Tag 'Germania'

Leningrad Cowboys Meet Moses > Aki Kaurismäki

In “Leningrad cowboys go America” avevamo lasciato la band più sgangherata dell’universo abbandonata dal suo manager e alle prese con un matrimonio nel profondo ed assolato Messico. Gli affari però non vanno benissimo laggiù, visto che la dedizione che gli elementi del gruppo hanno per la bottiglia non è uno dei migliori biglietti da visita per dei possibili clienti. La

Carnage > Roman Polanski

Carnage. Sipario. Un domicilio coatto. Carnage. Sipario. Un domicilio coatto.  La prima cosa che uno spettatore poco avveduto potrebbe dire, quasi certamente,  riguardo questo film, è che si tratti di un film teatrale. Nulla potrebbe essere più vero e sbagliato, allo stesso tempo. Carnage denuncia la sua teatralità fino da subito, il testo è dichiaratamente teatrale, l’accompagnamento musicale sembra essere

Westler > Wieland Speck

articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero34, estate 2011 – pagg. 32-33 Westler L’amore omosessuale oltre il muro Wieland Speck | Germania Ovest – 1985 – 35mm – colore – 94′ di Simone Buttazzi Una cosa che si sa poco è che il cinema gay ha radici tedesche. A cominciare da Anders als die anderen (‘Diverso dagli altri’, 1919) di Richard

Menschen am Sonntag > Robert Siodmak, Edgar G. Ulmer

articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero34, estate 2011 – pagg. 8-12 MENSCHEN AM SONNTAG SEI UOMINI DI DOMENICA QUATTRO GIOVANI AMANTI DEL CINEMA ALLE PRIME ARMI (PIU’ DUE DI MAGGIORE ESPERIENZA) GIRANO NEL 1929 “MENSCHEN AM SONNTAG”, UN FILM SPERIMENTALE, NON SAPENDO CHE STANNO GIRANDO QUELLO CHE SARÀ CONSIDERATO UN CAPOLAVORO E CHE IL FUTURO RISERVERÀ PER ALCUNI DI LORO

Opfergang > Veit Harlan

Opfergang > Veit Harlan

Opfergang L’Eyes Wide Shut del Terzo Reich al crepuscolo Veit Harlan | Germania – 1944 – 35mm – colore – 98′ Opfergang, Untergang: due “andature” (Gang) simboliche, malinconiche ed estreme. Il primo termine significa “grande sacrificio”, il secondo “affondamento”, “tramonto”, “scomparsa”. “Caduta. Come il teutonico filmone di Oliver Hirschbiegel che nel 2004 ha tentato di raccontare il bunker hitleriano precipitando nel

Dead Man > Jim Jarmusch

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale, numero31 (febbraio 2011), pagg. 10-12 Dead Man Tra spazi eterotopici e percezioni elettriche Nella filmografia di Jim Jarmusch Dead man contribuisce di certo a verificare con particolare incisività la post-modernità di uno stile, radicato sulla frammentarietà della narrazione e sulla collocazione dei personaggi in posizioni di decentramento e dislocazione (1). Onde

Der Letzte Mann > F.W. Murnau

da Rapporto Confidenziale, numero31 (febbraio 2011) Der Letzte Mann (L’ultima risata) F.W. Murnau | Germania – 1924 – 35mm – b/n – muto – 77′ di Fabrizio Fogliato Distribuito alla fine del 1924, Der Letzte Mann, è il risultato di un lavoro comune di tre “maestri” del cinema espressionista: lo sceneggiatore Carl Mayer, l’operatore Karl Freund e il regista Friedrich Wilhelm

Double Take > Johan Grimonprez

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale, numero30 (dic/gen 2011), pagg. 34-35 Double Take, l’autre c’est moi Johan Grimonprez | Belgio, Germania, Olanda – digital beta – b/n e colore – 88’ di Emeric Sallon [traduzione di RR e AG] Hitchcock incontra il suo doppio, un doppio più vecchio di lui di vent’anni. Da questo confronto si profila

Der Sieg des Glaubens. Il documentario maledetto di Leni Riefenstahl

Der Sieg des Glaubens. Il documentario maledetto di Leni Riefenstahl

da Rapporto Confidenziale numero30 (dic/gen 2011) Se in questa sede parliamo di Helene Bertha Amalie Riefenstahl (1902-2003) non lo facciamo certo a scopi – più o meno nascostamente – “estetici” o apologetici, bensì per puntare il dito verso due produzioni minori che le storie del cinema tendono a dimenticare. Due produzioni importanti che costituiscono il prodromo e il completamento del suo

Post mortem > Pablo Larraín

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale, numero29 (novembre 2010), pag. 43 all’interno dello speciale Mr.Arkadin goes to Venezia 67 Post mortem Pablo Larraín | Cile/Germania/Messico | 2010 | 35mm | colore | 98’ L’attore Alfredo Castro torna a lavorare con il regista cileno Pablo Larraín, dopo la mirabile prova offerta in “Tony Manero” due anni fa. E