Tag 'Matteo Contin'

Rapporto Confidenziale – numero29 (nov 2010)

RAPPORTO CONFIDENZIALE rivista digitale di cultura cinematografica numero29 – novembre 2010   SCARICA LA RIVISTA / DOWNLOAD PDF (15,7) ANTEPRIMA   Editoriale/29 di Gregory Arkadin «Chiedere a uno scrittore in attività cosa ne pensa dei critici è come chiedere a un lampione cosa ne pensa dei cani.» – Christopher Hampton   +  +  +   SOMMARIO numero29 – novembre 2010

Andrea Di Nardo

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero27 (ago 2010), pagg. 9-13 D’amianto e d’abbandono intervista con Andrea Di Nardo, regista di Arrakis Matteo Contin: Cominciamo dal titolo. Perché Arrakis? Andrea Di Nardo: Per rendere tributo al libro Dune di Frank Herbert che mi ha fatto bigiare diverse mattinate al liceo pur di continuare la sua lettura. Perchè

Arrakis > Andrea Di Nardo

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero27 (ago 2010), pag. 8 Sotto il cielo di questo mondo l’acqua scorrerà liberamente, e vi saranno oasi verdeggianti piene di delizie. Ma dobbiamo pensare anche alla spezia. Così vi sarà sempre il deserto su Arrakis, e venti selvaggi, e prove per indurire l’uomo. Noi Fremen abbiamo un detto: Dio creò̀

Rapporto Confidenziale – numero27 (agosto 2010)

RAPPORTO CONFIDENZIALE rivista digitale di cultura cinematografica numero27 – agosto 2010   SCARICA LA RIVISTA / DOWNLOAD PDF (16,6) ANTEPRIMA   Editoriale/27 di Alessio Galbiati Un numero balneare significava realizzare un qualcosa in tutta velocità, senza troppo pensarci, raffazzonando qua e là materiale, tanto per non saltare un mese. E invece abbiamo assemblato un qualcosa di ricco, ricco di suggestioni

Shadow > Federico Zampaglione

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero26 (giu/lug 2010), pag.59 SHADOW Dopo ‘Nero bifamiliare’, il nuovo film di Federico Zampaglione. di Matteo Contin Un ex-soldato americano di stanza in Iraq, finita la guerra, si trasferisce in Europa per praticare il biking sulle montagne del Tarvisio. Durante una pausa presso una locanda del luogo, il ragazzo ha un

Luigi Cozzi

Il tunnel sotto il mondo Verso il 1965, durante la mia attività fantascientifica letteraria, sono diventato amico dello scrittore americano Frederik Pohl, uno dei quattro autori di fantascienza più celebri del mondo. Così, intorno al 1968, ho pensato di chiedergli se mi regalava i diritti del suo racconto più polemico e famoso, che si intitolava, appunto, The Tunnel Under the

Obsession > Brian De Palma

Michael Courtland è un uomo d’affari a cui vengono rapite ed uccise moglie e figlia. Dopo molti anni trascorsi, Michael non ha ancora superato il trauma ma un giorno, entrato in una chiesa di Firenze (proprio la città dove sposò la consorte uccisa), incontra una ragazza identica in tutto e per tutto alla donna che diventò sua moglie. Sin dalla

Rapporto Confidenziale – numero26 (giu/lug 2010)

RAPPORTO CONFIDENZIALE rivista digitale di cultura cinematografica numero26 – giugno/luglio 2010   SCARICA LA RIVISTA / DOWNLOAD PDF (21,1 Mb) ANTEPRIMA   Editoriale/26 di Roberto Rippa Finalmente, con il numero che avete sotto gli occhi in questo momento, possiamo rispondere concretamente a tutti coloro che nelle ultime due settimane ci hanno scritto preoccupati (sono soddisfazioni!) chiedendoci ragione del ritardo di

Kingpin > Bobby Farrelly, Peter Farrelly

Dopo essersi fatti notare nel 1994 con il film demenziale “Scemo & + scemo”, Peter e Bobby Farrelly tornano dietro la macchina da presa l’anno successivo per dare alla luce “Kingpin”, film sottotono rispetto agli inizia folgoranti della coppia (che, ammettiamolo, si è un po’ persa per strada), ma che si rivela essere più personale del precedente. Roy Munson ha

L’importanza di essere selvaggi

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero25 (maggio 2010), pagg. 32-34 Un percorso parallelo tra Fantastic Mr. Fox e Nel paese delle creature selvagge di Matteo Contin L’importanza di essere selvaggi è spesso dimenticata dagli adulti: nell’essere selvaggi e selvatici è racchiuso il senso più profondo dell’infanzia, quel periodo in cui le domande non prevedono per forza