Plata Quemada > Marcelo Piñeyro

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Trama

Argentina, 1965: El Nene e Ángel si incontrano in un bagno pubblico di Buenos Aires e da quel momento diventano non solo compagni nella vita ma anche nel crimine. Quando tentano il salto di qualità assaltando un furgone portavalori, qualcosa va storto e quella che avrebbe dovuto essere una rapina si trasforma in una strage.
Costretti alla fuga in Uruguay, con il complice El Cuervo, la cattività imposta dalla situazione fa esplodere il disagio psichico di Ángel.

Commento

(attenzione, il testo che segue contiene elementi rivelatori della trama e del finale del film)

Versione cinematografica di una storia realmente avvenuta nel 1965 e raccontata da Ricardo Piglia in un libro che parte come lavoro di giornalismo investigativo per trascendere in seguito la realtà, Plata Quemada è un film che sceglie di cambiare registro più volte nel raccontare la storia di tre giovani delinquenti che fanno il salto di qualità organizzando un colpo con un criminale più anziano.
Se l’inizio del film può ricordare una sorta di Bande à part di Godard per poi trasformarsi in Bonnie and Clyde, il suo finale può ricordare La ley del deseo di Pedro Almodóvar. Non è una critica, è il regista a scegliere di cambiare punto di vista sulla vicenda: se la parte iniziale si concentra sul colpo al furgone portavalori, la fuga che ne segue mette a fuoco il rapporto tra El Nene e Ángel e, quando la situazione degenera a causa dell’esplosione dei disturbi psichici di quest ultimo, scava nella loro precaria esistenza fino a un esplosivo finale dove lo spettacolare assedio da parte della polizia lascia nuovamente spazio all’amore tra i due.
Ángel è schizofrenico, lo dichiara a El Nene al momento del loro primo incontro, quando gli racconta delle voci che sente continuamente nella testa. Il suo disagio esplode con la forzata permanenza nell’appartamento a Montevideo. Le voci gli impongono di astenersi dall’avere rapporti con El Nene che, frustrato e alla ricerca di una via di fuga dalla claustrofobia della situazione ha prima rapporti con un giovane e poi con una ragazza incontrata al luna park. Intanto la loro storia è seguita dai media, che chiama Nene e Ángel “i gemelli”, in quanto inseparabili.
Il finale di una storia come questa, e questo lo si intuisce sin dai primi movimenti, non potrà che essere tragica.
Marcelo Piñeyro, che nel 1996 ha ottenuto una menzione speciale destinata al cinema latino grazie al Sundance Festival grazie a Caballos salvajes (1995) e che nel 2002 ha girato Kamchatka, sceneggia, insieme a Marcelo Figueras, ripulendo la storia dalla leggenda costruita negli anni sulla vicenda, e portando spesso e volentieri in primo piano la vicenda personale. La claustrofobia dei protagonisti, incapaci di gestire l’attesa di un finale inevitabilmente drammatico, diventa anche la nostra grazie a una sapiente gestione della tensione e della noia dei protagonisti.
Plata Quemada, che nel 2001 ha ottenuto un premio Goya come migliore film straniero in lingua spagnola, vive felicemente di tutti i registri e dei tempi scelti per narrare la storia. Ottimi i protagonisti Leonardo Sbaraglia (El Nene), Eduardo Noriega (Ángel), protagonista anche di Abre los ojos di Alejandro Amenábar, El espinazo del diablo di Guillermo del Toro (nonché Che Guevara nel film di Josh Evans del 2005), e Pablo Echarri (El Cuervo).

Roberto Rippa

Plata quemada (Spagna-Francia-Argentina-Uruguay, 2000)
Regia: Marcelo Piñeyro
Soggetto: Ricardo Piglia
Sceneggiatura: Marcelo Figueras, Marcelo Piñeyro
Musiche: Osvaldo Montes
Fotografia: Alfredo F. Mayo
Montaggio: Juan Carlos Macías
Interpreti principali: Leonardo Sbaraglia, Eduardo Noriega, Pablo Echarri, Leticia Brédice, Ricardo Bartis, Dolores Fonzi
125′

DVD

Plata quemada è disponibile in DVD grazie a Dolmen (distribuzione Cecchi Gori), che presenta il film in lingua originale sottotitolato in italiano nella (ormai scomparsa?) collana Queer.

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