
Roy Andersson, vincitore a sorpresa del Leone d’oro a Venezia 2014 con il bizzarro Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza, non è un regista così popolare e conosciuto. Autore di soli 5 lungometraggi e d’una manciata ci corti è una figura alquanto insolita del cinema contemporaneo, marginale ma solida, in possesso di una propria visione cinematografica assolutamente coerente e ben definita. Costruzione a quadri slegati l’uno dall’altro, fissità di derivazione pittorica della composizione (Bruegel il Vecchio, Piero della Francesca, Hopper, Dix) e una comicità sottile ma fragorosa sono le i caratteri peculiari di uno stile unico.
Stile dispiegato e sviluppato anche nei molti commercial da lui diretti in Svezia, che qui vi proponiamo in tutta la loro spassosa e irresistibile comicità.
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