Tutti gli articoli di Leonardo Persia

Mille Soleils > Mati Diop

  I MILLE SOLI DELL’AVVENIRE   Si chiama Mille Soleils, come fosse una teofania esagerata invece che un tornado atomico, ma il sole, unico, tramonta già prima dei titoli dei testa. Sul mare azzurro, il canale oltre il quale altre terre, un nuovo mondo, ammaliano come sirene. A Dakar, vedere quelle acque risolutrici, scorte dal finestrino di un tassì in

Gravity > Alfonso Cuarón

La gravità della tomba Gravity di Alfonso Cuarón (USA-UK/2013) recensione a cura di Leonardo Persia   Nello spazio, silente, la macchina da presa si avvicina a noi, allontanandosi ancor più dall’immagine della Terra, già remota. Il movimento si identifica con l’orbitante Hubble Space Telescope che procede verso lo spettatore, suo controcampo fuoricampo. Una strana soggettiva rovesciata: è la solitudine dello

Invictus > Clint Eastwood

FORGIVEN L’immaginazione al potere domina invitta Invictus. Il Mandela di Clint Eastwood stra-trionfa nella reinvenzione di sport, politica ed esistenza. Tre aspetti mortificati e degenerati dal mal essere contemporaneo, che qui invece abbagliano per virtù in essi trasfusa. Al punto che pensiamo di assistere a un ulteriore fantastic voyage, un’utopia ai confini della realtà. Johannesburg come Pandora. Dove un neo-presidente,

La leggenda di Kaspar Hauser > Davide Manuli

Kaspar Hauser spara house La leggenda di Kaspar Hauser sta a Herzog come Vinyl (1965) di Andy Warhol sta al pur successivo Arancia meccanica (1971). Esprime un dissossamento underground o udigrudi made in Brazil, futuro del passato. Questo tipo di cinema lo facevano nei ’60/’70 Sganzerla, Bressane, José Agrippino de Paula e Andrea Tonacci. Pure in quel caso si sproloquiava,

La palestra > Maria Grazia Liguori e Francesco Calandra

Sul ring dei sogni propri e altrui recensione a cura di Leonardo Persia Se si vuol sapere dell’altro, non bisogna essere come l’altro. Piuttosto entrargli negli occhi, sintonizzare il proprio cuore col suo, tentare persino di fare le medesime cose, appropriarsi dell’altrui linguaggio, non limitato soltanto a fonemi e slang più o meno differenti. Muoversi alla stessa maniera, rapportandolo al

The Jungle Book (Il libro della giungla) > Wolfgang Reitherman

LOST IN THE JUNGLE a cura di Leonardo Persia Giungla come inconscio, rovescio del vivere «civile». Lo stesso che nella foresta di Bambi o Biancaneve, luoghi d’iniziazione e rinascita animale, in fuga dall’essere umano. Mowgli de Il libro della giungla, allevato da lupi che smentiscono Hobbes, perché umani troppo umani, rifiuta proprio l’uomo (a una dimensione) in sé. Come corpo

Ja tože choču (Me Too) > Aleksej Balabanov

ASPETTANDO NON GODO(T) Ja tože choču (Me Too) | Aleksej Balabanov | Russia/2012 articolo tratto da Rapporto Confidenziale 36 Se GODot non arriva, bisogna cercarlo. Lo facevano Freak e Jajà di Beket (Davide Manuli, 2008), nella desolazione del dopo-dopostoria. Lo fanno adesso quattro derelitti di San Pietroburgo, che con una donna diventano cinque, lun­go una strada orizzontale che non diventerà

Tutto parla di te > Alina Marazzi

Porte spalancate chiuse Tutto parla di te • Alina Marazzi • Italia-Svizzera/2012 recensione a cura di Leonardo Persia È la vita al lavoro a definire l’opera di Alina Marazzi, fatta di morti (vere e simboliche) e resurrezioni, sguardi dentro ed esterni chiusi, un percorso in cui la frammentazione, le «parole rotte», i pezzi di vita e di corpi si ricompongono

Ennio Flaiano sceneggiatore

Io, io, io… e gli altri: Ennio Flaiano sceneggiatore di Leonardo Persia da Rapporto Confidenziale 37 «Se il film dovesse risultare come la sceneggiatura meglio non farlo. Il film deve tirar fuori tutto quello che qui è sottinteso» Ennio Flaiano (Melampo) Generalmente si dice sceneggiatore lo scrittore al servizio di chi sarà poi considerato da tutti, pubblico e critici, il

James Dean

BIRTH OF THE COOL Jimmy Dean nasceva oggi, 82 anni fa. Ma più di mezzo secolo è passato dallo schianto a 160 km/h della Porsche argento contro il nero funebre della Plymouth che tagliò la strada all’incrocio della statale come un tristo mietitore. Destin/azione Salinas, dove una gara automobilistica, passione fatale di One Speed Dean, attendeva golosa. Poco prima c’era