Easy – Un viaggio facile facile > Andrea Magnani

Partendo da un plot apparentemente “banale”, ovvero quello del road movie irto di ostacoli e imprevisti con venature comiche, Andrea Magnani riesce a realizzare un lavoro decisamente originale e in grado di offrire al nostro cinema un esempio di “film di genere” dotato di spessore, personalità e una grossa vena di autorialità.

Easy, che si legge Isi, è il diminutivo di Isidoro, nome del protagonista che si trova suo malgrado a dover affrontare un viaggio che in fondo tanto facile non è: trasportare una bara con il cadavere di un operaio morto misteriosamente nel cantiere del fratello impresario. Easy è anche un “accanito consumatore” di antidepressivi e un ex pilota di sport automobilistici a livello agonistico.

Inizia così un viaggio nello spazio, nel tempo, nelle culture, nello spirito e nella ruralità. Isidoro, interpretato in maniera magistrale da Nicola Nocella (premiato dalla critica indipendente come migliore attore nell’ultima edizione del Festival di Locarno), si trova ad affrontare fantasmi del passato e del presente, alla guida di un carro funebre che da luogo di morte diventa paradossale Caronte di una nuova vita.
Andrea Magnani utilizza l’espediente del road movie per generare una commedia agrodolce, dai tratti comici e dalle sfumature malinconiche, dove Dickens incontra Easy (appunto) Rider e Django, dove qualche spennellata di crepuscolare surrealismo tinge un quadro di intensa umanità.

L’Europa, così piccola e così diversa, diventa la culla di una crescita interiore (e sanitaria) del protagonista. I campi lunghissimi fanno da cornice e sfondo a paesaggi increspati e mossi da una soffocante sensazione di stritolamento, dove l’humus umano si muove al suo interno come una serie di minuscole formiche in un enorme formicaio.

Easy è un viaggio nella memoria, nelle sensazioni e nella storia recente dell’Europa così vicina e così lontana, che da est ci guarda e ci riguarda. Non è un caso che il film (e il viaggio) parta dal Friuli, come se la volontà del regista fosse quella di orientalizzare anche la parte italiana del film.

Gli espedienti comici non sono mai sguaiati o fini a loro stessi, ma sempre attraversati da una venatura di malinconica riflessione. La fotografia di Dmitriy Nedria si mantiene sempre sui toni bluastri, tendenti al grigio, in grado di stemperare l’enormità dei campi lunghi e di mantenersi sempre in bilico su un tenue crepuscolarismo, capace di unire tra loro tutta la poeticità, la malinconia, la sospensione temporale e il surrealismo del film, quest’ultimo ben simboleggiato dal trasporto della bara su un carro funebre, in un contesto di citazionismo che crea continuità tra Entr’acte di René Clair e Il posto delle fragole di Bergman.

Ma il “lavoro di genere” e il citazionismo non sono mai sprecati e non sono mai tirati per i capelli. Magnani compie un lavoro equilibrato, tenero, capace di fare della prestazione di Nocella un vero e proprio one-man-show, senza però mettere in secondo piano il lavoro della troupe e di tutto il resto del cast.
I due Easy crescono durante la narrazione: cresce il film e cresce il protagonista, che gradualmente abbraccia un ritorno alla natura in una logica di bucolico ritrovamento del sé, abbandonando le medicine che all’inizio del racconto sono vere e proprie manie, simbolo di un occidente incapace di affrontare a muso duro i propri problemi senza un aiuto esterno, raggiungendo in maniera serrata e placida (quasi ossimorica) un finale sorprendente, coraggioso, e che sostituisce nella mente dello spettatore l’enormità degli spazi con quella delle domande su cui maturare più riflessioni.

Spassoso, malinconico, intelligente, delicato, sorprendente.•

Nicola Nimi Cargnoni

 

 

EASY
Regia, sceneggiatura: Andrea Magnani • Fotografia: Dmitriy Nedria • Montaggio: Luigi Mearelli • Scenografia: Vladimir Olkhov, Tiziana De Mario • Costumi: Marianna Sciveres, Aliona Zavydivska • Colonna sonora: Luca Ciut • Produttori: Julia Cherniavska, Oleg Shcherbyna, Andrea Magnani, Gianpaolo Smiraglia, Stefano Basso, Chiara Barbo, Massimo Di Rocco, Luigi Napoleone, Sergio G. Tisminetzky • Interpreti principali: Nicola Nocella, Ostap Stupka, Veronika Shostak, Libero De Rienzo, Barbara Bouchet, Lorenzo Acquaviva, Nadia Magnani, Orest Garda, Katerina Kosenko, Beso Moistsrapishvili, Orest Syrvatka, Volodimir Kuchma, Nina Naboka • Produzione: Fresh Production, Pilgrim Film, Bartlebyfilm, con il contributo del MiBACT, con il sostegno di Ukrainian State Film Agency, Fondo Audiovisivo FVG • Distribuzione: Tucker Film, Lemon Tree, Fabula Film, Multi Media Distribution • Paese: Italia, Ucraina • Anno: 2017 • Durata: 91′



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