Tag 'Fabrizio Fogliato'

Hostel: il giardino delle delizie – seconda parte

Hostel: il giardino delle delizie – seconda parte a cura di Fabrizio Fogliato   Seconda parte del saggio dedicato alla trilogia di Hostel: un viaggio nel sublime fascino dell’orrore. Leggi la prima parte   L’ambiguità della scelta alla base di Hostel è la relativizzazione monetaria (l’asta on-line di Hostel 2) della vita, cioè il preambolo all’ingresso in un mondo organizzato

Hostel: il giardino delle delizie – parte prima

Hostel: il giardino delle delizie – parte prima a cura di Fabrizio Fogliato   Prima parte parte del saggio dedicato alla trilogia di Hostel: un viaggio nel sublime fascino dell’orrore. Leggi la seconda parte   Nel 1932, in contemporanea con la realizzazione di King Kong, il produttore David O. Selznick, i registi e produttori Merian C. Cooper, Ernest B. Schoedsack

Aparelho Voador a Baixa Altitude > Solveig Nordlund

Aparelho Voador a Baixa Altitude regia: Solveig Nordlund (Portogallo-Svezia/2002) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Aparelho Voador a Baixa Altitude, diretto da Solveig Nordlund nel 2002, è tratto dal racconto Low-Flying Aircraft scritto da James G. Ballard nel 1976. L’opera della regista svedese, giocata sull’abbandono e l’isolamento come motore di altre identità, non è mai uscita nelle sale, è stata

Il dittico Neo-gotico di Emilio P. Miraglia

Il dittico Neo-gotico di Emilio P. Miraglia di Fabrizio Fogliato «Non so perché, bastò uno sguardo di sfuggita alla vecchia dimora, per darmi un senso di insopportabile depressione; insopportabile, perché questa mia sensazione non era addolcita dal fascino, quasi perverso, che hanno, perché poetiche, anche le più crude immagini di desolazione e di terrore.» – E. A. Poe, La caduta

Suor omicidi > Giulio Berruti

Ite, missa est! Suor omicidi di Giulio Berruti (Italia/1978) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Prodotto da Enzo Gallo, che in realtà si preoccupa solo di depositare un titolo di giornale che recita appunto Suor omicidi, questa è una delle pellicole più iconoclaste e provocatorie che il nostro cinema di genere abbia mai prodotto. Intelligente e raffinato nella messa in

Enter the Void > Gaspar Noé

Enter the Void – Director’s Cut di Fabrizio Fogliato Gaspar Noé, terminati gli studi, trova subito l’opportunità di girare due cortometraggi in bianco e nero: Tintarella di luna nel 1985 e Pulp amère nel 1987. Il primo è la semplice storia di un tradimento coniugale, mentre il secondo mostra un uomo che tenta di violentare sua moglie, dopo che ha

J. Edgar Hoover: Untitled F.B.I. Story

J. Edgar Hoover: Untitled F.B.I. Story Il direttore dell’F.B.I. al cinema: The Private Files of J. Edgar Hoover di Larry Cohen (1977) e J.Edgar di Clint Eastwood (2011) di Fabrizio Fogliato   If you can force your heart and nerve and sinew To serve your turn long after they are gone, And so hold on when there is nothing in

The Lodger: A Story of the London Fog > Alfred Hitchcock

The Lodger: A Story of the London Fog (Il pensionante) regia di Alfred Joseph Hitchcock (UK/1926) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Alfred Joseph Hitchcock nasce a Leytonstone a Est di Londra, il 13 agosto 1899. Cresce sotto una ferrea educazione di stampo cattolico, e a cinque anni, secondo un suo stesso racconto (di dubbia certezza), dopo una innocente marachella

Il quinto Stato. “Ritratto di borghesia in nero” di Tonino Cervi

La partitocrazia è un termine che prende forma e consistenza durante il “decennio di piombo” e sta ad indicare il potere autoreferenziale dei partiti, la loro natura accentratrice e il loro smisurato narcisismo. In particolare, i due partiti di maggioranza relativa dell’epoca, cioè la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista Italiano, diventano l’emblema di un potere autocratico che, attraverso le

Il meglio del 2011 – Fabrizio Fogliato

Il 2011 va in archivio. È stato un anno complicato e triste sotto molti punti di vista. Noi abbiamo il cinema come medicina, come cura alle sofferenze della Vita e della Storia. Quest’anno abbiamo voluto giocare con la nostra redazione, con le persone che nell’ultimo anno hanno scritto per Rapporto Confidenziale e con una serie di amici, collaboratori e personalità