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Improvvisamente l’inverno scorso > Gustav Hofer, Luca Ragazzi

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero21 (gennaio 2010), pagg. 18-22 Improvvisamente, troppi inverni fa. L’odissea mai conclusa del disegno di legge sui DICO in Improvvisamente l’inverno scorso, un documentario di Gustav Hofer e Luca Ragazzi. “Meglio fascista che frocio!”. Queste parole – proferite da Alessandra Mussolini il 9 marzo 2006 nel corso della trasmissione televisiva Porta a porta di Bruno

Gustav Hofer, Luca Ragazzi

Gustav Hofer, altoatesino, si è laureato a Vienna in scienze della comunicazione e ha studiato cinema a Londra. Lavora per la rete televisiva ARTE in qualità di presentatore e di corrispondente dall’Italia per la cultura. Ha diretto alcuni documentari (tra cui Korea Prioritaria, Mario Ceroli – L’Artista, Il Sangue del Impero). Luca Ragazzi, nato a Roma, è laureato in filosofia

W la foca > Nando Cicero

W la foca > Nando Cicero

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero 12 (febbraio 2009)   Giunta a Roma per lavorare come in una infermiera nello studio del Dottor Patacchiola (Bombolo), la bella Andrea (Lory Del Santo) resta coinvolta in mille disavventure che coinvolgono tutta la stramba famiglia del suo datore di lavoro. La vincita di una vera foca contribuirà ad alimentare la confusione dentro e

Arriva la bufera > Daniele Luchetti

Articolo pubblicato su RC numero2 | febbraio’08 (pag. 5) free download 8.2 | 4.2 | ftp Il marcio non muore mai, ma neanche vive. Daniele Luchetti nel 1993 provava invano a replicare al successo de’ Il portaborse con Arriva la bufera, film grottesco che si ciba di attualità esasperandola, e cerca di farne poesia ove non psicologia. Il risultato non fu particolarmente apprezzato

Improvvisamente l’inverno scorso – 14.01.10

Improvvisamente l’inverno scorso un documentario di Gustav Hofer e Luca Ragazzi una proiezione organizzata da Rapporto confidenziale GIOVEDÌ 14 GENNAIO, ORE 20.30 CSA IL MOLINO, Lugano, viale Cassarate 8 Ingresso libero SINOSSI “Improvvisamente l’inverno scorso” è la storia di Luca e Gustav, una coppia unita da otto anni, e del loro sconcerto quando, improvvisamente, nell’inverno del 2007 in Italia sono

Giovannona coscialunga, disonorata con onore > Sergio Martino

Prodotto da Luciano Martino per permettere alla Fenech di cimentarsi nel suo primo ruolo brillante dopo anni trascorsi come scream-queen per eccellenza del giallo all’italiana, il film narra di un industriale poco attento alle questioni ambientali che decide di evitare un controllo corrompendo un politico influente offrendogli le grazie di una prostituta, che spaccia per sua moglie (praticamente lo stesso

Rosso come il cielo > Cristiano Bortone

Articolo pubblicato su RC NUMERO17 | settembre ’09 (pag.45) free download 8,4mb | 3,7mb | ANTEPRIMA Chiudere gli occhi sul mondo Prova per un attimo a chiudere gli occhi, a percepire quel che ti sta attorno, il mondo di cui hai memoria ma che ti sfugge alla vista. La cecità è una questione rimossa, come del resto tutte le cose

Spell – Dolce Mattatoio > Alberto Cavallone

Spell – Dolce Mattatoio > Alberto Cavallone

articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero4 “Essere estremo per me significa essere a-normale, cioè fuori dalla norma. La norma è sopore, staticità, accettazione passiva dell’esistente. La norma è immorale, perché vuole essere morale. La norma disconosce l’etica universale. Essere normali significa non progredire e accettare soltanto ciò che protegge i meccanismi dell’esistenza. L’anormalità è desiderio di progresso, è ricerca e

Custodes bestiae > Lorenzo Bianchini

Trama Uno storico scompare portando con sé una sconcertante rivelazione. Inconsapevole pedina di un gioco più grande di lui, un giornalista intraprende una pericolosa ricerca tra misteriosi luoghi di culto e sinistri archivi. Varcherà le soglie dell’incubo, mentre frammenti di verità sepolte riaffioreranno dal passato a testimoniare inquietanti parentesi della nostra storia. Commento Mentre i maestri dell’horror e del giallo

Fernando Di Leo

Fernando Di Leo (San Ferdinando di Puglia 1932 – Roma 2003) inizia a lavorare nel cinema come sceneggiatore di numerosissimi film come i coevi: Una pistola per Ringo (1965), Il ritorno di Ringo (entrambi diretti da Duccio Tessari), Per un pugno di dollari (1964, Sergio Leone), Per qualche dollaro in più (1965, sempre di Sergio Leone) per i quali non