I tre volti della paura > Mario Bava

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Trama

John Arrington (Stephen Forsyth), di giorno proprietario di un atelier di moda, di notte serial killer di giovani modelle preferibilmente vestite in abito da sposa, in preda ad un raptus arriva ad uccidere anche la moglie Mildred (Laura Betti). Purtroppo per lui, la donna non ha nessuna intenzione di lasciarlo vivere tranquillo e attraverso continue apparizioni non cessa di a far sentire la propria presenza nella vita del congiunto. Mentre la polizia fa procedere le indagini sugli omicidi, Arrington fa la conoscenza di Helen (Dagmar Lassander), una graziosa mannequin chiamata a sostituire una delle ragazze scomparse. Sarà lei la prossima vittima?

Recensione

Visto oggi appare uno dei film meno incisivi di Bava ma non per questo meno rappresentativo dello stile dell’autore. Quello che sicuramente penalizza questa coproduzione italo/spagnola, è la debole e incerta sceneggiatura che si muove sui registri del thriller prima e del gotico poi, ma entrambi i generi sono abbondantemente annacquati da una forte dose di humour nero.
Anche sul piano del ritmo la pellicola segna il passo e la visionarietà del maestro italiano non sempre riesce a risvegliare l’interesse per una storia che dichiara apertamente i propri debiti nei confronti di Psycho e del film diBuñuel Estasi di un delitto. L’espediente di far calare lo spettatore nella dimensione paranoica del serial killer protagonista, svelandone subito l’identità, è apprezzabile ma Stephen Forsyth, qui alla sua ultima prova, ha una gamma espressiva troppo limitata per convincere fino in fondo. Meglio di lui sicuramente la Betti e la bellissima Dagmar Lassander, ma anche Femi Benussi fa la sua figura prima di venire uccisa in abito nuziale.
La scena cult è quella in cui John danza circondato da manichini vestiti da sposa, ma anche le sequenze in cui l’assassino cerca di sfuggire alla propria alienazione intrattenendosi nella stanza dei suoi giocattoli preferiti, bastano per elevare la pellicola ben al di sopra di altri horror realizzati all’epoca.
Bava si cita tornando ad ambientare la storia in un atelier di moda come in Sei donne per l’assassino (1964), ma anche quando la polizia viene sviata da uno schermo televisivo in cui viene trasmesso I tre volti della Paura (1963).
Titolo italiano alternativo Un’accetta per la luna di miele.

Francesco Moriconi

Il rosso segno della follia
Censura: Film per tutti
Anno: 1970
Durata: 85
Regia: Mario Bava
Sceneggiatura: Santiago Monanca (soggetto dalla sua novella, sceneggiatura), Mario Musy (sceneggiatura), Mario Bava (sceneggiatura)
Interpreti: Steve Forsyth, Laura Belli, Dagmar Lassander, Femi Benussi, Jesus Puente
Fotografia: Mario Bava
Musiche: Sante Romitelli
Produzione: Mercury Produzione Film, Pan Latina Films

DVD
Produzione: Password
Distribuzione: Eagle Pictures
Codice Area: 2
Visto Censura: Film per tutti
Tipo DVD: 9 – Singolo lato, doppio strato
Audio: Italiano dolby 5.1, Italiano mono, Inglese mono
Sottotitoli: Italiano
Formato Video: 1.85:1 16/9
Extra: Trailer Originale
Note: La pista italiana di questo film è praticamente andata perduta, quindi laPassword ha pensato bene di risolvere il problema realizzando un nuovo doppiaggio. Purtroppo il risultato è insoddisfacente perciò, anche se sembra un paradosso, il consiglio è quello vedere la pellicola in inglese con i sottotitoli. Il master video è molto buono e considerando il prezzo più che ragionevole con cui è stato messo in vendita il dvd, non vi sono grandi motivi per rimandare questo acquisto. Naturalmente restiamo sempre in attesa di una nuova edizione con la traccia audio originale.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+