
Looks like I picked the wrong week to quit smoking.
(Capitano Martin Treleaven)
Alle spalle di Zero Hour! c’è un dramma televisivo prodotto dal canale CBC (Canadian Broadcasting Corporation) dal titolo Flight into Danger (1956) e, soprattutto, il nome di Arthur Hailey, britannico trapiantato in Canada prima e negli Stati Uniti poi, che lo scrive e che del tema del disastro aereo farà la sua fortuna.
Flight into Danger viene trasmesso con enorme successo, con gli attori che recitano in diretta, il 3 aprile del 1956 (verrà proposto 5 mesi dopo con un nuovo cast negli Stati Uniti dalla NBC nell’ambito della sua serie The Alcoa Hour) e fa decidere al quasi quarantenne Hailey di dedicarsi unicamente alla scrittura, scelta che lo renderà uno tra gli autori più venduti grazie a una manciata di titoli amatissimi dai lettori e ferocemente stroncati dalla critica. L’adattamento in forma di romanzo di Flight into Danger, intitolata “Runway Zero-Eight” e firmata con lo pseudonimo John Castle (in realtà Ronald Payne e John Garrod) unitamente a Hailey, servirà da soggetto per Zero Hour! e per il film televisivo Terror in the Sky del 1971 (e, come scritto più giù, per la parodia Airplane! Di Zucker-Abrahams-Zucker).
Nel 1957, Flight into Danger, dopo avere avuto versioni televisive anche in Inghilterra, Germania e una versione radiofonica in Cecoslovacchia, viene adattato per il cinema, sempre con la scrittura di Hailey che condivide l’impegno con John Champion e il regista Hall Bartlett, allora certamente inconsapevoli di avere gettato le basi per il cinema catastrofista moderno che di lì a una ventina di anni dominerà schermi e incassi, grazie a una formula inalterata nel tempo che vede le vite personali dei personaggi animare lo schermo in attesa della tragedia annunciata, variando infine solo la natura della stessa (1), fornendo inoltre la possibilità ad alcune vecchie star di Hollywood di riguadagnare, magari solo per quest’ultima volta, la parte alta del cartellone.
Our survival hinges on one thing – finding someone who not only can fly this plane,
but didn’t have fish for dinner.
(Dr. Baird)

Nel corso di un volo tra Toronto e Vancouver, viene servito del pesce avariato che crea problemi a almeno metà dei viaggiatori e a entrambi piloti. Con questi ultimi impossibilitati a pilotare l’aereo, l’assistente di volo è costretta a chiedere aiuto ai passeggeri, sperando di trovare qualcuno tra loro che abbia esperienza di pilotaggio e sia in grado di riportare l’aereo a terra. Lo trova in Ted Stryker, già pilota militare nel corso della Seconda guerra mondiale, che si è imbarcato all’ultimo momento per inseguire la moglie che lo ha appena lasciato con un biglietto portando con sé il figlio.
Non bastasse una tempesta nei cieli di Vancouver, a complicare ulteriormente la situazione i traumi legati alla guerra che, in forma di visioni, potrebbero rendere impossibile la missione per l’imprevisto pilota.

Il nome di Stryker e la trama dicono suonano famigliari malgrado non si ricordi di avere visto il film? Non è un caso: trama e personaggi di Zero Hour! verranno utilizzati ventitre anni dopo dal terzetto composto da Jim Abrahams, David Zucker e Jerry Zucker (noti anche come ZAZ) per il loro Airplane! (L’aereo più pazzo del mondo, 1980), che trasforma il dramma pensato da Hailey (che non viene menzionato nei crediti malgrado siano stati acquistati i diritti del film per una cifra irrisoria al fine di evitare problemi) in una parodia, anzi nella parodia d’eccezione, che si burla di un genere specifico che si compone anche di Airport (1970, il secondo film più visto dell’anno, secondo solo a Love Story), Airport 1975 (1974), Airport ’77 (1977) e The Concorde… Airport ’79 (1979), tutti di grande successo (a parte l’ultimo cui l’ambientazione nell’aereo anglo-francese ormai prossimo al pensionamento – è entrato in servizio il 21 gennaio 1976 e nell’aprile del 1979 ha solcato i cieli l’ultimo esemplare prodotto) e tutti tratti da romanzo di Hailey del 1968 “Airport”, massacrato dalla critica ma amatissimo dai lettori che ne faranno un successo tale da essere presente per ben 64 settimane nella lista dei bestseller stilata dal New York Times, di cui 30 al primo posto, e risultare il libro più venduto nel 1968.
Hailey non guadagnerà mai il supporto da parte della critica ma i lettori lo renderanno milionario grazie a una manciata di titoli (10 per la precisione, tutti adattatti per il cinema o la televisione) di cui “Airport” e “Hotel” sono i più ricordati.
Per quanto riguarda Zero Hour! che, a dispetto della sua vetustà (comunque apparentemente minore di quella dei pur più recenti titoli legati alla quadrilogia di Airport), ha dalla sua tutto ciò che serve per tenere alta la tensione di chi lo guarda e anche un suo innegabile valore storico, la sua visione oggi è consigliata unitamente (è consigliato l’ordine cronologico) a quella del film di Zucker-Abrahams-Zucker, che nei quarant’anni trascorsi dalla sua uscita non ha perso un’oncia della sua forza comica a dispetto del tramonto di quel peculiare genere catastrofico.
Roberto Rippa
Zero Hour! è stato pubblicato in DVD nella raccolta della Warner Bros. Terrorized Travelers (Cult Camp Calssics 3), unitamente a Hot Rods to Hell e Skyjacked.
Note
(1)
Tra i titoli che vale la pena menzionare, tralasciando per l’occasione i numerosissimi film in cui sono animali inferociti i protagonisti, si trovano The Andromeda Strain (in italiano Andromeda) di Robert Wise, 1971, The Poseidon Adventure (L’avventura del Poseidon) di Roneal Neame, 1972, Juggernaut di Richard Lester, 1974, Earthquake (Terremoto) di Mark Robson, 1974, The Towering Inferno (L’inferno di cristallo) di John Guillermin, 1974, Rollercoaster di James Goldstone, 1977, Avalanche (Valanga) di Corey Allen, 1978, Meteor di Ronald Neame (1979).

Zero Hour! (USA/1957)
Titolo italiano: Ora zero
Regia: Hall Bartlett
Soggetto: Arthur Hailey (dal film televisivo Flight Into Danger)
Sceneggiatura: Arthur Hailey, Hall Bartlett, John C. Champion
Musiche: Ted Dale
Fotografia: John F. Warren
Montaggio: John C. Fuller
Production Design by
Scenografie: Ross Dowd
Interpreti principali: Dana Andrews, Linda Darnell, Sterling Hayden, Elroy ‘Crazylegs’ Hirsch, Geoffrey Toone, Jerry Paris, Peggy King, Patricia Tiernan, Steve London, Jo Ann Wade, Ray Ferrell, John Ashley, Willis Bouchey, Maxine Cooper
81′
Per i cenni biografici su Arthur Hailey: Wikipedia, Imdb, NyTimes.com
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