La bonne conduite – Cinq histoires d’auto-école > Jean-Stéphane Bron

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Cinque incontri, dieci vite raccontate per sommi capi nello spazio ristretto dell’abitacolo di un’automobile. Ci sono un ragazzo indiano, adottato da una famiglia svizzera, che non vuole conoscere nulla del suo passato ma nemmeno si sente conciliato con il suo presente e inoltre si scontra con un istruttore di guida carico di pregiudizi; una donna che non è riuscita a ottenere la patente nel corso dei precedenti esami ma che trova nel suo maestro di guida, un uomo vietnamita, un vero e proprio filosofo capace di aprirle gli occhi non solo sulla guida; un ragazzo marocchino che insegna a guidare a un giovane calciatore brasiliano che gli risveglia un rimpianto; un ragazzo afgano che, malgrado sia attanagliato dall’angoscia per la sua famiglia che non risponde alle sue lettere da mesi, riesce a sorridere e sviluppa un rapporto con la sua anziana insegnante di guida trovando con lei più di una affinità; una donna portoghese che prende lezioni dallo stesso istruttore del figlio morto di cancro.
La bonne conduite, documentario ambientato nel canton Vaud e prodotto dalla televisione svizzera, è un’opera delicata, che dice molto più di quanto possa apparire superficialmente, e affronta argomenti come integrazione, rimpianto, difficoltà di conoscere persone in un Paese “dove le porte e i cuori sono chiusi” (per dirla con le parole di Madame Daisy, svizzera, una delle protagoniste) e dove è facile sentirsi sempre ospiti, più o meno tollerati, anche dopo anni.
Jean-Stéphane Bron, regista di Connu de nos services, filma le persone negli abitacoli delle auto e, talvolta, nei loro spazi privati e non giudica, limitandosi a raccontare molto attraverso poche parole in un documentario a tratti esilarante e sempre commovente.
Da vedere, soprattutto in un’epoca come la nostra popolata da loschi figuri, rappresentanti di una “politica” d’accatto e meramente contabile, che instillano nella gente la paura per tutto ciò che loro ritengono essere diverso.

Presentato alla 52. edizione del Festival internazionale di Locarno nella sezione Perspectives suisses, La bonne conduite ha ottenuto il premio della giuria al DoubleTake Documentary Film Festival (il predecessore del Full Frame Documentary Film Festival, che si tiene nel North Carolina, negli Stati uniti) ed è stato premiato al Newport International Film Festival.

Roberto Rippa

La bonne conduite – Cinq histoires d’auto-école (Svizzera, 1999)
Regia: Jean-Stéphane Bron
Testi: Jean-Stéphane Bron, Antoine Jaccoud
Musiche: Louis Crelier
Fotografia: François Bovy
Montaggio: Karine Sudan
35mm
54′

DVD

Titolo: Coffret Jean-Stéphane Bron
Origine: Svizzera
Etichetta: Media Polis
Regione: 0
Formato video: 16/9
Formato audio: Stereo
Lingue: francese (+ tedesco per Mais im Bundeshuus – Le génie helvétique)
Sottotitoli: tedesco, inglese, francese, italiano, spagnolo
(+ cinese e arabo per Mais im Bundeshuus – Le génie helvétique)
Extra: interviste a Jean-Stéphane Bron e ad alcuni tra i personaggi apparsi nei suoi documentari, trailer, presentazione di Catherine Ann Berger, critico cinematografico e giornalista della televisione svizzero-tedesca.
Informazioni: il cofanetto contiene i documentari Connu de nos services (1997, 54’), La bonne conduite (1999, 60’), Mais im Bundeshuus – Le génie helvétique (2003, 90’)

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