Munnizza > Licio Esposito, Marta Dal Prato

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Munnizza è un omaggio a Peppino Impastato e a sua madre Felicia. Il lavoro è nato a Cinisi, su un’emozione privata e una frase infelice pronunciata alle nostre spalle. Tornando a casa, sono saltate fuori delle righe e, successivamente, irrefrenabili pensieri, tratti di penna e di colore, un desiderio profondo di partecipazione. Lo dedichiamo a Giovanni Impastato e a tutti quelli che a Cinisi hanno aperto le loro finestre.

Come già aveva fatto Anca Damian con il suo bellissimo Crulic – drumul spre dincolo, anche Licio Esposito e Marta Del Prato si affidano a diverse tecniche (dal disegno alla fotografia al video) per rendere omaggio alla memoria di un uomo, in questo caso Peppino Impastato, giornalista siciliano ucciso all’età di trent’anni dalla mafia (che tentò anche un depistaggio) il 9 maggio 1978 quando, praticamente contemporaneamente, veniva scoperto il corpo di Aldo Moro.
Lo spunto nasce da una frase infelice ascoltata dai suoi autori, i quali, con grande poesia, ritraggono il mondo di Impastato: i paesaggi, le finestre chiuse ma anche i binari su cui venne ucciso, adagiato su cinque chili di tritolo. E le voci, quelle di Impastato, Salvo Vitale e Faro Di Maggio, compagni nell’avventura di Radio Aut, l’emittente di Terrasini attraverso la quale attaccavano coraggiosamente il regno del sindaco di Cinisi Gero Di Stefano e del boss Tano Badalamenti (condannato nel 2002 proprio per l’omicidio Impastato. Qui la sentenza del Tribunale di Palermo).
Ed è sempre una voce, quella di Andrea Satta, voce dei romani Têtes de Bois e autore dei testi che accompagnano le immagini, a farci penetrare nel mondo di Peppino Impastato.
E il risultato è un tributo alla memoria, in un Paese in cui la memoria è sempre troppo corta e in cui, a dispetto dei molti non disposti a nascondersi dietro le loro finestre, pare sia cambiato poco.
Ma non è solo un necessario atto di resistenza, è anche un cortometraggio bellissimo.

Roberto Rippa

Munnizza
(Italia/2012)
Soggetto, fotografia, montaggio: Licio Esposito
Sceneggiatura: Licio Esposito, Marta Dal Prato
Suono: Carlo Amato, Cactusfilm
Scenografia: Marta Dal Prato
Produzione e distribuzione: Licio Esposito, Cactusfilm.
17′

Munnizza è anche un’eposizione itinerante promossa da Unatandemartalicio che comprende le immagini di Marta Dal Prato e quelle del Centro siciliano di documentazione Giusppe Impastato di Palermo e Casa Memoria Felicia di Cinisi e le “Cento parole, un pizzino per Peppino, poesie e testi di Gaspare Balsamo, Giuseppe Boy, Maria Grazia Calandrone, Canio Loguercio, Elisabetta Malantrucco, Martina Marongiu, Jacopo Ninni, Darwin Pastorin, Lidia Riviello, Danilo Selvaggi, Paola Vacca.

Licio Esposito, Salerno, 1964. Videomaker e performer, realizza videoclip, documentari e cortometraggi, le sue opere Sentimento Pentimento; Sta Calando il Soul; Testa di Cane e Babilonia hanno trovato riscontro in festival e rassegne.

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