
La notte fra l’1 e il 2 novembre 1975 veniva assassinato Pier Paolo Pasolini.
Raggiungere il luogo della sua morte, il monumento a lui dedicato, attraversare Ostia, è immergersi nelle sue opere, incontrare i volti a lui tanto cari. E’ percorrere la barbarie del capitale, dentro uno scenario di saccheggio architettonico-urbanistico, civile.
Pochi fiori, poche persone. Un pesante silenzio.





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