Empire of the Ants > Bert I. Gordon

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Articolo pubblicato su RC numero2 | febbraio’08 (pag. 9)
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Su Internet Movie Database il voto medio dato dai visitatori a Empire of the Ants è pari a 2.9 su 10, un voto certamente ingeneroso. Ingeneroso già solo per il fatto che è diretto da Bert I. Gordon, prolifico regista che ci ha regalato film fantastici a basso costo comprendenti topi giganti (The Food of the Gods, 1976), adolescenti in pieno sviluppo ormonale (ma c’è anche un undicenne Ron Howard, ancora lontano da Happy Days) resi giganti da una misteriosa pozione chimica (Village of the Giants, 1965), livorosi creatori di bambole che si vendicano facendo rimpicciolire le persone (Attack of the Puppet People, 1958).
E già solo questo, ai miei occhi, gli fa meritare un 7. Poi un film con una subdola Joan Collins, quattro anni prima di venire riscoperta grazie a Dinasty (nonché appena reduce dal set de Il pomicione di Roberto Bianchi Montero e di lì a poco impegnata nei porno soft The StudLo stallone – 1978, e The Bitch, 1979, entrambi tratti dai romanzi di sua sorella Jackie), assediata da un manipolo di formiche giganti merita, sempre ai miei occhi, almeno due punti in più.Perché è un film non necessario e quindi fonte di enorme piacere, come molte cose non necessarie. Empire of the Ants, in italiano L’impero delle termiti giganti, è un film coraggioso perché girato con i soldi che basterebbero a stento per realizzare una televendita con Wilma De Angelis, e chi non lo avesse visto potrebbe solo immaginare quali effetti speciali lo impreziosiscano, e perché testimonianza di un modo di fare cinema a prescindere dai mezzi.
Bert I. Gordon, che solo una volta ha potuto disporre di una giusta somma per la realizzazione di un film (The Magic Sword del 1962) e in tutti gli altri casi ha dovuto barcamenarsi, ha l’ambizione di creare un film che stupisca, che spaventi e che diverta. Con la scarsità di mezzi con cui ha girato, è già un miracolo che sia riuscito nel terzo intento. Però ci è riuscito.
In questa storia, tratta da H.G.Wells, noto scrittore specializzato in storie catastrofiste di rivolta della natura contro l’uomo, Joan Collins è Marilyn Fryser, una infida speculatrice impegnata nella vendita di un progetto edilizio in una zona paludosa della Florida. Lei sa perfettamente di stare truffando le persone, ciò che non conosce è l’entità del danno: la zona, infatti, è infestata da formiche rese gigantesche dallo sconsiderato smaltimento di materie nucleari.
Il tema della rivolta della natura contro l’uomo che ne abusa a suo piacimento, è lo stesso di numerosissimi film degli anni ’50, ’60 e ’70, e attualmente in grande spolvero, ma qui gli effetti speciali sono realizzati con modellini in cartapesta o poco più e immagini ingrandite e proiettate su schermo davanti al quale i personaggi in carne ed ossa sono impegnati a difendersi, spesso invano.
Non siamo dalle parti di Them!, qui siamo negli anni ’70, anni di sfrenato camp, e quindi Empire of the Ants va visto per quello che è: un film divertentissimo, di grande intrattenimento. Insomma, un perfetto Midnite Movie, che tutti coloro che davanti a un’opera di Ed Wood Jr. riescono a non ridere solo del risultato ma anche a commuoversi per la sua ostinata voglia di fare cinema a dispetto della più totale mancanza di mezzi, apprezzeranno certamente.
Ecco perché un voto pari a 2.9/10 è assolutamente inspiegabile, a meno che i votanti non l’abbiano guardato pensando si trattasse di Kurosawa o di Straub e Huillet.

Roberto Rippa

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Empire of the Ants
(titolo italiano: L’impero delle termiti giganti, USA, 1977)
Regia: Bert I. Gordon
Soggetto: H.G. Wells (tratto dal suo racconto omonimo del 1925)
Adattamento per lo schermo: Jack Turley
Sceneggiatura: Bert I. Gordon
Musiche: Dana Kaproff
Fotografia: Reginald H. Morris
Montaggio: Michael Luciano
Interpreti principali: Joan Collins, Robert Lansing, John David Carson, Albert Salmi, Jacqueline Scott, Pamela Susan Shoop, Robert Pine
89′

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