Zombi 3 > Lucio Fulci

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Zombi 3
Lucio Fulci (e Bruno Mattei e Claudio Fragasso), 1988

Del materiale radioattivo trafugato da un gruppo di terroristi si diffonde nell’aria contaminando una zona del Sud-est asiatico. Un gruppo di ragazzi e ragazze in gita, insieme a tre militari, si trovano tagliati fuori dal resto del mondo a combattere contro una legione di morti viventi…

Partiamo dalla fine per evitare qualsiasi ambiguità: “Zombi 3″ è un film brutto. Di più, è un non film, un’opera senza capo né coda, raccogliticcia, zeppa di scopiazzature (non citazioni) oltretutto male utilizzate. Inoltre, nulla ha a che vedere con il bellissimo “Zombi 2” del 1979, scritto da Elisa Briganti e Dardano Sacchetti, di cui questo avrebbe dovuto essere – secondo il desiderio del produttore ma non del regista – una sorta di seguito.
Quando esce il 29 luglio del 1988 al cinema Manzoni di Milano, Lucio Fulci è già molto distante dai grandi successi horror del passato: il citato capolavoro “Zombi 2” del 1979 e l’amatissimo (dal pubblico di mezzo mondo) trittico “Paura nella città dei morti viventi” (1980), “Quella villa accanto al cimitero”, e “…E tu vivrai nel terrore! L’aldilà” (entrambi nelle sale nel 1981). Il suo film più recente è il mediocre e povero “Aenigma”, girato a Sarajevo e uscito per la prima volta nell’estate del 1987 a Cesenatico, preceduto da opere derivative come “Murderock uccide a passo di danza” (1984), “Manhattan Baby” e “Lo squartatore di New York” (entrambi 1982). Dare un seguito al suo film del 1979, grande successo mondiale, pare rappresentare un’occasione per rientrare nel circuito alto del cinema commerciale. Non sarà così. La proposta nasce dalla Flora Film di Franco Gaudenzi che ha in mano una sceneggiatura di Claudio Fragasso (scritta con Rossella Drudi, non accreditata, come dichiara lei stessa nell’intervista contenuta nel DVD del film pubblicato da Cinekult). Se inizialmente pare che dovesse essere Fragasso a curarne la regia, il passaggio di testimone a Fulci può essere spiegato con una richiesta da parte dei distributori internazionali, desiderosi di potersi spendere un nome più famoso e di conseguenza in grado di richiamare il pubblico.
La lavorazione ha inizio nel settembre del 1987 nelle Filippine e avrà una durata pari a 5 settimane. Da questo momento, però, la lavorazione si trasforma in un film nel film. Le informazioni diventano contraddittorie e mutano a seconda del testimone (la storia e le fonti sono reperibili nell’ottimo volume “Il terrorista dei generi – Tutto il cinema di Lucio Fulci” di Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore, editore Un mondo a parte, Roma, 2004): c’è chi parla di dissidi con la produzione, chi di liti con Fragasso. Più probabilmente, a determinare le difficoltà nella lavorazione sono soprattutto le condizioni di salute del regista, sofferente di un’ascite (è Bruno Mattei a citare la malattia nell’intervista contenuta nel DVD citato sopra) che si affida agli stregoni del luogo nella speranza di un miglioramento delle sue condizioni. Fatto sta che le voci sulle pagine di sceneggiatura strappate e non girate giungono da più fonti. Al ritorno a Roma, il film non è montabile, alleggerito delle inutili lungaggini è troppo breve: poco più di un’ora. Il produttore Gaudenzi rispedisce quindi parte della troupe nelle Filippine e affida la regia a Bruno Mattei, già sul luogo per girare sempre per conto della Flora Film il suo “Trappola diabolica”, affiancandogli Fragasso, che riscrive una parte della storia per allungarlo.
Alla fine, in “Zombi 3” non c’è traccia di Lucio Fulci. Totalmente assente la sua capacità tecnica, il suo talento nel sopperire con il suo grande mestiere a ogni carenza finanziaria (dimostrato in più occasioni. Vedere il suggestivo finale di “…E tu vivrai nel terrore! L’aldilà”, realizzato con qualche straccio e un gioco di luce, per averne tangibile dimostrazione) o di idee, latitante soprattutto la sua crudeltà visiva, quello stile che nel tempo gli ha conferito la meritata aura di autorialità. La sua presenza sul set è intuibile giusto da un paio di scene. Il resto è un avventuroso senza capo né cosa, noioso e malissimo fotografato (da Riccardo Grassetti, costretto a girare di giorno anziché di notte, come previsto, a causa delle condizioni di salute del regista). Le scopiazzature si sprecano passando anche attraverso “Incubo sulla città contaminata” (1980) di Umberto Lenzi, tanto per dire. Gli attori si muovono spaesati e distratti, compreso il protagonista Deran Serafian (già regista di “Interzone”, scritto proprio da Fragasso e Drudi), oggi regista di serie, tra le altre, come “Dr. House”, “CSI: Crime Scene Investigation”, la narrazione è inesistente, così come il ritmo, e l’impatto visivo praticamente nullo.
“Zombi 3” segna l’inarrestabile declino di Lucio Fulci che nel 1988 realizzerà quello che si può definire il suo film peggiore – “Sodoma’s Ghost” – per poi annaspare tra produzioni povere e non all’altezza della sua fama per scomparire nel 1996 mentre sta lavorando alla sceneggiatura per il film che potrebbe portarlo a un ritorno in grande stile, ossia quel “Maschera di cera” prodotto da Dario Argento che poi girerà l’esperto in effetti speciali Sergio Stivaletti usando anche parte della sceneggiatura di Fulci.

Roberto Rippa

Zombi 3
(Italia/1988)
Regia: Lucio Fulci (e, non accreditati, Bruno Mattei e Claudio Fragasso)
Soggetto: Claudio Fragasso (e, non accreditata, Rossella Drudi)
Musiche: Stefano Mainetti
Fotografia: Riccardo Grassetti
Montaggio: Alberto Moriani
Scenografia, costumi: Bartolomeo Scavia
Effetti speciali: Franco Di Girolamo
Interpreti principali: Deran Sarafian, Beatrice Ring, Ottaviano Dell’Acqua, Massimo Vanni, Ulli Reinthaler, Marina Loi, Deborah Bergamini, Luciano Pigozzi
90′

PER SAPERNE DI PIÙ:

Il terrorista dei generi, a cura di Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore,
Editore Un Mondo a Parte, Roma, 2003.

Nocturno – Dossier L’opera al nero – Il cinema di Lucio Fulci (no. 3, settembre 2003).
Editore Cinema Bis Communication S.r.l., Milano.

DVD

Il film è pubblicato da Cinekult (distribuzione Cecchi Gori).
Formato video: 16/9 – 1:78.1
Formato audio: Dolby Digital 2.0
Lingue: Italiano
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Extra: Interviste a Claudio Fragasso, Franco Gaudenzi, Massimo Vanni, Ottaviano Dell’Acqua, Beatrice Ring, Marina Loi, Rossella Drudi, Bruno Mattei

Zombi 3

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