Diarchia > Ferdinando Cito Filomarino

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Giano e Luc si conoscono appena. Stanno viaggiando attraverso un bosco colti da un improvviso temporale. Si riparano nella immensa villa di Luc. Rotto il ghiaccio, i due cominciano a lottare scherzosamente. All’improvviso un incidente. Giano, colto dal panico, non sa se Luc sia morto o abbia semplicemente perso i sensi. Inaspettata, rientra in casa la sorella di Luc. Preso coraggio si presenta alla ragazza, che quasi lo ignora. Approfittando del suo allontanarsi nel ventre della villa, Giano recupera il corpo di Luc e lo trasporta silenzioso fuori, in macchina, ripartendo poi verso il bosco, a quel punto Luc riprende i sensi, fissando compiaciuto l’atterrito Giano.

Figuratevi cosa possa significare per un trentenne come me, disoccupato e di origini proletarie, al momento ritornato dopo anni a vivere coi genitori, vedere un cortometraggio borghese ambientato in una villa grande quanto la Brianza diretto da un regista che si chiama Ferdinando Cito Filomarino ed interpretato in lingua francese da Alba Rohrwacher, Riccardo Scamarcio e Louis Garrel.
Una rabbia di classe verso questa spocchia terribile da bambini viziati, che giocano a fare il cinema sulla pelle di chi il cinema non riesce a darlo alla luce.
Insomma se cercate aggettivi carini e ammiccamenti rivolgetevi da altre parti. Qui troverete solo qualche parola eccessiva, ma sentita.
“Diarchia” è una vergognosa ed irritante merda.

Diarchia
2010 – 35 mm – Color – 20′ – francese
Pardi di domani: Concorso internazionale | 63° Festival del film Locarno
Regia : Ferdinando Cito Filomarino
Scenario: Ferdinando Cito Filomarino
Montaggio: Walter Fasano
Immagini: Daria D’Antonio
Suono: Ivano Mataldi
Costumi: Antonella Cannarozzi
Decorazioni: Francesca Di Mottola
Interpreti: Alba Rohrwacher, Riccardo Scamarcio, Louis Garrel
Produzione: First Sun, Roma
Coproduzione: Cineparallax, Paris
Paese: Italia/Francia
Durata: 20′

Il cortometraggio concorrerà per la nomination di Locarno agli European Film Awards 2010


Piccoli Muccini crescono…

 

 

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  • marco morabito

    Caro Alessio,
    ho prodotto Diarchia appena passato a Locarno.
    Il cortometraggio è stato candidato all’ EFA, European Film Awards, (l’Oscar europeo) proprio ieri, sabato 14 agosto 2010 dalla giuria presieduta dal cineasta argentino ultra-radicale Lisandro Alonso (sono certo che conoscerai i suoi capolavori come Libertad e Liverpool).
    Capiari che questo importante riconoscimento è segno di un pò più che di una “merda”.
    In ogni caso se hai progetti da sottoporre alla nostra casa di produzione ti invito a farlo spedendo tuoi materiali e proposte a First Sun, vicolo del cefalo 12, 00187 Roma, oppure firstsun@firstsun.it
    Grazie Marco

  • Salve Marco,
    è sempre imbarazzante trovarsi a dar conto, a chi un film l’ha fatto, dei giudizi su di un’opera che si è odiata. La cosa buffa è che non scrivo mai male di un film, davvero mai. Questa volta però proprio non ce l’ho fatta. Alonso a parte, che peraltro stimo, sottoscrivo quanto affermato. Ciò non significa che reputo che il film sia realizzato in maniera scadente, tutt’altro… trovo la confezione tecnica assai efficace, voglio cioè dire che tutta la troupe e la produzione hanno dato un’ottima prova, magari un po’ “accademica” e troppo pulita, ma formalmente davvero ben fatta. Quel che proprio non va, a mio avviso, è la siderale freddezza del racconto, l’aria spocchiosa dei personaggi, lo sfarzo dal quale sono attorniati. Trovo che un cortometraggio di un esordiente necessiti di una carica e di una cattiveria che a questo “Diarchia” mancano totalmente. Mi è sembrato un lavoro troppo altezzoso e supponente, lontano dalla realtà che vivo e che la mia generazione vive. Un’opera ad uso e consumo di una borghesia alienatasi dal reale. Insomma, riconfermo quanto scritto… riconoscendo però a chi ha lavorato a questo corto una grande professionalità.
    Comunque la nomination, ed il premio di qualche migliaio di franchi svizzeri, vi ripagheranno dell’irritazione nell’aver letto questo mio sfogo.
    In merito invece alla possibilità di inviare alla tua casa di produzione un qualche progetto coglierò la palla al balzo non appena avrò tempo di ultimare una sceneggiatura alla quale proprio in questi mesi sto lavorando.
    Grazie davvero per il commento… è un piacere aver letto la tua passione nel difendere una tua produzione, nella quale giustamente credi.
    Alessio

  • arianna

    sono capitata qui per caso, perchè cercavo informazioni proprio sul corto “Diarchia”. ammetto di essere rimasta colpita dal duro commento del sig. Galbiati, di solito i cortometraggi che arrivano addirittura ai festival sono considerati bene dai critici, e non solo(io non pretendo di appartenere a nessuna di queste due categorie, mi ritengo un’umile cinefila). poi ho letto la pacata lettera di risposta del sig. morabito, e ho trovato che fosse un pò scontata, ma cordiale. infine, ho apprezzato l’ulteriore replica del sig. Galbiati, che ha espresso in modo articolato e completo ciò che pensa del cortometraggio. insomma volevo solo conplimentarmi per la vostra capacità di far valere ognuno la propria opinione e di saperla discutere senza cadere nella volgarità (cosa che al giorno d’oggi è fin troppo frequente, anche tra gli internauti). auguro buona fortuna al sig. Galbiati per la sceneggiatura.

  • Cristiano Tofani

    Tanto di cappello a Marco Morabito, ad Alessio Galbiati, e alla misteriosa Arianna: questa breve pagina di commenti sembra quasi completare la sceneggiatura. Mi ha fatto molto piacere leggerla perche’ il corto mi aveva lasciato un sapore di sospeso in bocca. Inutile aggiungere che sono d’accordo con tutti e tre.

  • Luciano Roccasalva

    Anch’io mi ritrovo qui ma non proprio casualmente. Ho appena visto il corto e, per quanto possa valere la mia modesta quanto inesperta opinione, devo ammettere che ho apprezzato parecchio Diarchia. Bella la fotografia, suggestiva la versione in “lingua originale” e poi…mi ha tenuto col fiato sospeso fino all’ultimo istante. Tanto da andare a ricercare critiche e commenti per saperne di più. Ed eccomi qua. Complimenti ancora a chi ha contribuito nel realizzarlo. E un mio personale “in bocca al lupo” a chi crede e spera di realizzare presto i propri progetti.

  • rapportoconfidenziale

    questi i commenti che sono stati postati prima dell’introduzione del loro nuovo sistema di gestione sul sito di RC

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    MARCO MORABITO | 2010/08/15 at 9:56 pm

    Caro Alessio,

    ho prodotto Diarchia appena passato a Locarno.

    Il cortometraggio è stato candidato all’ EFA, European Film Awards, (l’Oscar europeo) proprio ieri, sabato 14 agosto 2010 dalla giuria presieduta dal cineasta argentino ultra-radicale Lisandro Alonso (sono certo che conoscerai i suoi capolavori come Libertad e Liverpool).

    Capiari che questo importante riconoscimento è segno di un pò più che di una “merda”.

    In ogni caso se hai progetti da sottoporre alla nostra casa di produzione ti invito a farlo spedendo tuoi materiali e proposte a First Sun, vicolo del cefalo 12, 00187 Roma, oppure firstsun@firstsun.it

    Grazie Marco

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    ALESSIO GALBIATI | 2010/08/18 at 1:14 am | In reply to marco morabito

    Salve Marco,

    è sempre imbarazzante trovarsi a dar conto, a chi un film l’ha fatto, dei giudizi su di un’opera che si è odiata. La cosa buffa è che non scrivo mai male di un film, davvero mai. Questa volta però proprio non ce l’ho fatta. Alonso a parte, che peraltro stimo, sottoscrivo quanto affermato. Ciò non significa che reputo che il film sia realizzato in maniera scadente, tutt’altro… trovo la confezione tecnica assai efficace, voglio cioè dire che tutta la troupe e la produzione hanno dato un’ottima prova, magari un po’ “accademica” e troppo pulita, ma formalmente davvero ben fatta. Quel che proprio non va, a mio avviso, è la siderale freddezza del racconto, l’aria spocchiosa dei personaggi, lo sfarzo dal quale sono attorniati. Trovo che un cortometraggio di un esordiente necessiti di una carica e di una cattiveria che a questo “Diarchia” mancano totalmente. Mi è sembrato un lavoro troppo altezzoso e supponente, lontano dalla realtà che vivo e che la mia generazione vive. Un’opera ad uso e consumo di una borghesia alienatasi dal reale. Insomma, riconfermo quanto scritto… riconoscendo però a chi ha lavorato a questo corto una grande professionalità.

    Comunque la nomination, ed il premio di qualche migliaio di franchi svizzeri, vi ripagheranno dell’irritazione nell’aver letto questo mio sfogo.

    In merito invece alla possibilità di inviare alla tua casa di produzione un qualche progetto coglierò la palla al balzo non appena avrò tempo di ultimare una sceneggiatura alla quale proprio in questi mesi sto lavorando.

    Grazie davvero per il commento… è un piacere aver letto la tua passione nel difendere una tua produzione, nella quale giustamente credi.

    Alessio

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    ARIANNA | 2010/08/28 at 1:38 pm

    sono capitata qui per caso, perchè cercavo informazioni proprio sul corto “Diarchia”. ammetto di essere rimasta colpita dal duro commento del sig. Galbiati, di solito i cortometraggi che arrivano addirittura ai festival sono considerati bene dai critici, e non solo(io non pretendo di appartenere a nessuna di queste due categorie, mi ritengo un’umile cinefila). poi ho letto la pacata lettera di risposta del sig. morabito, e ho trovato che fosse un pò scontata, ma cordiale. infine, ho apprezzato l’ulteriore replica del sig. Galbiati, che ha espresso in modo articolato e completo ciò che pensa del cortometraggio. insomma volevo solo conplimentarmi per la vostra capacità di far valere ognuno la propria opinione e di saperla discutere senza cadere nella volgarità (cosa che al giorno d’oggi è fin troppo frequente, anche tra gli internauti). auguro buona fortuna al sig. Galbiati per la sceneggiatura.

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    CRISTIANO TOFANO | 2011/07/04 at 5:20 am

    Tanto di cappello a Marco Morabito, ad Alessio Galbiati, e alla misteriosa Arianna: questa breve pagina di commenti sembra quasi completare la sceneggiatura. Mi ha fatto molto piacere leggerla perche’ il corto mi aveva lasciato un sapore di sospeso in bocca. Inutile aggiungere che sono d’accordo con tutti e tre.

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    LUCIANO ROCCASALVA | 2013/04/21 at 9:02 am

    Anch’io mi ritrovo qui ma non proprio casualmente. Ho appena visto il corto e, per quanto possa valere la mia modesta quanto inesperta opinione, devo ammettere che ho apprezzato parecchio Diarchia. Bella la fotografia, suggestiva la versione in “lingua originale” e poi…mi ha tenuto col fiato sospeso fino all’ultimo istante. Tanto da andare a ricercare critiche e commenti per saperne di più. Ed eccomi qua. Complimenti ancora a chi ha contribuito nel realizzarlo. E un mio personale “in bocca al lupo” a chi crede e spera di realizzare presto i propri progetti.