confronto due difficili stagioni della vita, infarcisce la vicenda di luoghi comuni cinematografici, ispirandosi – non dichiaratamente – a certo recente cinema orientale, trasformando i suoi personaggi in figurine prive di spessore, per le quali è praticamente impossibile provare empatia. Il film risulta quindi spesso un algido esercizio intellettuale, in cui lo spettatore ha il ruolo del testimone distaccato, in cui la noia irrompe frequentemente.
Ottimi i protagonisti Michel Piccoli e la giovane Pauline Etienne, già vista in Élève libre di Joachim Lafosse, regista e sceneggiatore di Nue propriété, un altro film che racconta la distanza tra due generazioni (quella tra una madre e i suoi due figli) in maniera molto più cruda ed efficace.

Roberto Rippa

L’insurgée (Francia, 2009)
Regia: Laurent Perreau
Sceneggiatura: Laurent Perreau, Juliette Soubrier
Musiche: Grégoire Hetzel, Julien Gester, Olivier Gonord
Fotografia: Céline Bozon
Montaggio: Muriel Breton
Interpreti principali: Michel Piccoli, Pauline Etienne, Eric Caravaca, Marie Kremer, Clément Roussier
100′

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+