
«Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto»
– Oscar Wilde –
● ● ●
Anche quest’anno vogliamo giocare con i film e con il calendario.
Abbiamo chiesto a amici e collaboratori, professionisti del settore e cinefili, un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, durante l’anno solare 2012.
Concluderemo a gennaio inoltrato, stilando una classifica del meglio del meglio e un elenco delle segnalazioni… come fatto lo scorso anno.
● ● ●
| Michele Salvezza
Redazione RC |
||
| Sarò breve, non voglio annoiarmi. | ||
|
|
|
Gebo et l’ombre Fuori concorso a Venezia e non poteva essere diversamente. De Oliveira si è spinto, a ritroso, fino all’origine dell’universo (e non del mondo). Un Cinema giunto alla massima densità. Non servono movimenti, non servono location, non servono capriole, non servono esplosioni. Mayakovsky diceva: «Vorrei essere tagliente come un Eccomi!». Eccolo. |
|
|
|
|
|
|
|
A Torinói ló Ho due sogni: |
|
|
|
|
|
|
|
Püha Tõnu kiusamine Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. |
|
|
|
|
|
|
|
La cinquième saison Secondo film sulla fine del mondo a finire nella mia personalissima classifica per il 2012. Ancora non ho smaltito la delusione. È assai raro che una sinossi mi convinca, questo film è una rarità: «Su un villaggio nel cuore delle Ardenne si abbatte una misteriosa calamità: non arriva la primavera. Il ciclo della natura si è capovolto. INVERNO – In cui Alice, figlia di un contadino, e Thomas, un adolescente solitario, sono innamorati. In cui l’annuale falò che celebra la fine dell’inverno non riesce ad accendersi. PRIMAVERA – In cui le api scompaiono, i semi non germogliano, le mucche si rifiutano di produrre latte. In cui si ha la prima vittima. ESTATE – In cui un venditore ambulante di fiori porta al suo passaggio una gioia effimera. In cui abbondano gli insetti, sale il panico, esplode la violenza. AUTUNNO – In cui ogni cortesia è svanita. In cui gli angeli prendono la fuga». Magari. |
|
|
|
|
|
Alpeis La morte è una pura convenzione. L’affetto per una persona cara è fatto al 70 per cento di abitudine. Come nelle migliori soap opera, improvvisamente una persona cambia d’aspetto pur continuando a fare esattamente quello che ha sempre fatto, nella totale indifferenza. Nulla a senso. |
||
Dei titoli selezionati da Michele Salvezza tra il meglio del 2012, su RC puoi trovare:
▪ "Gebo et l’ombre" di Manoel de Oliveira – recensione a cura di Leonardo Persia
cover image: Gebo et l’ombre di Manoel de Oliveira
L'articolo che hai appena letto gratuitamente a noi è costato tempo e denaro. SOSTIENI RAPPORTO CONFIDENZIALE e diventa parte del progetto!




E vai col festival della depressione… gran faticaccia stare al mondo eh?
Potrebbe andare peggio.