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Il meglio del 2011 – Michele Salvezza

Il 2011 va in archivio. È stato un anno complicato e triste sotto molti punti di vista. Noi abbiamo il cinema come medicina, come cura alle sofferenze della Vita e della Storia. Quest’anno abbiamo voluto giocare con la nostra redazione, con le persone che nell’ultimo anno hanno scritto per Rapporto Confidenziale e con una serie di amici, collaboratori e personalità

Le Havre > Aki Kaurismäki

Le Havre > Aki Kaurismäki

«Forse ho pensato di fare cinema perché non sono capace di nessun lavoro onesto. Camminavo ogni giorno su e giù per le vie del centro di Helsinki cercando di rimediare i soldi per bere, ma era sempre più difficile trovarne. Allora ci siamo detti: cominciamo a fare film. Uno ha chiesto: su cosa? Io ho risposto: su questo schifo che

This Must Be the Place > Paolo Sorrentino

E c’è la casa con lo stadio, la cucina con la scritta “cucina”, la piscina vuota, il cane nella piscina vuota, il padre morto, la famiglia, gente che si vuole male, i cattivi, la mamma che piange e il bambino grasso che canta. Una cartolina, una bella immagine che mandi a chi non hai voglia di telefonare. Come a dire

Melancholia > Lars von Trier

Melancholia di Lars Von Trier recensione di Michele Salvezza Chi avrebbe il coraggio di dire ad Andrej Arsen’evic Tarkovskij che il cavallo non si rialzerà? “Melancholia” era il titolo che Jean-Paul Sarte avrebbe voluto dare alla sua opera ‘nauseé’. Di fronte a “Melancholia”, ogni parola appare superflua. A chi interessa cosa penso io di questo film, proprio mentre l’asteroide Yu55

The Tree of Life > Terrence Malick

Un film biologico. Dopo settimane di attesa finalmente questa sera sono riuscito a scovare questo film in un cinema nei paraggi. Mi sono dovuto accontentare di un multisala, ma che diamine, è un film di Malick! Con tutta probabilità quando uscirà il suo prossimo, questo multisala sarà fallito da anni e io lo avrò rimosso dalla mia memoria. Entro e

Terraferma > Emanuele Crialese

Le cose devo essere andate in questo modo: Rai Cinema: Crialese? Crialese: Sono io, chi parla? Rai Cinema: Rai Cinema…(immaginatelo detto con il tono dei brigatisti durante la telefonata fatta per far rinvenire il corpo di Aldo Moro) Crialese: Ah… Rai Cinema: Ha capito? Crialese: Si… Rai Cinema: Abbiamo qui dei soldi per fare un film su Lampedusa e i

Habemus Papam > Nanni Moretti

Mi sono pagato “un cinema”, non “un film” o “il cinema”. Ho scelto uno di quelli vecchi con una sola sala, nel quale mi piace pensare che un esercente, riottoso ai cambiamenti, tenga duro e si batta per conservare il gusto di scegliere cosa proiettare e non come avviene nei multisala dove puoi scegliere tra un film brutto e uno

Mozzarella Stories > Edoardo De Angelis

Un film cafone, da scampagnata con gli amici in occasione del luned“ in Albis, chiassoso, esagerato. Tutto questo, per˜ fatto senza uno stile preciso e personale. Avete presente quei terribili soprammobili della nonna? Tanto Kitsch che se li definiste Kitsch, risultereste Kitsch voi stessi? Eppure queste orrende suppellettili sono talmente brutte da risultare, per qualche strano motivo, affascinanti. Mozzarella Stories

Carnage > Roman Polanski

Carnage. Sipario. Un domicilio coatto. Carnage. Sipario. Un domicilio coatto.  La prima cosa che uno spettatore poco avveduto potrebbe dire, quasi certamente,  riguardo questo film, è che si tratti di un film teatrale. Nulla potrebbe essere più vero e sbagliato, allo stesso tempo. Carnage denuncia la sua teatralità fino da subito, il testo è dichiaratamente teatrale, l’accompagnamento musicale sembra essere