Le presenti assenze di Leonardo Magrelli | 30 scatti

“Meeror” project © Leonardo Magrelli

Mi sono imbattuto negli scatti di Leonardo Magrelli per caso, come sempre capita con ciò che davvero è in grado di risvegliare la nostra attenzione. Ora le riguardo, le faccio scorrere una dopo l’altra e torno indietro e le osservo con attenzione. Davanti agli specchi che non riflettono mi pare di scorgere una forte ironia che inizialmente non avevo colto. Mi soffermo su d’una in cui è ritratta una carrozzina elettrica, mi ricorda i cocheciti di Ferreri e Azcona, e la vedo disabitata e mi domando dove sia finito il suo proprietario. Magrelli ha forse catturato l’istante successivo a un miracolo? Un Lazzaro anziano e con problemi motori ha ritrovato la forza nelle proprie gambe ed è fuggito dal negozio, magari dall’uscita d’emergenza che intravediamo nell’inquadratura? La serie Meeror, oltre a una magica abilità tecnica, contiene guizzi ironici sorprendenti e sottili. Ed è proprio nel tentativo di catturare ciò che non è visibile che lo sguardo di Magrelli mi colpisce per originalità e ingegno; nelle sue immagini ciò che davvero conta è quel che non c’è, la mancanza e l’assenza evocate da quel che vediamo. La serie Humbert Humbert, per esempio, struttura la propria significazione a partire da un’immagine innesco che produce riverberi narrativi nei vuoti spazi urbani, inzigandoci a trovare invisibili dettagli generati dall’eco nabokoviana. Sono dunque fotografie di fantasmi le opere di Magrelli, presenti assenze come quelle che ingombrano la scena nella serie Nobody in Sweden, invisibili presenze che con la propria assenza rendono claustrofobico il quadro. Pare sempre di trovarsi di fronte all’attimo dopo o l’istante prima di qualcosa, d’un qualcosa che non conosciamo.
ag

 

Nato a Roma nel 1989, Leonardo Magrelli è laureato in Design presso l’Università La Sapienza di Roma. Nel 2010 ha iniziato a lavorare con il fotografo Marco Delogu, direttore di Fotografia – International Rome’s Photography Festival nonché direttore editoriale di «Punctum Press», con il quale ha collaborato nella realizzazione del festival e curato molte pubblicazioni. Nel 2011 inizia la collaborazione con il graphic designer Riccardo Falcinelli. A partire dal 2014 ha concentrato la propria attività sulla fotografia, iniziando un percorso professionale e artistico autonomo che lo ha visto pubblicare molte delle sue opere su riviste (Die Angst, Il Reportage, Private Photo Review, Yet Magazine, Archive Collective Magazine , Dodho Magazine, P Magazine, Positive Magazine, C 41 Magazine, R0P Magazine, Pool Resources Zine, Artwort, Ignant, This isn’t happiness, Pample-mousse, It’s Nice That, Subjectively Objective, PhotoArtMag, Archilovers, Acrimònia, Float Photo Magazine, Lancia TrendVision, il Post, Aye Mag, For Example, The Pupil Sphere, CUS Photo, Kaltblut Magazine, Coeval Magazine, Waterfall Magazine, Phroom Magazine, Mull it Over, Minimal Zine, GUP Magazine, Of The Land & Us, Phosmag, Super Massive Black Hole Magazine, Osso Magazine, Exibart) e in numerose mostre collettive e festival (Riga PhotoMonth, Month of Photography Los Angeles, Photo Festival Leiden, Lab.174, LoosenArt + LAB-A, Roman Susan Galley, Darkroom Gallery, A Smith Gallery, Black Box Gallery, Sans gallery, Life Framer, Pleat Gallery, Humble Arts Foundation, F-Stop Magazine). Attualmente studia Storia dell’Arte.

leonardomagrelli.com

 

© Tutte le immagini pubblicate sono di proprietà di Leonardo Magrelli.

 



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