Le dernier des fous > Laurent Achard

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Trama

In una fattoria della campagna francese va in scena la disgregazione di una famiglia: la madre, malata, rifiuta di vedere i figli, il marito non trova le forze per tirare avanti, il figlio maggiore, tormentato da una relazione fallita, non riesce a riprendere la sua vita in mano. L’ultimogenito Martin, undici anni, assiste impotente alla situazione trovando ascolto e affetto solo in Malika, la governante di casa. Sarà lui a mettere fine al caos.

Commento

Martin guarda al mondo degli adulti e ne ha, giustamente, paura. All’inizio del film lo si vede tormentato dal pensiero di avere appena concluso le scuole elementari, simbolo per lui del passaggio all’età adulta, e non si tarda a scoprirne il motivo, appena si fa a conoscenza della sua famiglia: la madre vive rinchiusa in camera e non vuole vedere né lui né il fratello, il padre, travolto dalla malattia della moglie, lo considera talmente tanto da non sapere nemmeno la sua età, il fratello maggiore, sopraffatto da alcuni eventi della sua vita privata, sembra avere perso contatto con la stessa e la nonna è presa solo dal pensiero di vendere la cadente fattoria. Le uniche parole giuste che gli vengono rivolte sono quelle della governante Malika, l’unica che infatti sarà al suo fianco fino alla fine. Martin, nel corso della sua estate di vacanza, osserva gli adulti che lo circondano e ne riceve unicamente messaggi troppo grandi per lui, il regista osserva lui e lo fa con un rispetto per il suo mondo che rimanda a registi capaci di trattare il mondo dell’infanzia con un occhio particolare come Truffaut e Malle. Persino il finale, che chiude la storia in modo netto (o è solo la rappresentazione di un desiderio?), è sviluppato in modo da non stonare con il tono del film.
Il film è mirabilmente sceneggiato (anche dallo stesso regista) e diretto.
Un piccolo gioiello, non sorprenderebbe se ottenesse il Pardo d’oro.
Premio Jean Vigo 2006.

59. Festival internazionale del film Locarno (sezione Competizione internazionale)

Roberto Rippa

Il regista

Laurent Achard, 1964, lavora nel cinema sul campo a Parigi. Nel 1992 gira il cortometraggio Qu’en savent les meurts?, che segna la sua prima regia.
Dopo due cortometraggi, premiati in Francia, dirige nel 1998 il suo primo lungometraggio, Plus qu’hier, moins que demain, premiato a Rotterdam. La peur, petit chasseur, cortometraggio del 2004, viene nominato ai César (i premi francesi per il cinema) nel 2005.

Le dernier des fous (Francia-Belgio, 2006)
Regia: Laurent Achard
Sceneggiatura: Laurent Achard, Nathalie Najem
Fotografia: Philippe van Leeuw, Georges Diane
Montaggio: Jean-Cristophe Hym
Interpreti: Julien Cochelin, Pascal Cervo, Annie Cordy, Fettouma Bouamari, Jean-Yves Chatelais, Dominique Reymond
35mm
95’

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