Un gingillo per gonzi. “Hereditary”

Il punto essenziale è che non si capisce quasi nulla di questo film. E se ci pensi, voglio dire se metti a fuoco il concetto, non è poca cosa. Trama pasticciata, psicologia dei personaggi affogata tra eventi confusi e un finale, certo suggestivo, ma liscio come una foto della Ferragni. Hereditary mi ha ricordato il calcio saponato, come a dire tanto rumore per nulla. Che non ci si capisca nulla non è certo un male assoluto al cinema, David Lynch per esempio, ma qui se raschi e scavi, se approfondisci e ti sforzi di tirare fili non trovi nulla, tranne che una forma: un’estetica. Quello che davvero mette paura nell’opera di esordio del poco più che trentenne Ari Aster, sua la sceneggiatura e la regia, è la totale assenza di un terreno politico e sociale sopra/attorno/dentro al quale far agire i propri personaggi. Il demonio e il Male qui evocati sono al più un segreto familiare, peraltro incomprensibile, mai una forza che si aggira nella società, o anche solo in una comunità. In Rosemary’s Baby, il film di Polanski tanto quanto il romanzo di Ira Levin, ogni allegoria è davvero una metafora continuata della natura cupa e divorante dell’animo umano, e pure satira feroce dei valori piccolo borghesi dei suoi protagonisti. Il patto col diavolo, nel 2018 cinematografico made in Sundance, è invece poco più che un gingillo per gonzi, un plot come un altro.
È vedendo questo genere di film che mi sento felicemente vecchio. •

Alessio Galbiati

 

 

HEREDITARY
Regia, sceneggiatura: Ari Aster • Fotografia: Pawel Pogorzelski • Montaggio: Jennifer Lame, Lucian Johnston • Musiche: Colin Stetson • Scenografie: Grace Yun • Costumi: Olga Mill • Produttori: Kevin Frakes, Ridley Scott, Lars Knudsen, Buddy Patrick • Produttori esecutivi: Ryan Kreston, Jonathan Gardner • Interpreti principali: Toni Collette, Alex Wolff, Milly Shapiro, Ann Dowd, Gabriel Byrne • Produzione: PalmStar Media, Finch Entertainment, Windy Hill Pictures • Rapporto: 2:1 • Camera: Arri Alexa Mini – Panavision Primo and PCZ Lenses, Arri Amira- Panavision Primo and PCZ Lenses • Paese: USA • Anno: 2018 • Durata: 127′



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