Tutti gli articoli di Cristina Beretta

…E quindi? “Transit” di Christian Petzold

…E quindi? “Transit” di Christian Petzold

Berlinale 2018 / Concorso internazionale All’inizio degli anni Quaranta esuli provenienti da tutta Europa, spinti dall’avanzare delle truppe tedesche, si ritrovano a Marsiglia e affollano le banchine del porto, gli alberghi da quattro soldi e gli uffici consolari stranieri sotto un cielo desolato e grigio, in attesa della nave e dei documenti che consentiranno loro di transitare oltreoceano. In questa

Junction 48 > Udi Aloni

Junction 48 > Udi Aloni

Non stupisce per niente che questa produzione internazionale diretta da Udi Aloni abbia vinto il premio del pubblico nella sezione Panorama alla Berlinale 2016. È un film perfetto per il pubblico: ci sono i buoni sentimenti, un po’ di ironia, la musica rap e quella tradizionale araba; la storia d’amore è romantica, gli attori sono giovani e simpatici, il ritmo

Hail, Caesar! > Ethan & Joel Coen

Hail, Caesar! > Ethan & Joel Coen

Siamo negli studios della Hollywood degli anni cinquanta, e questo consente ai Coen di poterci prendere e sballottare tra diverse produzioni di film, ognuna capitanata da una star. C’è il set di un colossal biblico con Clooney, ci sono gli psichedelici balli acquatici con Scarlett Johansson; c’è il film sentimentale con Ralph Fiennes, il film western con Alden Ehrenreich, il

The Diary of a Teenage Girl > Marielle Heller

The Diary of a Teenage Girl > Marielle Heller

La prima volta. Quando se ne parla nei film, non è insolito veder colare un po’ di melassa, levarsi una patina di poesia e romanticismo, mentre l’occhio si fa acquoso e lo sguardo nostalgico. Questo film, il primo di Marielle Heller, si apre con la voce della protagonista, Minnie, che non riesce a celare l’emozione: «I had sex today, hoooly

Plemya (The Tribe) > Myroslav Slaboshpytskiy

Plemya (The Tribe) > Myroslav Slaboshpytskiy

Il film, girato nel 2013 a Kiev, usa solo il linguaggio dei segni ucraino. Niente voice over, niente traduzione, niente sottotitoli, niente musica. Niente aiutini, insomma; solo i rumori di sottofondo. Tutta la nostra attenzione è concentrata sui movimenti degli attori, sul loro corpo, ma mai sul loro viso. I movimenti sono credibili, forti, forse un po’ esagerati, visto che

Ciało (Body) > Małgorzata Szumowska

Ciało (Body) > Małgorzata Szumowska

Berlinale 65 | Concorso   I primi secondi potrebbero essere quelli di un poliziesco svedese. Siamo sulla scena di un delitto. La zona è stata chiusa, alcuni agenti di polizia sono in piedi davanti al corpo di un impiccato. Ma poi succede qualcosa: la corda viene tagliata; il corpo cade a terra come un sacco di patate, si alza, e

Le stereotipate regine di Herzog e Coixet alla Berlinale 2015

Le stereotipate regine di Herzog e Coixet alla Berlinale 2015

Berlinale 65 | Concorso   Il lungometraggio Nadie quiere la noche (Nobody Wants the Night) di Isabel Coixet ha aperto la sessantacinquesima Berlinale; a qualche ora di distanza l’ha seguito Queen of the Desert di Werner Herzog. Entrambi i film sono ispirati a due biografie complesse di due avventuriere coraggiose che all’inizio del secolo partono: una segue tra i ghiacci

Queen of Earth > Alex Ross Perry

Queen of Earth > Alex Ross Perry

Berlinale 65 | Panorama   Catherine (Elisabeth Moss, sì, proprio la Peggy Olson della serie tv Mad Man) e Virginia (Katherine Waterston) si definiscono best friend. ((io le chiamerei carissime amiche, o amiche strette perché nei film americani il label di best friend secondo me non coincide con quello che nel nostro immaginario rappresenta la migliore amica, è una sorta