Les yeux de Simone > Jean-Louis Porchet

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Les yeux de Simone01

62. Festival internazionale del film di Locarno (sezione Piazza Grande)

Sentito e poetico omaggio, tra finzione e realtà, alla figura di Pierre Blondeau, fondatore nel 1960 del cineclub francese Jacques Becker a Pontarlier, e di sua moglie Simone a pochi chilometri dalla frontiera con la Svizzera, il cortometraggio di Jean-Louis Porchet (attivo produttore svizzero) mostra Irène Jacob recarsi a una proiezione di Trois couleurs: Rouge di Krzysztof Kieslowski. Incuriosita dal fatto che nel corso della proiezione Simone sussurri costantemente nell’orecchio del marito ottantatreenne, l’attrice scoprirà al momento del dibattito con il pubblico che l’uomo è cieco, avendo perso la vista nella realtà una ventina di anni fa.

Roberto Rippa

Il cineclub Jacques Becker è stato fondato nel 1960 da un manipolo di appassionati di cinema tra cui Pierre Blondeau, che ne è l’attuale presidente. Nel corso degli anni ha ospitato registi del calibro di Elia Kazan, John Boorman, Samuel Fuller, Luigi Comencini, Claude Sautet, Giuseppe de Santis, Dino Risi, Paolo Taviani, Volker Schlöndorff, Bertrand Tavernier, Ettore Scola, Jacques Perrin, Robert Guédiguian, Francesco Rosi, Théo Angelopoulos, Goran Paskaljevic, Montxo Armendariz, Jean-François Laguionie, Souleymane Cissé.

Cinéclub Jacques Becker

Les yeux de Simone (Svizzera-Francia, 2009)
Regia: Jean-Louis Porchet
Sceneggiatura: Jean-Louis Porchet, Marianne Brun
Fotografia: Denis Jutzeler
Montaggio: Urszula Lesiak
Interpreti principali: Irène Jacob, Pierre Blondeau, Simone Blondeau
7′

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