Memoria e archiviazione ne “I bambini di Rue Saint-Maur 209” di Ruth Zylberman

Ricchi eredi d’orrori della Storia perché capaci d’archiviarla intanto che accade, di fissarla con le immagini e con la catalogazione (non si componeva un regesto fotografico degli impalati ai tempi degli Ottomani), siamo in grado di tornare sulle tracce dei nostri abomini con approssimazioni pressoché perfette. È quanto compie Ruth Zylberman con severità apparentemente asciutta nel suo I bambini di Rue Saint-Maur 209 (2017, in sala dal 24 gennaio grazie alla distribuzione di Lab 80 film). Con quella maniacalità che permea il nostro tempo (se non siamo superficiali, possiamo solo essere maniaci), la regista recupera, archivia, intervista e accumula dettagli; ricostruisce il modellino dell’edificio proletario abitato da ebrei parigini in parte scomparsi con la deportazione, che dà il titolo al film. Sulle tracce dei loro discendenti, la Zylberman non recede dinanzi alla commozione, che fissa restando a un passo dall’estetizzante. Nulla è possibile estetizzare d’una simile tematica. Ma rinunziare a parlarne sarebbe costruttivo? Un’immagine resta al di là dell’estetico: uno degli anziani del caseggiato, figlio d’operai deportati, ci dice di non esser mai stato in grado d’abbracciare i bambini, nemmeno i suoi, nemmeno neonati, dopo aver visto come questi venivano sollevati di peso e buttati nel vagone diretto ai campi di concentramento. ‘Buttati come un pezzo di legno o l’osso al cane’. La scelta delle musiche, sorvolando su qualche lieve sovrimpressione, è encomiabile: Nuages di Claude Debussy e Mélisande, da Pelléas et Mélisande di Jean Sibelius (ne composero una anche Debussy e Arnold Schoenberg). ‘Il peggior compositore del mondo’, disse René Leibowitz di Sibelius. S’ascolti Mélisande: ci s’accorgerà di quanto fosse immenso l’abisso di sensibilità di quell’uomo. Solo il II movimento della Sinfonia in do di Georges Bizet è accostabile a questa pagina, fra le più desolate della letteratura musicale. •

Dario Agazzi

 

 

Les enfants du 209, Rue Saint-Maur Paris 10ème (I bambini di Rue Saint-Maur 209)
Regia: Ruth Zylberman • Fotografia: Cédric Dupire • Suono: Benjamin Bober, Graciela Barrault • Montaggio: Valérie Loiseleux • Musiche originali: Nicolas Repac • Produttori: Paul Rozenberg, Céline Nusse • Produzione: Zadig Productions • Broadcaster: Arte France • Paese: Francia • Anno: 2017 • Durata: 101′



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