Le concert > Radu Mihaileanu

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Le concert

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero22 (febbraio 2010), p.44.

Le concert
di Roberto Rippa

Chi conosce il cinema di Mihaileanu conosce anche la sua capacità di volgere in chiave di commedia temi drammatici (come quello dell’Olocausto in Train de vie del 1988) e sa con quale precisione sappia dosare gli elementi nei vari snodi narrativi con cui è solito comporre i suoi film.
Le concert, storia di un direttore d’orchestra del prestigioso Bolshoi estromesso dalla conduzione – ai tempi di Breznev – a causa del suo rifiuto di eliminare gli orchestrali ebrei e che di conseguenza vede crollare la sua vita, non fa eccezione. L’inizio del film lo vede ai giorni nostri impegnato nel dirigere gll attuali orchestrali del teatro ma l’allargamento dell’inquadratura mostra l’impietosa realtà: sta solo assistendo dalla galleria alle prove dell’orchestra sul palco, approfittando di un momento di pausa nella sua attività di addetto alle pulizie. Andreï non ha perso la passione, ma la forte delusione per quanto accadutogli gli impedisce anche solo di pensare a Tchaikovsky, compositore del concerto che dirigeva quella sera di anni prima.
La possibilità di riscatto giunge sottoforma di un fax che invita l’orchestra a tenere un concerto presso il teatro Le Châtelet di Parigi, in sostituzione della Los Angeles Philarmonic, indisponibile per la data. L’occasione pare unica: Andreï sottrae il fax e decide di ricostituire l’orchestra con gli stessi elementi dell’epoca per farla suonare a Parigi. Impresa non facile: la Russia di oggi è un Paese in cui la disparità tra ricchi e poveri è sempre più profonda e i reputati musicisti dell’epoca si sono nel tempo adattati a fare qualsiasi lavoro per sopravvivere. La denuncia di Mihaileanu della società russa con i suoi nuovi ricchi, rappresentati come niente altro che mafiosi, è inclemente: il ritratto è quello di un Paese in cui la classe media è ridotta alla fame (il sogno della moglie di Andrei è quello di potere avere un orto perché non riesce a permettersi i prezzi di frutta e verdura al mercato) e che ha perso le sue eccellenze artistiche (nel film ci si riferisce all’attuale orchestra del Bolshoi come a poco più che un fenomeno folcloristico). Il regista torna così a occuparsi di dittatura: dopo quella nazista di Train de vie, quella comunista dell’Unione sovietica e quella, ancora più insinuante, economica della Russia (e non solo) di oggi. Non si rovinerà alcuna sorpresa precisando che la ricostituita orchestra riuscirà nel suo intento, in quanto non è il fine ma il percorso a contare nel film, e per arrivarci dovrà affrontare una lunghissima serie di disavventure spesso esilaranti in cui il regista non manca di inserire più di un feroce ritratto facendo ricorso talvolta, come già in passato, al luogo comune come catalizzatore della comicità.
Mihaileanu – rumeno di nascita e francese di adozione, dopo la sua fuga dal regime di Ceasuscu – si riconferma grandissimo raccontatore di storie, grande autore di commedia, in cui non sbaglia mai il dosaggio degli elementi, nonché grande direttore di attori (notare l’intensità delle interpretazioni dell’ottimo attore russo Aleksei Guskov e della francese Melanie Laurent – la Shosanna Dreyfus di Inglorious basterds di Tarantino).
Le concert sarà anche un film non privo di astuzie, ma ha il potere di fare uscire dalla sala soddisfatti, divertiti e nel contempo inquieti.
Il film è rovinato da un pur professionale doppiaggio italiano che traduce sia i dialoghi francesi che quelli russi (almeno uno tra i due avrebbe potuto essere mantenuto e sottotitolato), questi ultimi più attinenti a una parodia che a un film come questo.
Presentato alla Festa del cinema di Roma nell’ottobre 2009 e distribuito attualmente nelle sale italiane.
 

Le concert
(Il concerto, Francia, Italia, Romania, Belgio, 2009)
Regia: Radu Mihaileanu; Soggetto: Héctor Cabello Reyes, Thierry Degrandi; Sceneggiatura: Radu Mihaileanu (con Matthew Robbins e Alain-Michel Blanc); Musiche originali: Armand Amar; Fotografia: Laurent Dailland; Interpreti principali: Aleksei Guskov, Mélanie Laurent, Dmitri Nazarov, Valeriy Barinov, Ivan Gavrilov, François Berléand, Miou-Miou, Lionel Abelanski; Durata: 119’.

 

 

Filmografia di Radu Mihaileanu
Les quatre saisons (cortometraggio, 1980)

Trahir (Tradire, 1993)

Bonjour Antoine (film per la TV, 1997)

Train de vie (Train de vie – Un treno per vivere, 1998)

Les pygmées de Carlo (Ricchezza nazionale, film per la TV, 2002)

Va, vis et deviens (Vai e vivrai, 2005)

Le concert (Il concerto, 2009)

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