Michelangelo Frammartino. Conversazione

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Michelangelo Frammartino
Conversazione

intervista a cura di ROBERTO RIPPA e ALESSIO GALBIATI
video by A.G.+ILCANEDIPAVLOV!
thanks: NICOLA BERNASCONI & VENTURA FILM
formato: HD 1440×1080
durata: 28’32”

www.vimeo.com/24425243

 

 

Farsi raccontare un film rischia sempre di infrangere la magia del sogno dentro ad un sogno che è il cinema, ma ci ricorda che prima di ogni altra cosa un film è un artefatto materiale, che nasce da un’idea e si trasforma, attraverso il meticoloso apporto di una squadra di esseri umani, in un’opera collettiva che si sustanzia in una successione di fotogrammi.

Le quattro volte di Michelangelo Frammartino è il miglior film italiano della passata stagione cinematografica: presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, ha girato il mondo intero per festival e sale, distribuito in oltre 50 paesi, estasiando pubblico e critica che, sostanzialmente in maniera unanime, l’ha segnalato fra i film più importanti a livello planetario dell’anno solare 2010, accostandolo – a buon diritto – allo Uncle Boonmee di Apichatpong Weerasethakul.

Le quattro volte è un miracolo ed un capolavoro. Mette in scena attraverso una sofisticata regia l’invisibile ciclo della vita nella sua trasmigrazione fra i quattro regni: minerale, vegetale, animale, essere razionale; un film pitagorico più che animistico.

Frammartino è un’artista visivo dotato di una estrema lucidità e di una visione cinematica complessa e sorprendente in grado d’essere immeditato, accessibile per ogni spettatore, universale.

L’intervista che abbiamo avuto modo di realizzare in occasione della proiezione speciale de Le quattro volte – avvenuta il 15 aprile scorso, de “Le quattro volte” presso il cinema Artohouse Lux di Lugano che Rapporto Confidenziale ha realizzato in collaborazione con Ventuara film, RSI-Radiotelevisione svizzera e Frenetic Film – è per noi un documento prezioso, ricco di spunti e riflessioni importanti che con gioia offriamo ai nostri lettori nella sua durata, di circa trenta minuti, che annoierà i più ma delizierà i pochi che avranno la pazienza di ascoltarla, di assaporarla.

RReAG

 

"Le quattro volte", recensione a cura di Emeric Sallon, in RC27. www.rapportoconfidenziale.org/?p=8607

 

 

 

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