Tutti gli articoli di Matteo Contin

Leningrad Cowboys Go America > Aki Kaurismäki

I Leningrad Cowboys sono un gruppo veramente esistente. Ve la ricordate la canzone So happy together, cover dei The Turtles utilizzata qualche tempo fa per uno spot della Vodafone? Ecco, quella è una loro canzone. Sentendo quel brano avrete certamente notato una certa originalità compositiva e di canto. Beh, se guarderete “Leningrad Cowboys go America” noterete che anche nell’aspetto lo

La Celestina P… R… > Carlo Lizzani

articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero34, estate 2011 – pagg. 30-31 LA CELESTINA P… R… CARLO LIZZANI | ITALIA – 1965 – 35MM – COLORE – 103′ «Assia Noris mi aveva scelto come regista. Non ho mai capito perchè. Forse aveva saputo che con “Il processo di Verona” avevo incoronato la Mangano come grande attrice drammatica. Fatto sta che – spinto come

Carrie > Brian De Palma

La letteratura orrorifica di Stephen King ha sempre avuto la caratteristica di far scatenare i fenomeni paranormali nel tessuto borghese e culturalmente mediocre della provincia americana. Un mondo fatto di estremisti religiosi, di villette in legno dipinte di bianco, di tragedie che si consumano negli sgabuzzini e nelle camerette, dove gli adolescenti si dividono in due categorie: quelli bravi, buoni

La vita agra > Carlo Lizzani

La vita agra > Carlo Lizzani

da Rapporto Confidenziale, numero31 (febbraio 2011) «Oggi, a distanza, penso che sia stata proprio la lezione de “La vita agra” a farmi scegliere man mano – tra i tanti fatti di cronaca, di violenza che negli anni Settanta dilagavano sulle prime pagine dei giornali – quelli in cui riconoscevo con sempre maggiore chiarezza i tratti di una società che aveva preso

Lo svitato > Carlo Lizzani

Lo svitato > Carlo Lizzani

Il presente articolo è stato pubblicato in Rapporto Confidenziale numero30 (dic/gen 2011) «Sei autori in cerca del personaggio. No comment.» – Nello Santi, produttore del film «Lo svitato è stato colpito dalla critica perché sembrò, dopo due film come Achtung banditi! e Cronache di poveri amanti, il cambiamento immotivato di un regista che era stato catalogato, seppur più giovane, come

Bakjwi > Chan-wook Park

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale, numero29 (novembre 2010), pag. 24 all’interno dello speciale Mr.Arkadin goes to Venezia 67 Bakjwi (“Thirst”) Chan-wook Park | Corea del Sud | 2009 | 35mm | colore | 133’ (director’s cut: 145’)’ Dopo aver completato la trilogia della vendetta con “Lady Vendetta” ed averci stupito per il repentino cambio di stile

Andrea Di Nardo

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero27 (ago 2010), pagg. 9-13 D’amianto e d’abbandono intervista con Andrea Di Nardo, regista di Arrakis Matteo Contin: Cominciamo dal titolo. Perché Arrakis? Andrea Di Nardo: Per rendere tributo al libro Dune di Frank Herbert che mi ha fatto bigiare diverse mattinate al liceo pur di continuare la sua lettura. Perchè

Arrakis > Andrea Di Nardo

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero27 (ago 2010), pag. 8 Sotto il cielo di questo mondo l’acqua scorrerà liberamente, e vi saranno oasi verdeggianti piene di delizie. Ma dobbiamo pensare anche alla spezia. Così vi sarà sempre il deserto su Arrakis, e venti selvaggi, e prove per indurire l’uomo. Noi Fremen abbiamo un detto: Dio creò̀

Shadow > Federico Zampaglione

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero26 (giu/lug 2010), pag.59 SHADOW Dopo ‘Nero bifamiliare’, il nuovo film di Federico Zampaglione. di Matteo Contin Un ex-soldato americano di stanza in Iraq, finita la guerra, si trasferisce in Europa per praticare il biking sulle montagne del Tarvisio. Durante una pausa presso una locanda del luogo, il ragazzo ha un

Luigi Cozzi

Il tunnel sotto il mondo Verso il 1965, durante la mia attività fantascientifica letteraria, sono diventato amico dello scrittore americano Frederik Pohl, uno dei quattro autori di fantascienza più celebri del mondo. Così, intorno al 1968, ho pensato di chiedergli se mi regalava i diritti del suo racconto più polemico e famoso, che si intitolava, appunto, The Tunnel Under the