October Country > Michael Palmieri, Donal Mosher

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October Country01

62. Festival internazionale del film Locarno (sezione Concorso cineasti del presente)

Gruppo di famiglia – disfunzionale – in un interno.
I problemi che condizionano le vite nella famiglia Mosher, nello stato di New York, sono molti: gravidanze precoci, molestie sessuali, difficoltà economiche, la guerra del Vietnam a pesare come un macigno sul capofamiglia, delinquenza giovanile. Donal Mosher, che della famiglia in questione è membro e che da anni ne documenta fotograficamente la difficile situazione, firma con Michael Palmieri – regista di video musicali (Beck, The Strokes, Belle and Sebastian) e spot pubblicitari – una testimonianza della difficile vita quotidiana dei Mosher senza ricorrere a facili effetti, con rispetto, affetto e anche umorismo.
Il padre, reduce della guerra in Vietnam, è invalido e trascorre le sue giornate davanti al televisore, la madre, che ha accolto in casa un ragazzo problematico inviato dai servizi sociali, cerca di tenere insieme la famiglia con equilibrio e saggezza, la figlia maggiore ha due bambine: la prima, già ragazza madre, non è in grado di occuparsi della figlia, mentre la più piccola è ben decisa a spezzare il vincolo negativo che attanaglia la famiglia.
Girato nel corso di un anno nella cittadina di Mohawk Valley – unica fabbrica ancora attiva quella dei fucili Remington, unico negozio ancora aperto Wal-Mart – October Country entra nella modesta e dignitosa casa della famiglia per raccontare le storie di singoli individui alle prese con i fantasmi delle loro vite mentre Denise, sorella del capofamiglia e convinta di essere una strega, i fantasmi li cerca nei cimiteri. Un ritratto efficace e rispettoso che parte da una famiglia per rappresentare un’intera classe, stretta tra crisi economica e impossibilità di fare valere i propri diritti.

Roberto Rippa

L’idea di fondo di October Country è che chi non ha la possibilità di fare sentire la propria voce finisce per sentirsi un fantasma nella propria vita. Quando questo accade, la sensazione di poter cambiare il proprio mondo svanisce. In un tempo in cui le famiglie appartenenti alla classe media si sentono private di loro diritti e intrappolate in circostanze che non possono controllare, è fondamentale dare loro una voce, una voce che non sia quella delle statistiche economiche né quella delle televisioni che sfruttano le loro storie, bensì quella che porti comprensione e un’opportunità di cambiamento che valga sia per loro che per chi li racconta.
Seguendo l’intimità di una famiglia, e consentendo a ciascuno dei suoi membri di riflettere sui problemi che li affliggono, questo film ci consegna una visione personale delle conseguenze della crisi economica, dei traumi di guerra, delle molestie sessuali.

(Michael Palmieri)

October Country (USA, 2009)
Regia: Michael Palmieri and Donal Mosher
Musiche: Danny Grody, Donal Mosher, Michael Palmieri, Kenric Taylor
Fotografia, montaggio: Michael Palmieri
80′

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