Tutti gli articoli di Maurizio Giuseppucci

Un blues tra gli scaffali. “In den Gängen” di Thomas Stuber

Un blues tra gli scaffali. “In den Gängen” di Thomas Stuber

Fabbricare, fabbricare, fabbricare Preferisco il rumore del mare Che dice fabbricare fare disfare Fare e disfare è tutto un lavorare Ecco quello che so fare – Dino Campana, Canti orfici Nell’ultima scena del film (Un valzer tra gli scaffali di Thomas Stuber, 2018) i protagonisti ascoltano il rumore del meccanismo che il carrello elevatore produce, mentre i suoi bracci ridiscendono

I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini

I segni viventi e i poeti morti. Jonas Mekas, il New American Cinema e Pier Paolo Pasolini

“Ogni inquadratura è bella non perché sia bella in sé, […] ma perché è lo splendore del vero.” (Jean-Luc Godard) In questi giorni, dopo la scomparsa di Jonas Mekas (Biržai, 24 dicembre 1922 – New York, 23 gennaio 2019), in molti hanno giustamente reso omaggio a questa figura di regista, poeta e animatore della scena artistica underground newyorkese, la cui opera

Il realismo impossibile in Roma di Cuaròn

Il realismo impossibile in Roma di Cuaròn

“Il realismo non è la storia di un rispecchiamento piatto e subalterno, ma di uno svelamento impossibile. Il realismo è una sfida alla natura e alla storia, per questo non può allontanarsene troppo; non può permettersi nessun intenzionale strappo alle leggi naturali e ai pilastri cronologici.” – Walter Siti, Il realismo è l’impossibile Qualcuno potrebbe credere che un film in

Painfully Rich. Considerazioni attorno a “Tutti i soldi del mondo” di Ridley Scott

Painfully Rich. Considerazioni attorno a “Tutti i soldi del mondo” di Ridley Scott

“Dormono anche le farmacie notturne, le porte e le anticamere del pronto soccorso, dormono le banche: gli sportelli le scrivanie i cassetti le poste pneumatiche le grandi casseforti i locali blindati; dormono l’oro l’argento i titoli industriali; dormono le cambiali i certificati mobiliari i buoni del tesoro. Dormono i garzoni con le mani sul grembiule o dentro i sacchi di

Jackie > Pablo Larraín

Jackie > Pablo Larraín

In Camelot! E senza dubbio il nostro tempo… preferisce l’immagine alla cosa, la copia all’originale, la rappresentazione alla realtà, l’apparenza all’essere… Ciò che per esso è sacro non è che l’illusione, ma ciò che è profano è la verità. O meglio, il sacro si ingrandisce ai suoi occhi nella misura in cui al decrescere della verità corrisponde il crescere dell’illusione,

Silence > Martin Scorsese

Silence > Martin Scorsese

La croce e il nulla «Paradossalmente la fede implica, come nel grido del Signore sulla croce, l’esperienza del perderla, del non poterla tenere, stringere: anche e forse soprattutto la fede è come il grano di frumento che, dice il Vangelo di Giovanni, se non muore non porta frutto. È tutto terribile: ma se Dio muore crocifisso, non può non essere