Mondo animato. Selezione cortometraggi d’animazione. Forlì, 22 novembre 2018

Mondo animato
Selezione cortometraggi d’animazione
a cura di Alessio Galbiati
giovedì 22 novembre, ore 18.30
Sala Melozzo / Piazza Melozzo, 8/10 – Forlì

Se il cinema d’animazione non fosse esistito, gli artisti l’avrebbero inventato. Perché, più d’ogni altra “forma” cinematografica, l’animazione nasce da un impulso irrazionale e irredimibile dei suoi realizzatori: dare vita ai propri sogni e alle proprie fantasie liberandole dai vincoli della materia. Più che per definire una tecnica cinematografica – la successione di elaborate immagini statiche sviluppate singolarmente e poi proiettate in giustapposizione tra loro, creando l’illusione del movimento – viene da chiedersi se questo sostantivo, animazione, non possa forse significare “azione dell’anima”: l’agire dell’anima.
Fare cinema d’animazione è un viaggio dentro sé stessi, una sfida con i propri limiti. E allora cos’è l’animazione se non l’azione conseguente a un moto dell’anima? Un istinto insopprimibile e irrazionale che fa compiere all’artista una fatica sconfinata per giungere a qualche minuto di visione.
Che magia l’animazione! Pare un sogno a occhi aperti, la condivisione d’un sogno fatto nel cuore della notte da un artigiano che, attraverso la propria arte, lo cattura per fermarlo e condividerlo con noi. L’animazione ci chiede di rallentare, di prestare attenzione, di fermarci un attimo, di fermare la bulimia dello sguardo che ci ha contaminati; e forse non c’è idea più bella, oggi e sempre, di prendersi un attimo di sospensione dal presente e scivolare dentro ai sogni d’un altra persona, nelle immagini di un’altra mente che, con talento e fatica, vengono offerte ai nostri occhi, al nostro cuore e alla nostra anima.

Mondo animato si compone come un viaggio attorno al mondo, curioso e disordinato, alla ricerca di frammenti e suggestioni capaci di illustrare, nelle diversità, la potenza dell’animazione contemporanea. Partendo dall’Italia ci muoveremo per un viaggio fatto di suoni e colori che ci restituirà un vitale e complesso sguardo sul nostro pianeta ed i suoi strani abitanti.

La selezione di Mondo animato verrà aperta da un omaggio, alla presenza dell’artista, a Magda Guidi: pittrice, illustratrice e animatrice (in mostra con Christoph Brehme e Silvia Selvi all’interno di “Costruttori di sogni. Viaggio nel cinema animato” in corso di svolgimento presso il Palazzo del Monte di Pietà di Forlì fino all’8 dicembre) tra le più apprezzate esponenti del cinema d’animazione italiano contemporaneo. Saranno offerti agli spettatori ben quattro suoi cortometraggi: Ecco, è ora (2004), Via Curiel 8 (co-regia Mara Cerri, 2011), Guardami o non guardarmi (2014) e Dalila (2015).

A seguire lo straordinario Lo spirito della notte (2018) di Manfredo Manfredi, ultima creazione di un vero e proprio gigante dell’animazione italiana, Maestro di più d’una generazioni di artisti che si sono misurati con il passo uno. Un film magnifico, ancora poco conosciuto, nel quale Manfredi da letteralmente vita (con il supporto di Giuseppe Spina) alle proprie opere pittoriche. Con Mercurio (2018) di Michele Bernardi, fresco vincitore di due importanti festival quali Animaphix e Imaginaria, ci troveremo di fronte a una storia ambientata nel passato, durante la dittatura fascista, capace di riverberare le proprie ombre e le proprie passioni sul tempo presente. E per concludere la finestra dedicata all’Italia sarà proposto un lavoro breve di Lorenzo Badioli, L’invenzione della ruota (2018), opera d’un giovane animatore (quasi) esordiente di notevole talento.

Per concludere, una ricca e variegata selezione di 11 opere internazionali, perlopiù ancora inedite in Italia.

  • Pareidolia by Maya Erdelyi (USA/2012, 7:10)
  • Arena by Páraic Mc Gloughlin (Irlanda/2018, 1:30)
  • My Dead Dad’s Porno Tapes by Charlie Tyrell (Canada/2018, 13:38)
  • Gravity by Clemens Wirth (Austria/2015, 1:20)
  • Lucia by Cristóbal León, Joaquín Cociña & Niles Atallah (Cile/2007, 3:49)
  • Luis by Cristóbal León, Joaquín Cociña & Niles Atallah (Cile/2008, 4:02)
  • Pipene (The Pipes) by Kristian Pedersen (Gasspedal Animert) (Norvegia/2014, 3:15)
  • Žltá (Yellow) by Ivana Šebestová (Slovacchia/2017, 6:28)
  • This Ain’t Disneyland by Faiyaz Jafri (Hong Kong/2015, 6:20)
  • Bi-Polaroid by John Morena (USA/2018, 1:06)
  • Tears of Chiwen by SUN Xun (Cina/2017, 9:00)

 

Introduce e modera Alessio Galbiati, direttore di Rapporto Confidenziale – rivista digitale di cultura cinematografia (www.rapportoconfidenziale.org).

 

La rassegna MONDO ANIMATO nasce all’interno della mostra “Costruttori di sogni. Viaggio nel cinema animato. Christoph Brehme, Magda Guidi, Silvia Selvi”, 10 novembre – 8 dicembre 2018, presso il Palazzo del Monte di Pietà, promossa dall’Associazione Regnoli41.

 

 

MONDO ANIMATO
Dettaglio delle opere selezionate.

 

OMAGGIO A MAGDA GUIDI

Ecco, è ora (Italia/2004, 3:30)
Via Curiel 8 (co-regia Mara Cerri, Francia/2011, 8:36)
Guardami o non guardarmi (Italia/2014, 1:36)
Dalila (Italia/2015, 5:24)

Magda Guidi vive e lavora a Pesaro. Ha conseguito Diploma e Biennio di perfezionamento all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, sezione Cinema d’Animazione. Inizia a disegnare corti animati dal 2000. Vince con “Ecco, è ora” il primo premio al Festival ‘Castelli animati’ di Roma nel 2004. Realizza in animazione il videoclip “Nuova identità” per i ‘Tre Allegri Ragazzi Morti’ e vince in premio della giuria a videozoom di Novara nel 2003. Collabora con un intervento in animazione al corto ‘Il nano più alto del mondo’ di Francesco Amato, prodotto dal Produzione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Dal 2008 al 2010 collabora con la più importante compagnia italiana di Teatro sperimentale, la ‘Societas Raffaello Sanzio’, disegnando delle sequenze animate per lo spettacolo ‘L’ultima volta che vidi mio padre’, regia e drammaturgia di Chiara Guidi. Insieme a Mara Cerri realizza nel 2011 il corto animato ‘Via Curiel 8’ (Sacrebleu Productions, Les Films Du Cygne, con la partecipazione di Arte France) che vince il primo premio al Torino Film Festival, sezione corti, nello stesso anno. Il film riceve anche una menzione speciale a ‘le Festival National du film d’animation de Bruz’, 2012. Partecipa insieme a Mara Cerri e Stefano Sasso alla prima edizione di Setup, Fiera d’Arte contemporanea indipendente di Bologna, con la performance video & sound design “Anagramma”. Ha lavorato alla produzione de ‘La Route des Samouni’, un film documentario di Stefano Savona, animazioni di Simone Massi (Picofilm, Dugong, Alter Ego, Arte France, in collaborazione con Rai Cinema). Nel 2016 realizza “Scavami dentro” un videoclip in animazione per Danio Manfredini, prodotto da Sotto-Controllo. Nel 2017 esce il film documentario “Ferrante Fever”, regia di Giacomo Durzi e Laura Buffoni, clip animate di Mara Cerri e Magda Guidi, produzione Malia Film. È considerata tra i maggiori esponenti del Cinema d’animazione italiano contemporaneo. I suoi film sono stati selezionati nei più importanti Festival di Cinema europei, al Forum Des Image di Parigi, negli Stati Uniti, nel Sud-Est asiatico. I suoi film compaiono in tre volumi dei dvd “Animazioni-contemporary Italian short films”, a cura di Andrea Martignoni e Paola Bristot. Nel 2014 la Mostra internazionale del nuovo Cinema di Pesaro le ha dedicato una retrospettiva, edizione del Festival di cui ha disegnato anche il manifesto. Nei settori commerciali, collabora da anni alla realizzazione di clip in animazione per sigle e spot pubblicitari. Ha tenuto dei workshop di animazione alla Cineteca di Bologna e all’Accademia di belle Arti di Bologna. I suoi disegni sono stati esposti in numerose gallerie d’Arte in Italia ed all’estero, tra le quali si segnalano: Fondazione Pescheria Centro Arti Visive (Pesaro), Galleria Tricromia (Roma), Galleria Restarte (Bologna, BilBOlBul festival internazionale di Fumetto), Galleria Hde (Napoli) Galleria Mirada (Ravenna) Galleria Fabrica Fluxus (Bari), Scatolabianca (Milano), Lop Loy Gallery (Phnom Penh, Cambodia), Blu Galley (Bologna). Il suo ultimo progetto in animazione (regia e disegni di Magda Guidi e Mara Cerri) è stato selezionato a la ‘Résidence Internationale d’Ecriture pour le Film d’Animation’, Abbaye de Fontevraud, Francia.
magdaguidi.com

FILMOGRAFIA: “Sì,però…” 2000 / “Nuova identità” (videoclip per ‘Tre Allegri Ragazzi Morti’) 2003 / “Ecco,è ora” 2004 / “I miracoli di San Laszlo parte I” 2010 / “Via Curiel 8” (Mara Cerri, Magda Guidi) 2011 / “San Laszlo contro Santa Maria egiziaca” 2014 / “Guardami o non guardarmi” 2014 / “Dalila” 2015 / “La curva del bambino” 2016 / “Scavami dentro” (videoclip per Danio Manfredini) 2016
COLLABORAZIONI/SPOT/SIGLE: 2005 “Il nano più alto del mondo”. Regia di Francesco Amato. animazioni di Magda Guidi / 2009/2010 “L’ultima volta che vidi mio padre”. Dramma musicale animato. Regia e drammaturgia di Chiara Guidi (Socìetas Raffaello Sanzio), animazioni di Magda Guidi, Sergio Gutierrez, Andrea Petrucci / 2011 Sigla per NodoDoc,International Documentary Film Festival, Trieste. (Mara Cerri e Magda Guidi) / 2012 “Tonda’s wonderland”. Spot pubblicitario per IFI S.p.A. Regia e disegni Magda Guidi / 2013 “ANAGRAMMA”. Performance live, Stefano Sasso, Mara Cerri e Magda Guidi, a cura Camilla Falcioni, Setup, Fiera d’Arte contemporanea indipendente di Bologna / 2013 Video istituzionale per la Fondazione Hospice Seràgnoli (Mara Cerri e Magda Guidi) / 2014 “Re-Cycling” project. Un film animato di 10 minuti, realizzato direttamente su pellicola 35mm da 10 autori diversi, che firmano la regia di 1 minuto ciascuno.

 

ANIMAZIONE DALL’ITALIA

 

Mercurio by Michele Bernardi (Italia/2018, 9:48)

Grazie alle passioni che lo legano all’infanzia, un giovane riesce ad accettare le regole inevitabili della condizione umana. In questo modo, sfugge all’alienazione fisica e mentale della dittatura fascista e conquista la libertà assoluta.
Michele Bernardi, originario di Finale Emilia, negli anni ’80 collabora alla realizzazione di serie televisive animate, tra le quali La pimpa di Altan e La Linea di Osvaldo Cavandoli; prosegue con la realizzazione di sigle televisive animate per aziende quali Barilla, Ikea e Pomellato; negli anni ’90 inizia a confrontarsi con i cambiamenti tecnologici e a sperimentare nuove modalità di rappresentazione, realizzando videoclip per artisti contemporanei come Le Luci della Centrale Elettrica, Colapesce, Punkreas, 24 Grana, Prozac, The Zen Circus e altri ancora, iniziando anche una fertile collaborazione con Davide Toffolo, frontman della band Tre allegri ragazzi morti.
Mercurio ha da poco vinto il premio per il miglior cortometraggio all’Animaphix International Animated Film Festival, all’Imaginaria International Animated Film Festival e il premio per miglior colonna sonora al Festival International de Cine por la Memoria Democratica.
studiografus.it

 

Lo spirito della notte by Manfredo Manfredi (Italia/2018, 13:11)

L’artista ritorna nel suo atelier, di notte. Le fantasie, le inquietudini, i ricordi si sovrappongono e prendono vita, fino all’alba, quando il mondo riprende la routine quotidiana. L’ultimo film del maestro dell’animazione Manfredo Manfredi.
Manfredo Manfredi (1934), dopo aver frequentato a Roma la Facoltà di Architettura, nel 1958 si diploma in Scenografia all’Accademia di Belle Arti. Inizia la sua attività di scenografo nel 1960, come aiuto di Piero Filippone nel film Antinea, l’amante della città sepolta. Nel 1962 realizza i disegni per la sigla di Carosello e le scenografie di film, documentari e spettacoli televisivi. Cresce dunque nell’ambiente romano che è in quegli anni uno dei centri artistici più attivi al mondo: suoi amici sono Pascali, Kounellis, Ceroli, Piruca, che hanno segnato la ricerca artistica italiana. La sua sperimentazione nel campo del cinema d’animazione inizia nel 1963, con cortometraggi di denuncia sociale come Ballata per un pezzo da novanta (1966) sulla mafia siciliana, o Su sàmbene non est abba (Il sangue non è acqua, 1968), sul banditismo in Sardegna, che ottiene vari riconoscimenti tra cui il Nastro d’argento come miglior cortometraggio. Dal 1968 al 1975 si dedica alla regia di numerosi film brevi prodotti dalla Corona Cinematografica. Del 1975 è Uva salamanna che vince il Festival cinematografico internazionale di Mosca. Nel 1977 ottiene la nomination all’Oscar come miglior cortometraggio d’animazione con Dedalo, e il Gran Premio al festival di Ottawa – in quel periodo il festival d’animazione più importante al mondo. Negli anni successivi diventa socio della romana Cineteam e realizza filmcitari e sigle TV. I film più importanti di questo periodo, metà novanta, sono splendidi adattamenti cine istituzionali, special televisivi, decine di spot pubblimatografici da opere letterarie: Il canto XXVI dell’Inferno, da Dante (si tratta del canto di Ulisse) e Le città invisibili da Italo Calvino. Nel contempo come pittore ha sviluppato la sua ricerca nell’ambito dell’espressionismo astratto, attività che continua tutt’oggi. “È un pittore che, assai più di altri, ha lavorato lungamente nell’ombra e per alcuni lustri non ha fatto mostre” scrive Marcello Venturoli, curatore di una grande personale dedicatagli a Roma nel 1992. Dopo 20 anni interamente dedicati alla pittura ritorna al cinema d’animazione con un nuovo film dal titolo Lo spirito della notte, prodotto e diffuso da Nomadica. I suoi film sono stati più volte trasmessi dal programma “Fuori Orario – cose mai viste”, Raitre.
Lo spirito della notte ha ottenuto il Bronzo Dorato all’Arte Animata all’Animavì 2018 ed è stato selezionato al Festival ECRÃ di Rio De Janeiro, al Picknic Film Festival di Santander e al Festival of Animation Berlin.
nomadica.eu

 

L’invenzione della ruota by Lorenzo Badioli (Italia/2018, 2:00)

Chi nasce quadrato può diventare tondo!
Lorenzo Badioli giovane pesarese classe ’91 è un eclettico graphic designer nonché talentuoso animatore. Imperversa su YouTube con l’irriverente e geniale Babù e, a nostro avviso, si farà presto valere anche nel mondo dell’animazione.
Babù su YouTube

 

ANIMAZIONE DAL MONDO

 

Pareidolia by Maya Erdelyi (USA/2012, 7:10)

Pareidolia è tessuto su di una narrazione astratta che esplora il paesaggio/architettura del corpo umano concepito come contenitori di ricordi e memorie. Strati di storie, sogni e frammenti di memoria sono interconnessi tra loro come fibre muscolari. Il film utilizza immagini d’archivio sbiancate e usurate dal tempo, figure umane ritagliate nelle carta, set di stop motion, animazione tradizionale e un gran numero di tecniche ibride. Maya Erdelyi rielabora la propria storia familiare, i racconti dei propri nonni ebrei ungheresi miracolosamente sfuggiti al genocidio nazista sulle rive del Danubio nel 1944, unendoli alla memoria da lei direttamente vissuta delle cremazioni pubbliche sulle rive del Gange in India.
Maya Erdelyi è un’animatrice statunitense che vive e lavora tra Boston e New York, dotata d’uno stile unico e personalissimo. Nel 2017 ha ottenuto il prestigioso Brother Thomas Fellowship Award e il Massachusetts Cultural Council Fellowship in Film. I suoi lavori sono stati presentati nei più importanti festival, tra i quali Doc Fortnight Film Festival presso il MoMA. Attualmente è membro di facoltà del corso di animazione presso la School of the Museum of Fine Arts della Tufts University e del Lesley College of Art + Design di Boston.
Pareidolia ha vinto, nel 2013, il Barbara Aronofsky Award presso The Ann Arbor Film Festival.
mayaerdelyi.com

 

Arena by Páraic Mc Gloughlin (Irlanda/2018, 1:30)

“Life is the game that must be played.” Con queste parole del poeta statunitense Edwin Arlington Robinson si apre il cortometraggio diretto dall’irlandese Páraic Mc Gloughlin: uno sguardo sulle forme astratte create dall’uomo osservate dall’occhio distaccato di Google Earth. Arena gioca con Rhythmus, alla maniera di Hans Richter, facendo danzare il pianeta come una tela astratta.
Páraic Mc Gloughlin vive e lavora a Sligo, in Irlanda. Pittore di formazione da anni esplora differenti linguaggi, tra i quali quello cinematografico.
paraicmcgloughlin.com

 

My Dead Dad’s Porno Tapes by Charlie Tyrell (Canada/2018, 13:38)

Questo prodigioso documentario breve racconta in prima persona la ricerca del regista di mettere ordine nella vita e tra gli oggetti del defunto padre. Tra questi una raccolta di videocassette porno. My Dead Dad’s Porno Tapes è uno dei prodigi del cinema internazionale di questo 2018.
Charlie Tyrell è un regista originario di Toronto, in Canada. I suoi lavori sono stati selezionati nei più importanti festival nordamericani, tra i quali: Sundance, SXSW, Hot Docs, Tribeca, Nashville Film Festival, Rhode Island International Film Festival, Raindance, Brooklyn Film Festival and many more. Il suo stile combina riprese dal vero a stop motion e animazione 2D.
My Dead Dad’s Porno Tapes è stato presentato in anteprima al Sundance 2018, ha poi ottenuto il Vimeo Staff Pick Award al Festival di animazione internazionale di Ottawa e il premio per il miglior documentario breve a: Oak Cliff Film Festival, Rhode Island International Film Festival, Santa Fe Independent Film Festival, nonché il gran premio della giuria al SXSW Film Festival. Il film è stato acquisito dal sito del New York Times, e proposto ai suoi lettori e abbonati.
charlietyrell.com

 

Gravity by Clemens Wirth (Austria/2015, 1:20)

L’austriaco Clemens Wirth è celebre per le sue foto ed i video realizzati in Macro, che in pratica è quella tecnica che fa apparire la realtà come uno sterminato tavolo di modellismo. Con Gravity Wirth mette in luce la potenza visiva della forza di gravità e lo fa senza alcun effetto di computer grafica, solo con un grande obbiettivo e una notevole creatività.
Suoi lavori sono stati presentati all’Iron Lens, Out Of Box, ContentAward, Imagine Science Film Festival, SXSW South by Southwest Film Festival, Vienna Independent, Austrian Computer Graphics, Bassawards, World Expo Shanghai, Onedotzero, Desert Dust Cinema, Emergeandsee Media Arts Festival, MGM National Harbor Art Installation, Motion Plus+m Imagine Science Film Festival, International Motion Festival.
clemenswirth.com

 

Lucia by Cristóbal León, Joaquín Cociña & Niles Atallah (Cile/2007, 3:49)
Luis by Cristóbal León, Joaquín Cociña & Niles Atallah (Cile/2008, 4:02)

Lucia, Luis y el lobo (Lucia, Luis e il lupo) è un dittico realizzato dagli animatori cileni Cristóbal León e Joaquín Cociña (León & Cociña) con la collaborazione dello scenografo Niles Atallah, composto da due straordinari cortometraggi: Lucia (2007) e Luis (2008).
Si tratta di due opere video realizzate frame by frame con una fotocamera digitale a partire da materiali comuni.
Lucia e Luis sono stati selezionati in una infinità di festival in giro per il mondo ed hanno ottenuto una tale lista di premi che è quasi impossibile riassumerli; è possibile dire che con queste due opere ci troviamo di fronte a un classico dell’animazione contemporanea.
leoncocina.com

 

Pipene (The Pipes) by Kristian Pedersen (Gasspedal Animert) (Norvegia/2014, 3:15)

Gasspedal Animert è un piccolo studio che concentra il proprio lavoro sul rapporto tra poesia e animazione. Poesia in movimento, dunque, con esiti estremamente convincenti.
Kristian Pedersen, l’animatore dello studio, elabora strutture visive capaci di assecondare il suono della poesia, in questo caso scritta e diretta da Øyvind Rimbereid.
Pipene è stato realizzato in occasione dell’inaugurazione della sala Stavanger di Oslo.
gasspedalanimert.no

 

Žltá (Yellow) by Ivana Šebestová (Slovacchia/2017, 6:28)

Costruito come un incessante e vorticoso viaggio tra associazioni visive guidate dalla musica, Žltá (Yellow) è un piccolo grande capolavoro che lascia strabiliati. Dotato di un cromatismo unico e intarsiato attorno a una narrazione fluida e sognante, narra la storia di una cantante d’opera e della sua paura per tutto ciò che è giallo, per tutto ciò che è solare e spontaneo, e della sua strada per andare oltre le fobie, per riconciliarsi con il mondo, con la vita e con sé stessa.
Realizzato a partire da oltre 3000 fotogrammi disegnati e colorati con sottili strati applicati su ogni singola immagine, Žltá rappresenta una delle vette più straordinarie dell’animazione pittorica contemporanea.
Ivana Šebestová è una pluripremiata animatrice slovacca, nonché autrice di libri illustrati.
Žltá (Yellow) è stato presentato in anteprima all’ultima edizione dell’Annecy International Animation Film Festival.

 

This Ain’t Disneyland by Faiyaz Jafri (Hong Kong/2015, 6:20)

Un surreale, personale e disturbante resoconto degli attacchi dell’11 settembre 2001 a New York, giustapponendo la distruzione delle Twin Towers e dei neo-archetipi disneyani.
Faiyaz Jafri vive e lavora a New York. Ha studiato alla Technical University di Delft (MSc) ed opera come artista di animazione e compositore musicale. Il suo lavoro è stato esposto sotto forma di stampe, dipinti, installazioni video, animazioni e sculture a grandezza naturale in tutto il mondo. I suoi film sono stati proiettati nei più prestigiosi festival e musei; ha lavorato per importanti marchi, tra i quali: IBM, Coca-Cola e Ford. È professore part-time alla Parsons School of Design e al Queens College di New York. Nel 2016 ha co-fondato il Third Culture Film Festival, il primo festival cinematografico indipendente di Hong Kong, per il quale è anche curatore e direttore creativo.
This Ain’t Disneyland è stato selezionato in svariati festival, tra i quali: Denver Digerati, Queens World Film Festival, Athens Animfest, Cannes Short Film Corner, Chilemonos, Vienna Independent Shorts, Verona International Film Festival, Animaldiçoados di Rio de Janeiro, Girona Film Festival, Girona, New York Film Week, New York, Boston Short Film Festival, St. Louis International Film Festival.
faiyazjafri.com

 

Bi-Polaroid by John Morena (USA/2018, 1:06)

Un ritratto animato di forze opposte che utilizza le polaroid come dispositivo di framing. Questo film è il numero 2 di 52, realizzati nel 2017, per la serie Area 52.
John Morena è un animatore statunitense nato nel Bronx ed emigrato a Brooklyn.
Bi-Polaroid è stato selezionata nei festival di Ottawa, Chicago International Children’s Film Festiva, Dérapage, Rush Process ed ha ottenuto il premio PSIAF a Palm Spring International Animation Festival & Expo 2017.
johnmorena.com

 

Tears of Chiwen by SUN Xun (Cina/2017, 9:00)

“Il Chiwen è una leggendaria decorazione animale utilizzata sulle estremità dei tetti delle antiche costruzioni orientali. Conosciuto come il figlio del drago, Chiwen è prodigioso nel produrre onde ed a far piovere, così da prevenire incendi. Il Chiwen è dunque considerato un simbolo beneaugurante.
Le lacrime di Chiwen sono dunque una metafora. Le lacrime simboleggiano l’acqua, la felicità e la tristezza. L’opera Tears of Chiwen è una riflessione sulla modernità della cultura dell’Asia orientale nel contesto della globalizzazione.”
SUN Xun è un artista cinese contemporaneo noto per i suoi video animati realizzati con tecniche multimediali. Il lavoro di Sun analizza questioni che riguardano la cultura, la memoria, la politica e il suo scetticismo sulla storia ufficiale. I suoi disegni monocromatici a inchiostro di animali e insetti, sono usati nei suoi film che propongono storie alternate. Nato nel 1980 a Fuxin, in Cina, l’artista ha studiato incisioni presso l’Accademia d’arte cinese di Hangzhou. Nel 2006 ha fondato Pi Animation. L’artista è stato incluso in mostre al Guggenheim Museum di New York, all’Hammer Museum di Los Angeles e al Minsheng Art Museum di Shanghai. Sun vive e lavora a Pechino, in Cina.
Tears of Chiwen è stato presentato ai più importanti festival, tra i quali: Ottawa International Animation Festival, Beijing International Short Film Festival, White Flash ShanghART Beijing, Guanajuato International Film Festival Guanajuato, Annecy International Animation Film Festival, Instruction for the Audience Seoul Museum of Art Bunker.
SUN Xun (ShanghART Gallery)

 

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Mondo animato
Selezione cortometraggi d’animazione
a cura di Alessio Galbiati
giovedì 22 novembre, ore 18.30
Sala Melozzo / Piazza Melozzo, 8/10 – Forlì

La rassegna MONDO ANIMATO nasce all’interno della mostra “Costruttori di sogni. Viaggio nel cinema animato. Christoph Brehme, Magda Guidi, Silvia Selvi”, 10 novembre – 8 dicembre 2018, presso il Palazzo del Monte di Pietà, promossa dall’Associazione Regnoli41.

 

cover image by ilcanediPavlov



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