CRITICA

Bad Day at Black Rock (Giorno maledetto) > John Sturges

Bad Day at Black Rock (Giorno maledetto) > John Sturges

A pochi mesi dalla fine della Seconda guerra mondiale, un treno attraversa uno sterminato paesaggio deserto, sfruttando tutta l’ampiezza rettangolare del Cinemascope, per poi fermarsi nel bel mezzo del nulla: la cittadina – in realtà quattro o cinque edifici perpendicolari ai binari – di Black Rock, tra le rocce dell’Arizona. È la prima volta in quattro anni che il treno

The Hot Spot > Dennis Hopper

The Hot Spot > Dennis Hopper

The Hot Spot, sesto film di Dennis Hopper, è un oggetto cinematografico ibrido, in cui confluiscono e si integrano elementi ascrivibili alla tradizione western e tratti di stile tipici del genere noir. Luogo caratteristico del noir è la città, a partire da classici come The Maltese Falcon (John Huston, 1941) e Double Indemnity (Billy Wilder, 1944), per arrivare ai cosiddetti

Gimme Danger > Jim Jarmusch

Gimme Danger > Jim Jarmusch

Gimme Danger: breve invito al non avere opinioni L’arte è oggettiva. L’oggettività risiede nell’oggettualità del discorso sull’arte: una canzone, un disco, un film, sono degli oggetti. Possiamo spendere delle parole, che siano dei concetti, e che quindi abbiano un valore, che generi un interesse, solo su degli oggetti. La nostra epoca è segnata, tuttavia, da un’idea relativistica del discorso umanistico,

Silence > Martin Scorsese

Silence > Martin Scorsese

La croce e il nulla «Paradossalmente la fede implica, come nel grido del Signore sulla croce, l’esperienza del perderla, del non poterla tenere, stringere: anche e forse soprattutto la fede è come il grano di frumento che, dice il Vangelo di Giovanni, se non muore non porta frutto. È tutto terribile: ma se Dio muore crocifisso, non può non essere

I «Gioielli della CORONA» di Luca Patella & Rosa Foschi

I «Gioielli della CORONA» di Luca Patella & Rosa Foschi

I «Gioielli della CORONA» di Luca Patella & Rosa Foschi     Presentiamo una miscellanea di scritti sull’arte cinematografica a passo 1 del grande artista dell’Arte Concettuale Luca Maria Patella, relativamente ai film d’animazione realizzati con la moglie Rosa Foschi dalla metà degli Anni Sessanta del Novecento per il produttore cinematografico Ezio Gagliardo della Corona Cinematografica.   LMRP: «Are you ready

Paterson > Jim Jarmusch

Paterson > Jim Jarmusch

The Jarmusch Touch La sensazione di una deriva nel ritratto di un beautiful loser ai confini dell’America; il racconto di un loop, di esistenze imprigionate in circoli viziosi che paiono impossibili da disinnescare. Il New Jersey – cuore della Rust Belt sconquassata dalla globalizzazione – come emblema della provincia dell’Impero, luogo dell’anima e riserva indiana dentro alla quale è confinata

Sully > Clint Eastwood

Sully > Clint Eastwood

Di colpo non mi fa più né caldo né freddo non essere moderno. Roland Barthes Con Sully Eastwood ci ricorda che il mondo degli uomini, al tempo dei Big Data, può ancora essere salvato dalle persone. Ci rammenta che il credere in qualcosa, foss’anche solo in se stessi, è la sola forza laica che può opporre resistenza allo scivolamento sopra

Singin’ in the Rain > Stanley Donen e Gene Kelly

Singin’ in the Rain > Stanley Donen e Gene Kelly

Singin’ in the Rain, ampiamente sottovalutato da chi lo produsse, ossia la MGM, e accolto tiepidamente dal pubblico dell’epoca, è prima di tutto uno tra i film più gioiosi mai realizzati, nonché la dimostrazione di come solo prove su prove possano far pensare che i suoi interpreti possano prodigarsi in danze acrobatiche e numeri musicali con un sorriso che fa