Tutti gli articoli di Dario Agazzi

Bassi ventri maschili ripresi con gusto del grottesco danzano lubrichi. “Promising Young Woman” di  Emerald Fennell

Bassi ventri maschili ripresi con gusto del grottesco danzano lubrichi. “Promising Young Woman” di Emerald Fennell

Alla voce “Songs” dei titoli di coda di Promising Young Woman (tradotto Una donna promettente con l’omissione di “giovane” per puntare tutto su “donna”) figura Prelude and Liebestod di Richard Wagner. La regista Emerald Fennell è una classe ’85. Ricordo i miei compagni di studi (classe ’86) che designavano come “canzoni” (“songs”): Per Elisa di Beethoven (quando non pensavano al

Var-hami. La carota d’Ilaria Pezone

Var-hami. La carota d’Ilaria Pezone

“Estraendo una carota dalla tasca e indicandola, chiede al suo vicino: – Fuma? E l’altro sorpreso: – Ma questa è una carota! – E chi non lo vede? Io le chiedevo solo se fuma”. “Var-hami” in sanscrito (ma chi ti conosce) significherebbe: “Scelgo, voglio”. Che scegli? Che vuoi? L’arte cinematografica sta oramai nel picconare arcani. Preziosismi che la rete, frugandola,

Maccio Capatonda. Libro

Maccio Capatonda. Libro

Maccio Capatonda LIBRO Mondadori, 2020 222 pagine / € 16,90 isbn 978-8891828934 compra online Un video particolarmente buffo – quali non lo sono, di Maccio Capatonda? – spacciava la pubblicazione di Libro (Mondadori, 2020) come qualcosa di stolto. A ruota il popolo dell’Instagram, seguace del maestro, ha create storie buffonesche o maldestre col buon Libro via via infilato nelle mutande, ciotola

«Nel mio lavoro, l’umorismo si mescola spesso con la vulnerabilità, e io oscillo tra i due…» Intervista a Myriam Jacob-Allard

«Nel mio lavoro, l’umorismo si mescola spesso con la vulnerabilità, e io oscillo tra i due…» Intervista a Myriam Jacob-Allard

Interview à Myriam Jacob-Allard par Dario Agazzi Proponiamo un’articolata intervista alla filmmaker canadese Myriam Jacob-Allard, il cui film Les quatre récits d’Alice (I quattro racconti d’Alice) è risultato fra i vincitori della 22ma edizione del Festival des cinémas différents et experimentaux di Parigi. Ne ho scritto in precedenza su questa stessa rivista, qui.   Dario Agazzi: Tu veux nous parler

Qualche film della 22ma edizione del Festival des cinémas différents et experimentaux de Paris con uno “zoom digitale” sul lavoro di Myriam Jacob-Allard

Qualche film della 22ma edizione del Festival des cinémas différents et experimentaux de Paris con uno “zoom digitale” sul lavoro di Myriam Jacob-Allard

22ème édition du Festival des cinémas différents et expérimentaux de Paris sito ufficiale Dev’esser quello che Dorfles definì con arguzia in un saggio (L’intervallo perduto) “horror pleni” così elegantemente filmato nell’ormai lontano Piano Pi_no ad aver condotto Ignazio Fabio Mazzola verso una poetica della rarefazione più estremista: risuona nell’orecchio il Sehr Bewegt weberniano della Sonata per violoncello e pianoforte che

Il XIX Mille Occhi: Ellis Donda regista musicale del futuro

Il XIX Mille Occhi: Ellis Donda regista musicale del futuro

Nonostante le difficoltà di quest’annus horribilis, la XIX edizione del Festival dei 1000 Occhi è avvenuta con almeno una proiezione eccezionale: Altre epifanie (1985) del friulano Ellis Donda, da Joyce, seguito dal suo primo lavoro filmico Engel und Puppe (1974), già proiettato lo scorso anno. Merito di Stefano Miraglia – amorevole studioso di Donda – e di Cecilia Ermini, che

Attività assoluta, di qualunque specie sia, conduce infine al fallimento. Note al sintetizzatore di Krszystof Penderecki in “Shining”

Attività assoluta, di qualunque specie sia, conduce infine al fallimento. Note al sintetizzatore di Krszystof Penderecki in “Shining”

Da molto tempo a questa parte – molto prima del Covid-19 – attorno a me vedevo epicedi, morti viventi, lapidi con il viso delle persone già incastonato nel portafoto ovale. Risate piene di vita come quegli scatti scelti dai parenti sulle tombe comuni dei viali, per ricordare che l’allegria c’è stata, magari di cinque minuti, ma c’è stata. L’occasione di

Stefano Miraglia. Un’intervista

Stefano Miraglia. Un’intervista

Dario Agazzi: Dalle origini metà spagnole e metà italiane a Parigi. Puoi raccontarci qualcosa del tuo percorso formativo, lavorativo e famigliare? Stefano Miraglia: Sono nato a Málaga da madre spagnola e padre italiano, ma sono cresciuto in Liguria. Ho frequentato il liceo linguistico ma mi interessava quasi esclusivamente la musica, ascoltarla e suonarla. A ventʼanni mi sono trasferito a Roma,

Piccolo film dalla “Quarantena” (a Nembro)

Piccolo film dalla “Quarantena” (a Nembro)

Nel tardo-pomeriggio-sera, da quando è iniziata la “Quarantena”, cammino in una ripa dinanzi casa, facente parte del fondo boschivo annesso. Il paesaggio silvestre, il canto degli uccelli, i frassini che mettono le foglie: tutto farebbe gola a un bel documentario per anziani in poltrona di quelli “cip cip e rivi che scrosciano, riverberi del sole sulle statue neoclassiche”. Ad appagare