Tag 'Francesco Selvi.'

Il cinema breve di Francesco Selvi

Il cinema breve di Francesco Selvi

In una struggente poesia del ciclo 1797-1799 di Friedrich Hölderlin, La brevità, si legge: “Perché sei così breve? Non ami più dunque / Come una volta il canto? Da adolescente, / Quando cantavi, nei giorni della speranza, / Mai trovavi la fine!”. Chiosa se stesso, Hölderlin: il proprio occiduo. Mai si potrà apprezzare a sufficienza la brevità, nel cinema odierno.

La follia è la forma più pura e totale del quiproquo. Fesser, Nehari, Ferri, Selvi

La follia è la forma più pura e totale del quiproquo. Fesser, Nehari, Ferri, Selvi

Qualche considerazione su Campeones (Non ci resta che vincere) di Fesser, Don’t Forget Me di Nehari, Pierino di Ferri e Waterloo di Selvi “Ormai la follia esiste unicamente come essere visto. Questa vicinanza che s’instaura nell’asilo, e che non sarà più spezzata né dalle catene né dalle inferriate, non consentirà affatto la reciprocità: essa è semplicemente vicinanza dello sguardo che

Caiazzo (Caserta) // Festival Fantasiologico. 18-19 novembre 2017

Caiazzo (Caserta) // Festival Fantasiologico. 18-19 novembre 2017

Il 18 e 19 novembre a Caiazzo, in provincia di Caserta, si svolge la prima edizione di un festival davvero unico. Si chiama Fantasiologico ed è ideato e curato da Massimo Gerardo Carrese. Difficile riassumerlo in poche parole, forse basterebbe dire che si pone come uno spazio concreto all’interno del quale riflettere sul concetto di fantasia, su quella facoltà umana

L’Alfabetiere – volume 2

L’Alfabetiere – volume 2

Siamo lieti di annunciare la pubblicazione del secondo volume de L’ALFABETIERE. All’interno di Rapporto Confidenziale EXTRA. Che è sempre Rapporto Confidenziale, solo un po’ più grande. Le parole sono infinite, sono una giungla tipografica in cui perdersi, fra sensi, nessi, smarrimenti sintattici e assonanze. La ricchezza del vocabolario è vastissima e tenta con fatica di resistere all’impoverimento digitale, con frasi

La musica di Iannis Xenakis in L’Attesa di Francesco Selvi

La musica di Iannis Xenakis in L’Attesa di Francesco Selvi

Non sono frequenti, specialmente oggi in Italia, i casi di registi che adoperino nei loro film musiche dei “padri fondatori” della musica contemporanea: quei “padri” che, nella Darmstadt gloriosa degli anni 50-60 del secolo scorso, ridefinirono molti punti del linguaggio compositivo da noi ereditato: dalla scrittura al modo stesso di concepire l’esecuzione musicale, nonché la sua fruizione pubblica. Poche tracce

L’Alfabetiere

L’Alfabetiere

Le parole sono infinite, sono una giungla tipografica in cui perdersi, fra sensi, nessi, smarrimenti sintattici e assonanze. La ricchezza del vocabolario è vastissima e tenta oggi di resistere all’impoverimento digitale, con frasi inaridite al nocciolo e poche manciate di parole che girano nelle circonvoluzioni cerebrali, con netto smacco per i poveri Wernicke e Broca, maltrattati come gli ultimi dei

fuochi fatui #06 | Enrico Mazzi. Acqua Dolce

fuochi fatui #06 | Enrico Mazzi. Acqua Dolce

I fuochi fatui sono fiammelle solitamente di colore blu che si manifestano a livello del terreno in particolari luoghi come i cimiteri, le paludi e gli stagni nelle brughiere. Il periodo migliore per osservarli parrebbe essere nelle calde sere d’agosto. Si tratta di fiammelle derivate dalla combustione del metano e del fosfano dovuta alla decomposizione di resti organici. Le leggende sui fuochi

fuochi fatui #05 | Filippo Ticozzi. Moo Ya

fuochi fatui #05 | Filippo Ticozzi. Moo Ya

I fuochi fatui sono fiammelle solitamente di colore blu che si manifestano a livello del terreno in particolari luoghi come i cimiteri, le paludi e gli stagni nelle brughiere. Il periodo migliore per osservarli parrebbe essere nelle calde sere d’agosto. Si tratta di fiammelle derivate dalla combustione del metano e del fosfano dovuta alla decomposizione di resti organici. Le leggende sui fuochi

fuochi fatui #03 | Ignazio Fabio Mazzola. Da Do a Da

fuochi fatui #03 | Ignazio Fabio Mazzola. Da Do a Da

I fuochi fatui sono fiammelle solitamente di colore blu che si manifestano a livello del terreno in particolari luoghi come i cimiteri, le paludi e gli stagni nelle brughiere. Il periodo migliore per osservarli parrebbe essere nelle calde sere d’agosto. Si tratta di fiammelle derivate dalla combustione del metano e del fosfano dovuta alla decomposizione di resti organici. Le leggende