Tag 'Olivier Père'

L’eterno ritorno. “L’albero dei frutti selvatici” di Nuri Bilge Ceylan

È un cinema di colori desaturati e ombre insinuanti, quello di Nuri Bilge Ceylan, di primi piani indagatori, di mezzibusti prolungati, di controcampi differiti, di extreme long shot e figure umane isolate nei loro penetrali. Un fenotipo che, con un ricorso al montaggio maggiore rispetto al pregresso (se poi editor e director coincidono…), contraddistingue anche L’albero dei frutti selvatici, distribuito,

Ah, la classe. “Eva” di Benoit Jacquot

Berlinale 2018 / Concorso internazionale In questa Eva – perché esiste un’altra versione cinematografica del romanzo Eve di James Hadley Chase, realizzata nel 1962 con Jeanne Moreau, Stanley Baker e Virna Lisi – il cinico assistente domiciliare Bertrand (Gaspard Ulliel) è l’unico testimone del trapasso in vasca da bagno di uno sceneggiatore per il teatro. Con grande sangue freddo, prima

…E quindi? “Transit” di Christian Petzold

Berlinale 2018 / Concorso internazionale All’inizio degli anni Quaranta esuli provenienti da tutta Europa, spinti dall’avanzare delle truppe tedesche, si ritrovano a Marsiglia e affollano le banchine del porto, gli alberghi da quattro soldi e gli uffici consolari stranieri sotto un cielo desolato e grigio, in attesa della nave e dei documenti che consentiranno loro di transitare oltreoceano. In questa

The Square > Ruben Östlund

Cannes 70 / Sélection officielle Un’installazione d’arte contemporanea: questa potrebbe essere la definizione per The Square, Palma d’oro al Festival di Cannes 2017, regia del feroce Ruben Östlund, già autore di un grandissimo lavoro come Forza Maggiore. Ed è proprio muovendo dalla considerazione che inquadra questo film come oggetto d’arte che si possono trarre alcune considerazioni di merito. Probabilmente non

Krotkaya (A Gentle Creature) > Sergei Loznitsa

Cannes 70 / Sélection officielle Non è un caso se Sergei Loznitsa si è presentato a Cannes cinque volte nelle ultime otto edizioni, di cui tre in concorso. All’uscita della sala, dopo aver visto i fulminei 143 minuti di Krotkaya (titolo internazionale: A Gentle Creature), si ha la sensazione di aver partecipato a un’esperienza irripetibile, di aver assistito a qualcosa

La loi du marché (La legge del mercato) > Stéphane Brizé

Il titolo francese La loi du marché, tradotto filologicamente in italiano è La legge del mercato ma è in inglese che è possibile centrare l’essenza del film con The Measure of a Man. Non è una traduzione ma un titolo sostitutivo più pregnante dell’originale. La misura dell’uomo (Thierry/Vincent Lindon, premiato come miglior attore sulla Croisette,) protagonista del film, disoccupato da

Olivier Père on Locarno65

Olivier Père on Locarno65 intervista a cura di Roberto Rippa e Alessio Galbiati   Come da tradizione abbiamo incontrato, alla conclusione della 65esima edizione del Festival del Film di Locarno, il Direttore Artistico Olivier Père. Ne è nata una conversazione ricca di spunti interessanti che testimonia, se ancora ve ne fosse bisogno, la passione e la competenza di un vero

Holy Motors > Leos Carax

Cronaca di una meraviglia annunciata. Passato attraverso non poche avventure e disavventure produttive, Holy Motors è un film magnifico. Carax è un figlio del cinema, eterno ragazzo a dispetto degli anni trascorsi a non girare film, diviso tra il lutto, i ricordi, una malinconia contrastata da un’energia straordinaria e dal piacere nel creare poesia attraverso l’immagine e il suono. Holy

Locarno 65 // Retrospettiva Otto Preminger

La retrospettiva della 65esima edizione del Festival del film Locarno, in collaborazione con la Cineteca svizzera e la Cineteca francese, sarà dedicata al maestro hollywoodiano di origine europea Otto Preminger (1905 -1986). Il Festival presenterà l’intera opera cinematografica del regista: una quarantina di pellicole che saranno proiettate nelle migliori copie disponibili in 35mm. Come per la retrospettiva dedicata a Ernst