Tag '2013'

Le passé (Il passato) > Asghar Farhadi

Le opere di Asghar Farhadi hanno il potere di farmi sentire tutta la fragilità dell’essere umano e di farmi pensare come qualsiasi gesto, anche la più apparentemente innocua bugia, abbia il potere di incidere profondamente sulle vite altrui. Dopo, hai voglia di ritinteggiare mano su mano le pareti di casa sperando che ciò che sta sotto svanisca o di chiedere

Habitat [Piavoli] > Claudio Casazza, Luca Ferri

Essere è tempo   Un’opera estetico-filosofica in cui il vuoto è pieno, in senso zen. Il vuoto è dato dalle pareti su cui sono appesi i quadri. Vuoto è lo sfondo degli oggetti mostrati (tavoli, piante secche, fotografie, libri). Vuoto lo schermo nero o le sfocature, i momenti in cui non accade niente, quando Piavoli viene espresso dalle pause e

Blue Jasmine > Woody Allen

Dopo le zampate di Midnight in Paris e di Whatever Works – Basta che funzioni, Woody Allen era sceso con l’inguardabile To Rome With Love (scritto con la mano sinistra e diretto ad occhi chiusi, come forse giustificherebbero alcune impietose immagini che lo ritraevano addormentato sul set) ai suoi livelli minimi, toccando il punto più basso di una carriera di

Mille Soleils > Mati Diop

  I MILLE SOLI DELL’AVVENIRE   Si chiama Mille Soleils, come fosse una teofania esagerata invece che un tornado atomico, ma il sole, unico, tramonta già prima dei titoli dei testa. Sul mare azzurro, il canale oltre il quale altre terre, un nuovo mondo, ammaliano come sirene. A Dakar, vedere quelle acque risolutrici, scorte dal finestrino di un tassì in

Hawaii > Marco Berger

Hawaii > Marco Berger

  C’è una situazione costante nei film di Marco Berger, qui al suo terzo lungometraggio: la costruzione di un sentimento che si manifesta e costruisce nel tempo, spesso in solitudine, per poi svelarsi e consolidarsi dopo avere attraversato le difficoltà del caso. Accadeva nel suo primo lungometraggio Plan B, in cui un gioco manipolatorio finiva con il mettere a nudo

MUBI // Dialogue Of Cultures International Film Festival

Dialogue Of Cultures International Film Festival è il primo festival cinematografico dedicato al fenomeno mondiale relativo alla ricerca della propria identità in un’era di migrazione di massa e globalizzazione. Il suo obiettivo è quello di dare impulso a un dialogo tra culture attraverso il linguaggio universale del cinema. Il programma del festival include film da tutto il mondo che danno

La vie d’Adèle > Abdellatif Kechiche

«Non saprei dire quanto mi piacciono i primi piani americani. Netti. Improvvisamente lo schermo mostra un volto e il dramma, in un faccia a faccia, mi dà del tu e cresce con un’intensità inaspettata. Ipnosi. Adesso la Tragedia è anatomica. Il fondale del quinto atto è questo angolo di guancia squarciato di netto da un sorriso. L’attesa di un epilogo

Când se lasă seara peste Bucureşti sau metabolism (When Evening Falls on Bucharest or Metabolism) > Corneliu Porumboiu

Regista tra i meno convenzionali nel novero dei contemporanei europei, Corneliu Porumboiu, al suo terzo lungometraggio dopo A fost sau n-a fost? (A est di Bucarest, 2006) e Politist, adjectiv (2009), sorprende ancora una volta. Se nel precedente, il dialogo era ridotto all’osso in un film che parlava proprio del potere della parola, qui il dialogo è fitto e in

Behind the Candelabra > Steven Soderbergh

  Sono venuto a conoscenza di Liberace l’anno scorso grazie a una canzone di Lady Gaga, “Dance in the Dark”, in cui veniva nominato insieme a Gesù e Stanley Kubrick. Avendo già un’idea di chi fossero gli altri due, mi sono informato sul primo. Ho scoperto così un tipico fenomeno da Las Vegas: un carismatico istrione dalla voce vellutata e

Machete Kills > Robert Rodriguez

  Quando un film include, previene e esorcizza la propria stroncatura è quasi impossibile da descrivere, tanto meno da giudicare. Se avete visto gli altri film di Rodriguez della serie Grindhouse sapete cosa aspettarvi, e andate in pace. Ma qualcosa forse si può ancora dire. Quando il regista texano/messicano e Quentin Tarantino hanno deciso di creare questa sorta di ciclo