
| Carmelo Bene Contro il cinema a cura di Emiliano Morreale minimum fax edizioni, 2011 |
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Le provocatorie idee sul cinema di un genio ribelle della cultura italiana del Novecento.
Carmelo Bene (1937-2002) non è stato soltanto la figura più straordinaria del teatro italiano. Nel suo eclettismo, e nella sua infaticabile ricerca di nuove forme d’espressione, ha anche attraversato come una meteora il nostro cinema. Cinque lungometraggi, tra il 1968 e il 1973, inclassificabili e geniali, una «parentesi» rinnegata che ha lasciato un segno sotterraneo fino a noi. In quegli anni, e subito dopo, Bene ha portato il cinema ai suoi limiti, liberandolo dalla tirannia del racconto e della comunicazione. Qui vengono raccolte per la prima volta le interviste più significative che Bene ha concesso commentando il proprio cinema e quello degli altri: un’esplosione di invenzioni teoriche, paradossi, definizioni fulminanti, in una lotta accanita e autodistruttiva con l’interlocutore e con gli spettatori.
Emiliano Morreale (1973) collabora a Lo Straniero, Cineforum, Film Tv e altre riviste. Ha scritto libri su Ciprì e Maresco e su Tim Burton, curato un’antologia di racconti (Sicilia fantastica, L’Ancora del Mediterraneo 2000) e tradotto in italiano Alla ricerca della felicità di Stanley Cavell (Einaudi 1999). Dirige la rivista on line www.cinemi.it
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