Coyote | Joel Potrykus

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Cosa farebbe un persona che sa di essere un lupo mannaro, costretta a trasformarsi nelle notti di luna piena? Come impiegherebbe il suo tempo? Come farebbe a convivere con la propria condizione?

Coyote parla di questo. Coyote è un giovane maschio di razza bianca, snodato e claudicante come un homeless chapliano, brutto sporco e cattivo come un kids di Larry Clark, maledetto e grunge come un kurtcobain innamorato della prima Nouvelle Vague parigina.

Cortometraggio del 2010 diretto in 8mm da Joel Potrykus, interpretato da Joshua Burge, prodotto dalla casa di produzione indipendente Sob Noisse Movies, ovvero la medesima strada che due anni dopo realizzerà Ape, premio per il miglior regista esordiente della sezione Cineasti del presente e premio opera prima a Locarno 65.

Coyote somiglia quasi ad un lavoro preparatorio del successivo film e segna soprattutto l’esordio davanti alla macchina da presa di Joshua Burge, una di quelle facce e di quei temperamenti che colpiscono per originalità.

 

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«Per Coyote, io e Joel abbiamo fatto alcune ricerche sull’uso di droghe, attraverso letture, film e internet, perché eravamo scocciati dal modo in cui l’uso di droghe viene mostrato al cinema. Volevamo riportare fedelmente l’abiezione. Il pensiero è stato: «Cosa farei se fossi un lupo mannaro e non volessi esserlo?». Come potrebbe una persona scendere a patti con una situazione del genere? Nelle notti di luna piena si legherebbe? Si suiciderebbe? Farebbe uso di droga come via di fuga? Alla fine abbiamo pensato che le droghe costituissero un’opzione che molte persone sceglierebbero»

«For Coyote, Joel and myself did research into drug use, through literature, film, and the internet, because we were upset about how drug use is usually portrayed in cinema. We wanted to get the ugliness correct. The thought was «What if I was a werewolf and didn’t want to be?». How would a person deal with that. Would they tie themselves up every full moon? Would they commit suicide? Would they turn to drugs to escape? Ultimately we felt that drugs would be the option most people would choose»

Joshua Burge
da Non sono mai stato a Los Angeles. Intervista a Joshua Burge / I have never been to Los Angeles. Interview with actor and musician Joshua Burge
di/by Alessio Galbiati & Roberto Rippa
in Rapporto Confidenziale 36
consulta | compra/buy

 

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Coyote

Regia, sceneggiatura, fotografia, montaggio: Joel Potrykus
Assistente al Trucco: John Scherems
Assistente alla produzione: Rob Lewandowski
Acconciature: Sarah Saunders
Coreografie: Marci Stembol
Titoli: Jeff Vandenberg
Promozione: Charles Potrykus
Produttore: Michael Saunders
Interpreti: Joshua Burge (Coyote), Juliet Bennett Rylah (Bionda), Marci Stembol (Bruna), Johnny Weekend (Vittima), Rusty Dimes (Vittima), Latasha Whitsett (Vittima), Outo Bol (Negoziante), Simonw Brown (Skater), Sky Moy (Skater), Katherine Marty (Pedone), Vinnie Gallo (Prostituta), Rob Lewandowski (Fumatore)
Produzione: Sob Noisse Movies
Lingua: inglese
Formato: 8mm
Paese: USA
Durata: 24′

 

Musiche:

"Brother From Another Mother"
Scritta ed eseguita da Hombrinus Dudes
Deal Records & Punx Before Profits Records

"Partie de dames"
eseguita da Liz Brady

"Baby, Don’t Be Leaving So Soon"
scritta da Chance Jones
Thin-Air Records

 

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