Tag 'Paul Thomas Anderson'

C’è sempre un filo nascosto nel cinema di Paul Thomas Anderson

C’è sempre un filo nascosto nel cinema di Paul Thomas Anderson

C’è sempre un filo nascosto nel cinema di Paul Thomas Anderson, qualcosa che dalla trama sfugge, ma in esso è celato, che ci trascina – spettatori disorientati – in un ordito evasivo. È come se nella sceneggiatura il soggetto scivoli continuamente altrove, muovendosi per assonanze su di un tema principale ostinatamente disatteso. In concreto, ci si domanda, cosa mi vuol

A (wo)man under the influence. “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson

A (wo)man under the influence. “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson

Per quanto turpe possa essere stata l’onta di Vizio di forma, con Il filo nascosto Paul Thomas Anderson l’ha certo lavata. Libero dall’ingombro del genere (noir), l’artista californiano torna a parlare, come meglio sa fare, di ossessioni e stranezze virili, di legami intergenerazionali, di epoche trascorse. E convince, emoziona, abbacina. Encomiato dalla stampa che, secondo le stime di «Rotten Tomatoes»,

“Il filo nascosto”, o dell’amore ai tempi dell’autolesionismo consapevole

“Il filo nascosto”, o dell’amore ai tempi dell’autolesionismo consapevole

Il gusto per l’estetismo emerge in ogni singolo frame nel cinema di Paul Thomas Anderson, anche se nel suo ultimo eccezionale lavoro è probabilmente un estetismo più subdolo e insinuante, che si sedimenta lentamente lungo tutta la durata dell’opera, meno impattante e meno avvampante rispetto agli altri film del regista, ma che, come secolari gocce d’acqua e calcare, alla fine

Rishi Kaneria | Radiohead: The Secrets Of Daydreaming

Rishi Kaneria | Radiohead: The Secrets Of Daydreaming

Radiohead: The Secrets Of Daydreaming è lo “spiegone” del videoclip diretto da Paul Thomas Anderson per i Radiohead e realizzato, con gusto e abilità, dal filmmaker statunitense Rishi Kaneria. Video essay, video saggi, Critofilm direbbe Adriano Aprà, ovvero viaggi dentro a testi video-cinematografici realizzati essi stessi con suoni e immagini (in movimento). La critica del nuovo millennio, o almeno così

Junun > Paul Thomas Anderson

Junun > Paul Thomas Anderson

Interessante e aperto, con uno spiccato piacere per il “non finito”, Junun di Paul Thomas Anderson è un gradevole e coinvolgente documentario d’osservazione che nulla ha a che fare con la filmografia del regista californiano. Il rigore e la misura del suo cinema qui lasciano spazio all’istintualità di immagini immediate che catturano attimi di una lunga sessione di registrazione musicale.

Il meglio del 2012 – Olivier Babinet

«Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto» – Oscar Wilde –   ● ● ● Anche quest’anno vogliamo giocare con i film e con il calendario. Abbiamo chiesto a amici e collaboratori, professionisti del settore e cinefili, un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, durante l’anno solare 2012. Concluderemo

CriticsBlob # The Master by Paul Thomas Anderson

Paul Thomas Anderson è tornato. L’enfant prodige del cinema statunitense (è così azzardato un parallelismo con il coetaneo Harmony Korine?), assistente alla regia dell’intera ultima produzione di un Maestro come Robert Altman, esordì al lungometraggio a soli 26 anni con lo straordinario ed atipico noir Hard Eight (Sidney, 1996), ed infilò, in breve, la formidabile accoppiata Booghie Nights (1997) –

“America anni zero” a Bologna

America anni zero. Stili, generi e autori contemporanei 8-27 gennaio 2011 Cineteca del comune di Bologna via Azzo Gardino, 65 – Bologna La tragedia nazionale, l’infelice presidenza Bush, le angosce d’un paese, la compattezza identitaria ritrovata e ridiscussa, le nuove famiglie, le nuove fughe, i rapporti fruttuosi con la letteratura coeva, life during wartimes fino alla rigenerante elezione di Obama,

Locarno 63 – I film

PIAZZA GRANDE AU FOND DES BOIS di Benoît Jacquot – Francia/Germania – 102 min. con Isild Le Besco, Nahuel Perez Biscayart, Jérôme Kircher Produzione: Passionfilms Co-produzione: Ciné-@, ARTE France Cinéma Prima mondiale – Film d’apertura CYRUS di Jay Duplass e Mark Duplass – Stati Uniti – 2010 – 92 min. con John C. Reilly, Jonah Hill, Marisa Tomei Produzione: Scott

Western Contemporaneo

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale – numero11, gennaio 2009 (pag. 8) free download 7.5mb | 2.9mb | ANTEPRIMA     Western Contemporaneo ovvero il cowboy che perse la strada di casa di Costanza Baldini   Negli ultimi anni nelle sale cinematografiche si è visto il ritorno di un genere da tempo trascurato dai registi della nostra generazione. Il western è