Tutti gli articoli di Dario Gigante

L’ultima volta che vidi Parigi. “The Happy Prince” di Rupert Everett

L’ultima volta che vidi Parigi. “The Happy Prince” di Rupert Everett

È intimo il legame che stringe Rupert Everett a Oscar Wilde, una familiarità consolidata fra palcoscenico e set cinematografici, un viluppo di ammirazione, gratitudine, debito e insospettita identificazione. Non sorprende, pertanto, che uno che è stato, sullo schermo, l’Arthur Goring di Un marito ideale e l’Algernon dell’Importanza di chiamarsi Ernesto e che, a teatro, ha già vestito gli abiti di

A (wo)man under the influence. “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson

A (wo)man under the influence. “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson

Per quanto turpe possa essere stata l’onta di Vizio di forma, con Il filo nascosto Paul Thomas Anderson l’ha certo lavata. Libero dall’ingombro del genere (noir), l’artista californiano torna a parlare, come meglio sa fare, di ossessioni e stranezze virili, di legami intergenerazionali, di epoche trascorse. E convince, emoziona, abbacina. Encomiato dalla stampa che, secondo le stime di «Rotten Tomatoes»,

Lui è l’amore. “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino

Lui è l’amore. “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino

“L’usurpatore!”. Elio non conosce ancora Oliver, ma sa che l’ospite gli soffierà la camera da letto. Scruta dalla finestra l’arrivo dello straniero, sospinto nella sua beltà corrusca da un’onda di Sole, e ignora che quel tizio misterioso lo stravolgerà… La genealogia policefala di Chiamami col tuo nome suona come un inno al multiculturalismo e testimonia, al contempo, un decorso gestatorio

I dannati dell’oceano. “Wonder Wheel” di Woody Allen

I dannati dell’oceano. “Wonder Wheel” di Woody Allen

“Ho realizzato soprattutto commedie”, Allen dixit e il pressbook riporta, “ma ogni volta che ho cercato di fare un film drammatico quasi sempre – non sempre, ma quasi – ho parlato di donne in momenti difficili”. Vero: Interiors, Settembre, Un’altra donna… E, ora, Wonder Wheel e Ginny, un personaggio muliebre coperto di ecchimosi esistenziali al centro di un film non