
Più spionistico all’italiana – genere molto in voga negli anni ’60 – che ricalco di James Bond (anche se i riferimenti ai film ispirati alla creatura di Ian Fleming non mancano), questo Altin çocuk (Golden Boy) di Memduh Ün narra di un agente segreto (interpretato da Göksel Arsoy) impegnato a salvare la Turchia da uno scienziato pazzo e crudele che vorrebbe spazzarla con un’esplosione nucleare.
Gli elementi sono quelli classici del genere: un cattivo pelato e senza scrupoli (l’esperto nei ruoli di cattivo Altan Gunbay), travestimenti, tortura, inseguimenti e donne spesso discinte, pronte a gettarsi senza remora alcuna tra le braccia del nostro eroe. Produzione più ricca dei suoi coevi turchi del genere, il film di Ün inizia con una lunga scena di spogliarello e prosegue con una situazione che sempbra tolta di peso da Thunderball (Thunderball – Operazione tuono di Terence Young uscito appena l’anno precedente).
Scritto dal prolifico Bülent Oran (250 sceneggiature scritte tra il 1952 e il 1988, con una media di quasi 7 l’anno), diretto da Memduh Ün (in seguito regista di Cellat, anch’esso pubblicato da Onar), si tratta ovviamente di un film che ricalca un genere e lo fa con mezzi infinitamente minori (mi riferisco agli spionistici italiani dell’epoca), ma la prevedibilità della storia non entra mai in conflitto con il piacere di seguirla, e il nostro eroe è divertente e disinvolto, sia quando si tratta di eliminare i nemici che quando deve rotolarsi tra le lenzuola con qualche conquista francamente non troppo difficile.
Ennesimo esempio di cinema commerciale a bassissimo costo che fa di necessità virtù (e ricalca spudoratamente opere più ricche realizzate altrove), il film di Memduh Ün è imperdibile per tutti gli appassionati di cinema di genere.
La tiratura limitata in sole 500 copie e il prezzo decisamente contenuto del DVD pubblicato da Onar Films ne fanno un acquisto più che consigliato.
Roberto Rippa

Altin çocuk (Golden Boy, Turchia, 1966)
Regia: Memduh Ün
Sceneggiatura: Bülent Oran
Interpreti principali: Göksel Arsoy, Sevda Nur, Altan Günbay, Papatya Alkaya, Meriç Basaran, Hasan Ceylan, Bilal Inci, Haydar Karaer, Gamze Öz, Kaya Volkan, Reha Yurdakul
86’

DVD
Probabilmente la migliore pubblicazione della Onar ad oggi a livello di qualità sia audio che video, il film presenta certamente qualche difetto, nella forma di graffi e spuntinature, ma calcolando la produzione realizzata con mezzi estremamente limitati e l’età del film, nulla che non ci si possa aspettare e nulla che possa disturbare la visione. La Onar Films presenta il film in 1.33:1 Full Frame e audio Doby Digital 2.0 in turco. I sotottotitoli sono, come sempre, in inglese e greco moderno.
Dal punto di vista dei contenuti extra, la Onar non manca di offrire le chicche cui ci ha da sempre abituati: innazitutto due trailer inediti (uno per un film dedicato a Kilink, recentemente tornato alla luce, e il secondo per Ringo Gestapo’ya Karsi, un film che pare mescolare Gestapo e Western. C’è da sperare che Bill Barounis della Onar li pubblichi in futuro), quelli di tre film già disponibili nel catalogo Onar, quindi un articolo dal titolo “Turkish Intrigue: Turkish Spy Article” e le consuete galleria fotografica e biografie. Il piatto forte è però un’intervista di 16 minuti all’attore Altan Günbay, che spiega la sua avvenutra nel cinema (140 film, quasi sempre nel ruolo del cattivo) e lo stato del cinema turco di oggi. A completare l’edizione, la riproduzione della locandina.
Data di pubblicazione: gennaio 2010
Regione: 0
Editore: Onar Films
Formato video: 1.33:1 Full Frame
Formato audio: Dolby Digital 2.0
Lingue: turco Turkish Mono
Sottotitoli: inglese, greco
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