Roma Drogata: La Polizia Non Può Intervenire > Lucio Marcaccini

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TRAMA

Per aiutare una coppia di amici fricchettoni, lo studente Massimo Monaldi (Bud Cort) ruba una tabacchiera di valore in casa della sua facoltosa fidanzata ma l’oggetto alla fine servirà solo a finanziare un droga party in cui perderà la vita un giovane della Roma-bene.

COMMENTO

Opera prima e di fine carriera per lo sconosciuto Lucio Marcaccini, autore anche del soggetto e della sceneggiatura in collaborazione con Vincenzo Mannino e José Maria Sanchez. Nonostante il poderoso brain storming creativo, Roma drogata resta un tentativo mal riuscito di conciliare azione e impegno sociale perché a conti fatti risulta troppo lento e prevedibile per piacere ai fan del cinema adrenalinico di autori come Di Leo, Castellari o Lenzi, ma anche eccessivamente pretenzioso e didascalico per suscitare interesse in chi cerca in questo film veri spunti di riflessione sul mondo degli studenti contestatori degli anni settanta (“La società capitalistica ci ha schiacciato – La società capitalistica non ci ha schiacciato, non ci ha messo il guinzaglio – No, l’unico modo per non farci mettere il guinzaglio è rifiutarla la società dei consumi“).
Non tutto è da scartare però, a cominciare dall’ottima colonna sonora psichedelica di Albert Verrecchia che vede coinvolti nelle vesti di esecutori anche Tony Esposito (alle percussioni come sempre), i Cyan Three, i Baba Yaga, Edda dell’Orso (straordinaria nei suo vocalizzi) e nientemeno che un giovanissimo Sammy Bardot, cantante noto al pubblico italiano per aver fatto parte del cast di Piccolo Slam, varietà di culto con Stefania Rotolo. I brani sono per la maggior parte apprezzabili a cominciare dalla ballade di apertura e quello decisamente sperimentale che accompagna la lunga e ben coreografata sequenza dell’incubo allucinogeno (un mix di sesso, cannibalismo e body painting) in cui perderà la vita uno dei ricchi amici del protagonista. Morte tragica ma che permetterà alla polizia di mettersi sulle tracce di una banda di trafficanti capeggiata dall’ormai imbolsito Maurizio Arena (Il Siciliano).
Grande curiosità sulla presenza in questa pellicola d’esordio di Bud Cort, attore americano diventato noto per aver interpretato il cult film esistenzialista di Hal Ashby Harold and Maude.
Qui, la sua recitazione tutta strabuzzamento degli occhi funziona davvero poco, e di certo non lo aiuta il doppiaggio. Probabilmente erano gli anni in cui l’attore non sapeva come spendere il credito accumulato nei panni di Harold e ha scoperto sulla sua pelle come può essere difficile gestire il successo quando si è giovani e non si hanno troppe idee chiare.
Cort non riesce comunque a staccarsi del tutto dal film di Ashby dato che, in un dialogo con la sua ragazza, ammette di aver amato in passato un prostituta di nome Modesta!
Il commissario Marcel Bozzuffi è inconcludente ma non è del tutto colpa sua. Dimostrerà ben altra grinta e intraprendenza quando si ritroverà l’anno successivo a recitare nel bel film di Massimo Dallamano Quelli della Calibro 38.
l film ha circolato anche con il titolo Hallucinating trip.

ROMA DROGATA: LA POLIZIA NON PUO’ INTERVENIRE
Censura: Film vietato ai minori di anni 14 (?)
Anno: 1975
Durata: 90
Regia: Lucio Marcaccini
Sceneggiatura: Lucio Marcaccini (soggetto e sceneggiatura), Vincenzo Mannino (sceneggiatura), José Maria Sanchez (sceneggiatura).
Interpreti: Bud Cort, Marcel Bozzoffi, Guido Alberti, Maurizio Arena, Leopoldo Trieste, Anna Rita Grapputo, Umberto Raho, Pupo de Luca.
Fotografia: Gino Santini
Musiche: Albert Verrecchia
Produzione: Diapason Cinematografica

IL DVD

Produzione: Hobby & Work
Distribuzione: Hobby & Work
Codice Area: 2
Visto Censura: Film vietato ai minori di anni 14 (?)
Tipo DVD: 5 – Singolo lato, singolo strato
Audio: Italiano dolby digital 2.0
Sottotitoli: nessuno
Formato Video: 1,85:1 letterbox
Extra: nessuno
Note: Qualità da videocassetta riversata male. Menu solo con capitoli.

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