Tutti gli articoli di Michele Salvezza

Reality > Matteo Garrone

UN FILM BRUTTO, PER FORZA Reality | Matteo Garrone (Italia-Francia/2012) a cura di Michele Salvezza da Rapporto Confidenziale 36   Ma cu sti mode, oje Bríggeta, tazza ‘e café parite: sotto tenite ‘o zzuccaro, e ‘ncoppa, amara site… Ma i’ tanto ch’aggi’’a vutá, e tanto ch’aggi’’a girá… ca ‘o ddoce ‘e sott’’a tazza, fin’a ‘mmocca mm’ha da arrivá! Reality è

Saziando l’uomo > Alessandro G. Capuzzi, Emanuele Dainotti

Saziando l’Uomo è un film da manuale, da manuale di filosofia. Forse è per questo che pare non poggiare su di una Weltanschauung originaria dei due autori che troppo spesso cedono alla tentazioni di rendere dialogicamente tutta una serie di enunciati filosofici, finendo col denunciare una mancanza di naturalezza soprattutto a livello recitativo. Di conseguenza, fatica a venire fuori l’idea

Bella addormentata > Marco Bellocchio

Bella addormentata regia di Marco Bellocchio (Italia-Francia/2012) recensione a cura di Michele Salvezza   La Bella addormentata a cui fa riferimento Bellocchio non è una persona fisica. La Bella addormentata è piuttosto la nostra coscienza, immobile di fronte ad ogni dilemma morale che ci tocca da vicino. Ma La Bella addormenta è anche l’Italia, il nostro Paese, incapace di superare

Report // Venezia 69 sembra il titolo di un film di Tinto Brass

Venezia 69 sembra il titolo di un film di Tinto Brass Michele Salvezza alla 69. Mostra Internazionale d’Arte cinematografica (2012)   Venezia 69 sembra il titolo di un film di Tinto Brass. Uno di quelli parlati in veneziano stretto, dove le donnine fanno di tutto per attirare l’attenzione sollevandosi la gonna davanti al primo che passa e i maschietti, vestiti

Diaz > Daniele Vicari

Diaz regia di Daniele Vicari (Italia-Francia-Romania/2012) recensione a cura di Michele Salvezza Diaz è un film da denuncia. Diaz è un film mediocre. Godard diceva che andrebbero fatti film in modo politico e non film che parlano di politica. Diaz è un film correo. Un film che mostra ciò che fa più senso ma che non ha nessun senso tanto

Il meglio del 2011 – Michele Salvezza

Il 2011 va in archivio. È stato un anno complicato e triste sotto molti punti di vista. Noi abbiamo il cinema come medicina, come cura alle sofferenze della Vita e della Storia. Quest’anno abbiamo voluto giocare con la nostra redazione, con le persone che nell’ultimo anno hanno scritto per Rapporto Confidenziale e con una serie di amici, collaboratori e personalità

Le Havre > Aki Kaurismäki

Le Havre > Aki Kaurismäki

«Forse ho pensato di fare cinema perché non sono capace di nessun lavoro onesto. Camminavo ogni giorno su e giù per le vie del centro di Helsinki cercando di rimediare i soldi per bere, ma era sempre più difficile trovarne. Allora ci siamo detti: cominciamo a fare film. Uno ha chiesto: su cosa? Io ho risposto: su questo schifo che

This Must Be the Place > Paolo Sorrentino

E c’è la casa con lo stadio, la cucina con la scritta “cucina”, la piscina vuota, il cane nella piscina vuota, il padre morto, la famiglia, gente che si vuole male, i cattivi, la mamma che piange e il bambino grasso che canta. Una cartolina, una bella immagine che mandi a chi non hai voglia di telefonare. Come a dire

Melancholia > Lars von Trier

Melancholia di Lars Von Trier recensione di Michele Salvezza Chi avrebbe il coraggio di dire ad Andrej Arsen’evic Tarkovskij che il cavallo non si rialzerà? “Melancholia” era il titolo che Jean-Paul Sarte avrebbe voluto dare alla sua opera ‘nauseé’. Di fronte a “Melancholia”, ogni parola appare superflua. A chi interessa cosa penso io di questo film, proprio mentre l’asteroide Yu55

Faust > Aleksandr Sokurov

Avete presente quella vecchia filastrocca che fa più o meno così? “Chi fa la spia non è figlio di Maria, non è figlio di Gesù e quando muore va laggiù, va laggiù da quello ometto che si chiama diavoletto”. L’attraente Cinema delle attrazioni. L’uomo non è figlio di Dio. Dio non si cura di lui. L’uomo è figlio del Diavolo.